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16 settembre 2012

Le origini del Cuore

Una rete complessa d’interazioni tra geni e proteine determina il destino delle cellule staminali che diverranno cellule cardiache .

Una rete complessa d’interazioni tra geni e proteine determina il destino delle cellule staminali che diverranno cellule cardiache .

Lo studio di questa complessa rete è stato svolto dai biologi del MIT(Massachusetts Institute of technology) e dell’Università della California ed è stato pubblicato sulla rivista online Cell, il 13 settembre.

All’interno di una cellula, il DNA è avvolto attorno a proteine chiamate istoni,questi possono essere contrassegnati con modifiche chimiche diverse, che determinano se un determinato tratto di DNA è esposto o nascosto.

In questo lavoro, i ricercatori hanno scoperto che la singolarità chimica di ogni istone è legata al destino delle cellule staminali.

I ricercatori, guidati dal Dr. Laurie Boyer, professore associato del MIT, hanno coltivato cellule staminali embrionali di topo in laboratorio e le hanno trattate con proteine e fattori di crescita che regolano lo sviluppo del cuore. E’ stata utilizzata la metodologia high-throughput sequencing per analizzare le modificazioni istoniche e determinare quali geni sono stati espressi.

La scoperta: è stato possibile individuare a quale punto del processo di trascrizione intervenivano importanti modifiche, spesso lungo gli introni (sequenze Dna –spazzatura), responsabili di differenziazione in cellule cardiache. Inoltre sono stati identificati specifici fattori di trascrizione: difetti in molti di questi fattori di trascrizione sono stati precedentemente legati a difetti cardiaci congeniti.

Lo studio, il primo a svelare il complesso numero di interazioni in grado di regolare e determinare il differenziamento delle cellule, potrebbe aiutare gli scienziati a capire meglio come particolari mutazioni possano portare a difetti cardiaci congeniti. I risultati potrebbero anche aiutare i ricercatori a capire come creare cellule del cuore per un eventuale uso terapeutico.

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