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9 settembre 2012

A Venezia insegnano il linguaggio dei Sordi

Ci sono tantissime lingue nel mondo, ognuna con un suono diverso, con più o meno consonanti o vocali, con tanti o pochi accenti. Basta che un essere umano apra la bocca e configuri i suoi pensieri in quelli che sono suoni organizzati, preimpostati e ormai conosciuti da un determinato popolo o meno.

Quindi una lingua può essere considerata tale  soltanto se dalla bocca escono dei suoni? E il linguaggio non verbale, quello del corpo, che fine fa? E il LIS, il linguaggio dei segni dei sordi, è o non è una lingua? Se si va all’università a studiare le lingue straniere, perchè non studiare il LIS? Potrebbe essere insegnato all’Università, con dei corsi a parte, magari. Si potrebbe assumere un esperto in lingua, magari proprio sordo così…

E infatti la novità arriva direttamente dal Ca’ Foscari di Venezia dove hanno trovato una soluzione: dallo scorso 1° settembre è stato assunto un sordo madrelingua di LIS (il linguaggio dei sordi), Gabriele Caia, che terrà dei veri e propri corsi all’interno della facoltà, pensati soprattutto per gli studenti di “Lingue, civiltà e scienze del linguaggio” e quelli della magistrale in “Scienze del linguaggio”, all’interno del Dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati. Ma già dal 2002 l’università veneziana contava la lingua come insegnamento nei vari curriculum.

L’insegnamento della lingua è affiancato da corsi sulla cultura della comunità sorda, sulla linguistica e sociolinguistica della Lis, su sordità e acquisizione della lingua, sulle tematiche relative all’interpretazione e alla traduzione da e verso la Lis e sulla Lis tattile” ci dicono direttamente dall’ateneo (fonte www.superabile.it).

Soprattutto poi, oltre alla novità dell’insegnamento, è un modo per riconoscere e accettare le diversità delle persone purtroppo sorde, facendole sentire parte più importante di un progetto sempre più vasto che li comprende e che li considera un gruppo ormai amalgamato nella società ma tanto importante da avere una lingua propria, che va studiata e imparata.

Fonte foto: salvatoreloleggio.blogspot.it

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