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27 settembre 2012

Firenze: il 15% degli studenti soffre di scoliosi

Un dato sconcertante. Un dato che mette in allarme migliaia di famiglie: circa il 15% degli studenti oggetto dell’ultimo screening del Comune di Firenze soffre di scoliosi, ossia quella particolare condizione che implica una complessa curvatura laterale e di rotazione della colonna vertebrale. Ovviamente tutti questi studenti dovrebbero essere seguiti per valutare scientificamente se ci sia bisogno davvero o no di cure specifiche e personalizzate.

Questo studio, effettuato nelle scuole fiorentine grazie anche alla collaborazione dell’Aoup di Careggi, è stato comunicato in occasione della presentazione del nuovo screening realizzato nelle scuole.

Fortunatamente, analizzando tutti i dati, si è scoperto che fondamentalmente soltanto nel 3% circa dei casi la scoliosi è così grave da essere in grado di minacciare un’evoluzione. Un’evoluzione che di conseguenza porterebbe inevitabilmente a richiedere un percorso terapeutico specifico e personalizzato secondo il paziente.

Tecnicamente, dizionario alla mano, nella scoliosi si ha “una rotazione delle vertebre che determina il gibbo, in genere costale. Questa deformità è più evidente a livello costale. Esistono delle eccezioni in cui non vi è rotazione, ma vi è atteggiamento scoliotico. La colonna vertebrale scoliotica contiene muscoli atrofici a un lato e muscoli ipertrofici dall’altro che la deformano ed è spesso associata a cifosi e lordosi. L’altezza dei dischi intervertebrali e delle vertebre diminuisce dal lato concavo della flessione: il corpo vertebrale diventa cuneiforme”. Uno stato fisico quindi da non prendere sotto gamba, soprattutto se si manifesta in età adolescenziale, come dimostra questo studio sugli alunni delle scuole di Firenze.

La salute è importante, anzi: è fondamentale. La salute è la prima cosa per un essere umano. Lo deve essere. Troppo spesso ci si dimentica di questo. Basta un controllo dal medico per verificare se ci sia o no una forma di scoliosi in atto. La dovremmo fare tutti.

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