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22 settembre 2012

CHIETI – Crolli all’Università “G. D’Annunzio”

Sempre più spesso nella società italiana ci si trova davanti episodi molto sgradevoli, che si sarebbero potuti tranquillamente evitare facendo venir meno così il verificarsi di un numero inopportuno di tragedie.

La casa dello studente a L’Aquila e la scuola di San Giuliano di Puglia in Molise sono solo due degli esempi che non si vorrebbero mai portare alla conoscenza della gente.

Non ci si deve neppure interrogare se la colpa sia della Natura o di qualche Dio arrabbiato, perché il dolo appartiene pienamente alla stupidità umana.

L’Università degli Studi  ‘G.D’Annunzio’  Chieti e Pescara poteva essere l’ennessimo teatro di uno spettacolo drammatico. Ma la tragedia per fortuna è stata solo sfiorata…

Presso la Facoltà di Farmacia a Chieti qualche giorno fa il soffitto è crollato sui banchi di un’aula studio a causa della pioggia battente. Per fortuna l’aula era vuota e quindi nessuno studente è stato leso fisicamente, le lesioni, semmai, sono state di altra natura! E’ una vergogna che si verifichi un avvenimento simile. Non è assolutamente tollerabile.

Ma gli studenti hanno un motivo in più per essere arrabbiati, infuriati con le istituzioni. Infatti in diverse occasioni gli studenti hanno protestato perché, durante gli acquazzoni, l’acqua filtrava all’interno  dell’ateneo. Proprio lo scorso 4 settembre si era verificato un episodio simile e nonostante le ‘prove’ (gli studenti hanno filmato l’allagamento) la risposta che hanno ricevuto dal Rettore, Carmine di Ilio, è stata una sorta di beffa in quanto ha affermato che l’allagamento era dovuto ad atti vandalici.

L’unica cosa certa in tutto ciò è che non si può passare sopra simili eventi! Se un tetto che crolla sopra un banco vuoto non può essere tollerato figuriamoci quali potrebbero essere stati i traumi, se seduto a quel banco ci fosse stato un ignaro studente.

Non è giusto; è una vergogna non per la singola facoltà o Università, ma per la società italiana nel suo complesso. Nel 2012 non si può giustificare assolutamente la morte o una lesione in un luogo come l’Università, che dovrebbe sfornare gli uomini del futuro.

Si spera che, con quanto verificatosi, chi di dovere si impegni a sistemare al più presto la situazione, anche perchè ormai è palese che almeno il tetto debba esser sistemato!

 

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