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4 ottobre 2012

Attentato all’Unisa: rientra l’allarme del presunto pacco bomba

Dopo i tragici attentati presso le università estere dei mesi scorsi anche l’Italia ha paura. Ma se fino a poco tempo fa il pensiero di un attentato presso un ateneo italiano preoccupava in maniera superficiale le menti degli studenti universitari, adesso, invece, c’è da preoccuparsi un pò più seriamente.

È di pochissimi minuti la notizia del rinvenimento nella guardiola della facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno di un pacco che ha destato sospetti tra i fruitori della struttura universitaria fino a portarli a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Per il momento si sa solo che sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine che stanno provvedendo a svolgere i dovuti accertamenti del caso per fugare ogni dubbio sulla natura pacco.

Per precauzione la facoltà è stata evacuata e i corsi e le attività sono sospese.

Solo poche ore dopo si è potuto appurare dalle stesse forze dell’ordine, come il pacco sospetto fosse in realtà uno zaino vuoto lasciato li da qualche mitomane al fine di mettere in allarme la facoltà e l’intero ateneo.

Ciò, per fortuna, ha fatto si che l’allarme bomba rientrasse e che le lezioni e le attività universitarie potessero riprendere il loro normale corso.

L’allarme era stato dato intorno alle 8.45 di stamane da una chiamata anonima giunta presso la questura di Avellino in cui si informava della presenza di uno zaino alquanto sospetto nei pressi della guardiola della facoltà di Farmacia dell’ateneo salernitano. A quel punto è scattato l’allarme. Sul posto sono subito giunti gli artificieri e il comando dei carabinieri della vicina stazione di Mercato San Severino e personale preposto dell’avvocatura di Avellino, da dove era giunta la segnalazione anonima, per far luce sull’accaduto.

Tanta paura per niente, insomma, ma il gesto di stamante ha destato non poche preoccupazioni tra gli studenti che, spinti sulla scia di quanto accaduto nei mesi precedenti all’estero e alla fine dell’anno scorso presso la scuola superiore Morvillo-Falcone, che ha visto la morte della piccola Melissa, con l’avvenimento di gesti del genere non si sentono sicuri.

Per capirne di più abbiamo intervistato una delle studentesse di Farmacia che questa mattina si sono recate all’università per seguire i corsi, Ester Pannullo:

Ester, cosa è successo stamane? Chi ha dato per prima l’allarme?

Stamattina appena arrivata all’uni alle 08:45 c’erano tutti gli studenti sul marciapiedi del parcheggio studenti, mentre nel viale della facoltà c’era la camionetta dei carabinieri. Posata la macchina mi sono avviata verso l’entrata ma una mia amica mi ha fermata dicendomi che non si entrava perchè era stato trovato un ” pacco bomba” e i carabinieri insieme con i vigili hanno evacuato la facoltà e parte dei laboratori, compreso la segreteria, separata dalla facoltà da una passerella che collega i due stabili.
Non so come è andata perfettamente la vicenda ma so che le forze dell’ordine sono arrivate immediatamente e sono stati efficienti, non hanno lasciato entrare nessuno, dovevamo rimanere tutti nel parcheggio ( studenti, docenti, applicati di segreteria e personale). C’erano i carabinieri del gruppo artificieri e la polizia municipale che hanno bloccato tutte le entrate.
Un professore che stava vicino a me nel parcheggio ha detto che stamattina presto è arrivata una telefonata dall’ Avvocatura di Avellino avvisando che c’era un ” pacco bomba ” nella facoltà di Farmacia.

Di sicuro a quel punto tra di voi ci sono stati momenti di attesa e di subbuglio come avete vissuto quegli attimi?

Per quanto riguarda il “subbuglio generale” si sa, siamo studenti la notizia ci ha un po sconvolto, a qualcuno ha fatto ridere perchè pensava fosse assurdo, mentre i più ansiosi si sono spaventati.

Quale è stata la “diagnosi” che le forze dell’ordine hanno dato appena giunti sul posto? Dopo quanto tempo avete potuto riprendere le vostre attività giornaliere?
La diagnosi non la conosciamo, verso le 10 gli studenti che si trovavano nell’atrio davanti l’entrata principale insieme con alcuni docenti sono stati pregati di allontanarsi e di scendere nel parcheggio, dopo poco i carabinieri sono andati via e tranquillamente le attività e le lezioni sono iniziate subito. Infatti, le lezioni, a quel punto, sono subito riprese, alle 10:10 eravamo in aula , e le ore sono scivolate tranquille fino al pomeriggio.

E’ ovvio che la storia non si chiude qui! Gli organi preposti, infatti, sono pronti a far luce il prima possibile su questo “scherzetto” di cattivo gusto fatto da gente che viene all’università solo per scopi che non hanno nulla a che fare con l’arricchire il loro sapere o crearsi un futuro solido e gratificante ma purtroppo hanno a che fare con l’ignoranza e l’ignoranza non gratifica, anzi, l’ignoranza svuota le persone e le riporta al loro stadio primordiale, quello stato in cui non è possibile scindere l’uomo dall’animale.

E queste persone lo sanno fin troppo bene, ma continuando su questo passo non andranno troppo lontano anzi, la legge della sopravvivenza parla chiaro: nel mondo animale vince il più forte ed essere ignoranti non rende l’uomo forte ma schiavo di se stesso.

 

Fonte foto

 Dora Della Sala

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