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3 settembre 2012

Tagli e ritardi: “dov’è la mia borsa di studio?”

«Che fine ha fatto la mia seconda rata?», se lo stanno chiedendo davvero in tanti, e la domanda viene estesa a chi di competenza anche attraverso la rete dei social network. Non stiamo parlando di alcuni casi isolati, ma di un ritardo nei pagamenti che sta coinvolgendo migliaia di studenti della regione Lazio, e non solo.

Da parecchi giorni, infatti, gli studenti dell’Università La Sapienza e Roma Tre stanno protestando contro il mancato pagamento della seconda rata della borsa di studio, anche tramite una pagina creata appositamente su Facebook, dalla quale chiedono senza sosta la regolarizzazione dei pagamenti.

Tutto ciò però non è una novità, Laziodisu, l’ente che si occupa della distribuzione delle borse di studio è già stato oggetto di polemiche negli anni scorsi per i ritardi nei pagamenti agli studenti iscritti ad anni successivi al primo.

La situazione non è di certo migliore per studenti di altre università italiane: a Catania, i ritardi nei pagamenti sono stati causati da intoppi tecnici; stessa storia per l’Università di Messina, i cui fondi per il diritto allo studio sono gestiti dal medesimo ente di quella catanese, l’E.R.S.U.

Risolti i disguidi burocratici, l’ente ha subito messo in pagamento le quote e si è scusata con gli studenti, ma nel frattempo parecchi giovani hanno dovuto affrontare le prime spese per il nuovo anno accademico che sta per iniziare senza il sostegno dei fondi che spettavano loro di diritto.

Diversa si è rivelata fin’ora la situazione laziale, la cui mancata erogazione delle somme viene attribuita al ritardo nello stanziamento di fondi da parte della Regione. Quel che preoccupa di più gli studenti romani, da parecchi giorni in agitazione, è che i pagamenti saranno sbloccati in data da destinarsi.

«Ho chiamato la Regione Lazio e ho avuto la fortuna di parlare con una signora gentilissima che si occupa delle borse di studio. Lei mi ha detto di avere mandato in pagamento le rate già un mese fa. Ma che la pratica è ferma alla tesoreria che mi ha liquidato senza risposte», così scrive uno studente sulla pagina Facebook, come riportato su http://www.romatoday.it.

Una situazione critica per qualche migliaio di studenti, a cui si aggiunge anche il disagio per il rincaro delle tasse universitarie che colpisce la maggior parte degli atenei italiani. Senza contare che sono parecchi gli studenti fuori sede che pagano un affitto e i proprietari delle case in cui essi abitano non sono certo disposti ad attendere che gli inquilini percepiscano le borse di studio.

Quello che più si teme è un ‘effetto domino’: ai ritardi di quest’anno potrebbero seguire altri ritardi nei pagamenti delle successive borse di studio, ma anche delle tasse universitarie da parte degli studenti che in questa situazione si ritrovano temporaneamente senza i sostegni economici dei quali avevano messo in conto di poter usufruire.

Fonte foto: https://www.facebook.com/notes/link-roma

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