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23 settembre 2012

Prodromi – Epigoni per Inchiesta Unical “Centodieci&Lode”- Seconda parte

Se nel precedente articolo sull’inchiesta Unical vi abbiamo lasciati con l’amaro in bocca, non temete la storia continua, purtroppo, con un finale da non perdere

III^ Sottocapitolo – Fatti inchiesta Unical Calabria. Prese di posizione, costituzione di parte civile e quant’altro

Non credo che i panni sporchi si possano lavare in casa … Serve l’intervento della magistratura”, dice, in un’intervista al Quotidiano di Calabria, il preside della facoltà di Lettere, Raffaele Perrelli (cfrIl Quotidiano di Calabria, 18 settembre 2012, ‘La pulizia interna non bastava’).

E ancora, sempre il preside Perrelli, — di cui riprendiamo non l’esatta parola, ma di essa riportiamo il succo —, che afferma di sentirsi come l’ “ospite ingrato”:  ”Mi stordisce il silenzio accademico che mi sta intorno, dentro il campus universitario, per la mia posizione di preside che ha denunciato l’eventuale truffa … mentre dentro la Facoltà di Lettere c’è e c’è stato accordo e, anche dall’esterno mi giunge solidarietà”.

Che sia invalso il mugugno o il sussurrio del  ‘… E potevamo star zitti’. Oppure il clamore del  ‘… e si è infilato la magistratura nel guazzabuglio di una segreteria disorganizzata’.

O ancora che sia nato lo sconcerto nel vocio del ‘Di chi è la colpa?’.

O, peggio ancora, che si sia intrufolato il nascondimento, tra i cubi Unical vuoti, ovvero, il silenzio del ‘No comment!’ di quanti, associati, consociati, assistenti e docenti, insomma, gli altri, i  non coinvolti direttamente nell’inchiesta, tutti a sentire la grande Nuvola-Fantozziana sulla capoccia, pronta a piovergli addosso.

Non è dato di sapere, se neanche i giornalisti più famelici [Ops!] lamentano di non averne trovato uno disponibile a far dichiarazioni.

Nessuna associazione tra Unical e “falsi esami”, però!

Giovanni Latorre rettore ha piena fiducia nella magistratura per far chiarezza sul caso e auspica che le ipotesi di accusa, rivolte a studenti e amministrativi [soltanto!?],  “possano essere chiarite dai diretti interessati”.

Lauree false presunte — presuntericordiamolo! — da annullare, sono 72  e  la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Unical si costituirà parte civile.

Giorni addietro, nella frenesia della notizia, c’è chi, tra le testate giornalistiche online, è arrivato a sbattere in prima pagina i nomi dei 75 indagati, funzionari dell’Unical e studenti laureati, con dati sensibili, residenza/data di nascita, in bella mostra, irridendo ad ogni regola di bon ton giornalistico e, soprattutto, contravvenendo alla più elementare regola statuita del diritto alla privacy, oltre che a quella della presunzione d’innocenza.

Si tratta sempre di presunzione di reato, finché non sia passato in giudicato

Può nascere così un’inchiesta, dalle date su alcuni statini, segnalati.

Son quei foglietti cartacei che servono a mettere insieme la carriera universitaria di una laureanda/o, a ben intenderci.

Tre son le date che interessano: la prima, in calce allo statino stesso; la seconda, quella di registrazione dell’esame nel sistema Giss e la terza, quella della seduta di laurea.

Le stranezze nell’intercalare delle date sugli statini cartacei attira l’attenzione e la curiosità degli inquirenti.

Sugli statini segnalati alla Procura, da un lato, una lunghezza esagerata di tempi (due, anche tre anni di distanza), per la registrazione di segreteria degli esami a sistema;  tempi biblici nel passaggio da cartaceo a digitale?

Certamente troppo, sì … Per forza di cose ciò non significa, però, un illecito amministrativo, ma nelle maglie di un’inchiesta ampia, come quella “Centodieci&Lode”, questi dettagli incuriosiscono parecchio e si procede fino a trovare una discrasia nei tempi, questa volta assai ristretti, ossia soltanto sei/quattro giorni (anche uno solo!) dì scarto tra l’inserimento, nel Giss informatico, degli esami sostenuti e la seduta dell’esame di laurea.

Fate conto di dovervi laureare. La segreteria studenti dell’ateneo fa la ricostruzione della vostra carriera universitaria con tutti gli esami sostenuti, i voti e il calcolo della media degli stessi, che fornisce la base di valutazione per il voto finale di laurea.

Ora, esemplifichiamo:

  • Uno, prossimo alla laurea,
    • ha sostenuto cinque esami (Statini tra il 2005 e il 2007),
    • la seduta di laurea è il 19 (Ventoso) 2008,
    • la registrazione degli esami viene eseguita il giorno prima della seduta, il 18 (Ventoso) 2008.
  • È un fenomeno, lui. O la segreteria studenti ha fatto un errore madornale. O c’è cattiva fede di entrambi. O … O …

Rigiriamola diversamente. Posto X il giorno della seduta di laurea, il laureando ha sostenuto esami tra gli anni 2005 e 2007, la registrazione a sistema degli stessi esami accade nel giorno X-1in ritardo rispetto agli anni passati e in anticipo di un giorno rispetto alla laurea.

Ci sono incongruenze grosse, certamente.

Però, entrando solo in punta di forchetta nella faccenda, ci sembra di poter osservare, — tra gli aspetti più marginali tirati fuori dalle messi di rivelazioni da scoop di questi giorni —, che si tratti di strafalcioni così grossolani che, se fossero stati fatti ad arte, ci scommetteremmo, non ci sarebbero mai stati.

Pertanto, annoveriamo, tra le possibili cause pro-ducenti questo caos, un accumulo di lavoro e il conseguente incasinamento dei fatti amministrativi.

La domanda, quindi, è: ‘C’è stata mala fede?

La risposta deve essere: ‘Lasciamolo decidere ai magistrati, considerando la privacy ineliminabile e il vecchio detto ‘Si è colpevoli solo in accertato dibattimento etc … etc … etc …

Carichi di lavoro alti, sicuramente, nelle segreterie universitarie, li immaginiamo, con accumuli e ritardi nelle registrazioni e, soprattutto, nel passaggio dati dagli statini cartacei al digitale informatico del sistema Giss.

Si sa che spesso concitazione e fretta accompagnano le procedure di registrazione degli esami in una qualunque segreteria (universitaria e non) e che, per sovraccarico di lavoro, si riesce a chiudere in corner la ricostruzione di un’intera carriera universitaria, appena sotto seduta di laurea.

Accade, e non crediamo accada soltanto in Unical o nella Calabria Universitaria. Pensate, accade anche nelle grandi Holding e, da quelle parti scappano col malloppo!

IV^ Sottocapitolo – Fatti inchiesta Unical Calabria. Probabile truffa? Vantaggio per i nostri studenti nell’averla denunciata? L’eventuale traffico denunciato è estinto? 

Non vogliamo fare il verso al docente Raffaele Perrelli — le parole sono riprese da un’intervista del Quotidiano della Calabria  —. In questo momento, il preside della Facoltà più tartassata dell’intera Unicalcome dicono ora alcuni, di Cosenza, non più  della Calabria!

Ci siam permesse soltanto il gusto di alleggerire e far disamina ai tratti, forse, un poco troppo caricati, a nostro avviso, di questa intera vicenda, sicuramente devastante per immagine e buon nome di Unical e di coloro che ci lavorano e studiano, seriamente.

Tirar le fila di questo lungo articolo costa parecchio per la complessità della vicenda in continua evoluzione, forse già ora,  però, spero, non sia risultato noioso, perché  è una matassa che si srotola, è un sasso rotolante che può provocar gravine (cadute di massi a iosa).

Melina Rende

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