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9 ottobre 2012

Università di Catania, al via le elezioni universitarie

Catania. Si aprono le elezioni universitarie per eleggere i rappresentanti degli studenti negli organi superiori. Urne aperte dalle 9 alle 19 di mercoledì e giovedì. I seggi dislocati in tutti i dipartimenti universitari etnei e anche nelle strutture didattiche speciali di Ragusa e Siracusa saranno 39. Lo scrutinio delle schede comincerà venerdì 12 ottobre. I risultati saranno pubblicati sul sito internet d’Ateneo già in mattinata.

Sono oltre 50 mila iscritti nei corsi di studio dell’Università etnea che sono chiamati ad eleggere 6 rappresentanti in Senato accademico, 2 in Consiglio di amministrazione, 5 complessivi nel consiglio di amministrazione dell’Ersu, 3 per il Comitato per lo sport universitario e 2 per il nucleo di valutazione. In questa tornata elettorale andranno designati anche i rappresentanti in seno ai consigli di corso di studio triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico.

Come tutte le elezioni che si rispettino anche quelle universitarie sono precedute da una campagna elettorale in pieno stile, con tanto di ruffianerie, promesse, sorrisi di plastica e divertenti caricature di giovani che già fanno le prove per entrare nella politica vera, quella che conta e che ti apre qualsiasi portone. Di giorni fa la notizia che dietro i vari partiti universitari ci sono spesso partiti nazionali e non politici che finanziano e che allevano i futuri uomini che ci governeranno, o solamente creano un bacino (spesso con favoritismi) di elettori.

Certo, come al solito, non è il caso di generalizzare e, sicuramente, queste elezioni serviranno in fondo a qualcosa, però è divertente osservare come stranamente, i modi di fare appaiano gli stessi, che siano elezioni universitarie o elezioni politiche. E allora così come accade spesso nel periodo elettorale, il telefono squilla di più e magari accade anche che vecchi compagni accortisi di essere “amici” con te su Facebook contattano con fare affabile per cercare di strapparti un voto.

Già, perché nell’era dei social network i voti si cercano anche su Facebook, anche così si fa “vera” campagna elettorale, con video, status poetici di spinta e di incoraggiamento all’unione per vincere, in un teatrino surreale – e spesso imbarazzante per chi assiste da fuori – e al di là del contesto in cui si sta vivendo. In questo caso la scuola e l’università sono proprio lo specchio della nostra società.

 

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