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10 ottobre 2012

Ebraismo, Discipline a confronto

È iniziato lunedì 8 ed è terminato martedì 9 ottobre alle ore 14.00 circa il convegno, nell’aula Odeion dell’Università Sapienza di Roma, organizzato fattivamente dal Dott. Nino Mucedda e sotto il profilo scientifico, dal Prof. Alessandro Catastini (docente di ebraico) – che ha chiuso l’evento compiacendosi per l’interesse suscitato non solo negli studenti, ma anche tra i vari colleghi che hanno partecipato attivamente all’evento portando, ognuno, la questione ebraica nella propria disciplina.

In questi due giorni si è cercato, infatti, di comprendere la percezione e l’influenza dell’ebraismo nelle arti e nelle altre culture, come esso è stato percepito dalla cultura cristiana e come ha influito sul cristianesimo. Si è, inoltre, cercato di individuare e approfondire le varie relazioni ebraico-cristiane non solo nella vita culturale ma anche nella vita di tutti i giorni.

Abbiamo chiesto al Prof. Catastini qual’è stato lo scopo motore dell’evento: «Gli scopi che intendevo raggiungere in queste due giornate erano due: il primo consisteva nel riunire varie discipline, apparentemente diverse, in un comune lavoro interdisciplinare su una questione di fondamentale importanza culturale. Il secondo invece è stato di offrire agli studenti del mio corso un’occasione per portare la materia al di fuori di essa e confrontarla con altre discipline in una situazione interculturale».

Inutile chiedere al professore se lo scopo da lui prefissato sia stato raggiunto, abbiamo invece provato a domandare al Prof. Gaetano Lettieri (Storia del Cristianesimo e delle Chiese) che cosa ne pensasse: «Un evento senz’altro ben riuscito, molto interessante e costruttiva la collaborazione tra diverse discipline».

A questo punto non ci resta che chiedere ad uno studente del corso cosa, invece, ne pensa la parte giovane che, per due mattinate, ha seguito l’evento. Abbiamo intervistato Giovanni Viaggiani, studente del corso di laurea di Storia Medievale: «Ho trovato molto interessante la relazione del Prof. Lettieri che ha trattato l’argomento dal punto vista filosofico, esplorando l’influenza del pensiero ebraico su quello cristiano».

A questo punto non possiamo che sperare che ci siano sempre più situazioni in cui diverse discipline collaborano, in situazioni di ricerca e tudi, in un ambiente interculturale che, all’Ateneo più grande d’Europa, possa conferire costantemente la grandezza che gli appartiene per diritto storico e culturale.

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