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4 ottobre 2012

Da oggi possiamo dialogare con i nostri Neuroni!

Un nuovo progetto sarà realizzato da un consorzio europeo di diversi scienziati che verrà coordinato dall’Università degli Studi di Padova. Grazie all’utilizzo di un microchip di silicio che potrà essere impiantato nel cervello umano si potrà ”dialogare” con i nostri Neuroni. Insomma, un’ottima opportunità per l’Università di Padova per farsi conoscere ancora di più e prendere parte ad un importante progetto.

La ricerca è stata condotta nell’ambito del progetto CybeRat finanziato dalla Comunità Europea che si è avvalsa di moderne tecnologie al silicio. Il microchip è realizzato con un rivestimento di diossido di titanio. Inoltre, grazie a sensori e diversi attuatori di dimensioni micrometriche che sono integrati nel Chip, è stato possibile registrare l’attività di enormi popolazioni di neuroni in varie regioni cerebrali.

Oltre a raggiungere una risoluzione molto elevata, grazie a questa tecnica si è arrivati ad una comunicazione bi-direzionale, ovvero da cervello a chip e da chip a cervello attivando nuovi stimoli; insomma una vera e propria innovazione nell’ambito scientifico e non solo.

Ma la cosa interessante è che in futuro sarà possibile l’applicazione di questa tecnologia per la creazione di neuroprotesi per la terapia di malattie neurologiche, come il Parkinson e l’epilessia che ormai colpiscono un ventaglio di popolazione sempre più vasto.

Dunque un vero e proprio passo in avanti: il Parkinson, infatti, è una malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso. I sintomi più evidenti di questa malattia si manifestano nel moto e includono tremori, lentezza nei movimenti, rigidità e tanta difficoltà nel camminare. Questo lo si può notare, soprattutto, nelle persone anziane. Infatti, questa malattia nella maggior parte dei casi si manifesta dopo i 50 anni.

Un’altra malattia molto diffusa è quella che riguarda l’epilessia. Si tratta di una condizione neurologica caratterizzata spesso da diverse crisi epilettiche. Colpisce circa 43 milioni di persone; la crisi più classica di questa malattia si manifesta attraverso la convulsione di tutto il corpo e può colpire anche i bambini. In questo caso specifico il singolo soggetto crolla a terra contorcendosi come se fosse in preda ad una forte scarica elettrica.

La realizzazione di queste neuroprotesi potrebbe rappresentare una svolta per chi lotta da tempo contro queste malattie, si potrebbe pertanto riuscire, finalmente, a condurre una vita quantomeno con minori sofferenze.

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