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4 settembre 2012

Caro libri: lo sfogo di un genitore

L’emergenza caro libri fa parlare di se anche in prossimità dell’arrivo del nuovo anno scolastico.

E come ogni anno, molti genitori sono alle prese con le spese scolastiche da esborsare per il diritto allo studio dei loro figli.

Un diritto che però, se da un lato viene osservato da tutti per l’importanza e l’obbligatorietà riconosciutagli dalla legge, dall’altro è spesso oggetto di polemica per gli alti costi che richiede.

E polemico è proprio il tono con il quale un genitore ha reagito alla notizia di dover provvedere all’acquisto dei libri  per entrambi i figli che frequentano la stessa scuola media e per di più la stessa sezione a Brindisi.

Il genitore è arrabbiato perché si sente vittima di abuso dal momento che la scuola in questione sembra non adottare l’adozione pluriennale dei testi scolastici riconosciuti nell’art.5 della legge n.169 del 2008 su disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione.

Questo lo sfogo del padre che sconcertato dichiara su lagazzettadelmezzogiorno.it :Se la legge non fosse più valida avrei dovuto esserne informato. Invece sono di fronte ad un vero e proprio abuso. Inoltre – prosegue con rabbia – le spese ammontano a 400 euro e fortunatamente posso permettermele. Ma se mi fossi trovato nella situazione in cui versano molti, senza un lavoro, o con guadagni molto bassi, sicuramente non sarei riuscito a coprirle e a garantire l’istruzione ai miei figli”.

Il padre dei due ragazzini, dunque, denuncia la triste situazione in cui si trova non soltanto perché lo riguarda in prima persona, ma anche per tutti quei genitori che non sono in grado di provvedere alle spese scolastiche dei figli per via delle difficili situazioni economiche a cui sono sottoposti a causa della crisi e delle difficoltà lavorative.

E, come nel caso suo, sono tanti i genitori che hanno denunciato l’aumento delle spese scolastiche e in particolare del caro libri. E tanti sono i genitori che si trovano nella stessa situazione a nutrire un atteggiamento polemico e di delusione.

Ora bisogna fare chiarezza sulla vicenda perché a rimetterci potrebbe essere il mercato dell’usato, il luogo dove molti genitori ricorrono all’acquisto dei libri a prezzi ridotti. Il rischio infatti è di veder restringersi il pacchetto di libri disponibili sul mercato. E per molti genitori sarebbe un ulteriore grattacapo.

 

Foto tratta dal sito www.repubblica.it

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