• Google+
  • Commenta
18 ottobre 2012

L’innovativa barca a vela dell’Ateneo a Creartivamente Impresando

Università degli Studi di Padova – Areté, dal greco virtù guerriera. È questo il nome dell’ultima nata delle imbarcazioni a vela dell’Università di Padova, le cui metodologie innovative di produzione hanno permesso a uno degli studenti che l’ha costruita di vincere il concorso Creartivamente Impresando, indetto dalle province venete in collaborazione con le Regione Veneto, per la creazione di nuove imprese nel territorio.

L’imbarcazione, costruita per partecipare alla competizione sportiva tra università italiane, denominata 1001Vela Race Cup e svoltasi lo scorso settembre a Mondello (Pa), è il primo esemplare di barca costruito interamente con materiali compositi naturali, in particolare con fibra di lino.

Alla competizione siciliana, a cui hanno potuto partecipare solo imbarcazioni costruite con una percentuale di fibre naturali non inferiore al 70%, Areté si è presentata appena in tempo, essendo stata ultimata solo pochi giorni prima delle regate. La messa a punto necessariamente affrettata e la mancanza di conoscenza del nuovo mezzo da parte dell’equipaggio hanno portato al raggiungimento solo del sesto posto su 12 imbarcazioni di altrettanti Atenei italiani, mentre l’anno precedente il team patavino si era classificato al secondo posto, ed era risultato vincitore in quella precedente del 2010.

Tuttavia, il progetto ha ricevuto soddisfazione in un ambito diverso da quello sportivo, infatti, Stefano Castegnaro, responsabile quest’anno del team di studenti, mettendo a frutto le conoscenze acquisite durante la costruzione di Areté, ha partecipato al concorso indetto dall’Unione Province del Veneto per la creazione di imprese innovative, vincendolo.

BIO-Compotex, questo il nome del progetto che è risultato vincitore del concorso insieme ad altre 13 idee di impresa nel Veneto, si propone di creare prodotti eco-sostenibili utilizzando le tecnologie tipiche dei materiali compositi, ma usando interamente materie prime di origine naturale. È l’evoluzione verso una realtà industriale delle tecniche costruttive impiegate nella costruzione di Aretè.

Secondo Andrea Lazzaretto, docente e responsabile del progetto 1001Vela Race Cup per l’Università di Padova “Il riconoscimento raggiunto da Stefano dimostra come il progetto, a cui il nostro Ateneo partecipa dal 2008, non sia finalizzato alla sola competizione sportiva ma formi figure professionali e permetta il trasferimento di conoscenza dal mondo universitario al mondo dell’impresa”.

 

Fonte Foto: Ufficio Stampa Università degli Studi di Padova

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy