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28 ottobre 2012

Oggetti d’arredo ecosostenibili: la nuova frontiera del Think Green è il banano

Inquinamento, deforestazione, impatto ambientale sono solo il principio della lunghissima lista di parole che concorrono quotidianamente a delineare la drammatica situazione in cui versa ormai da anni la natura. Parliamo di parole notevolmente pesanti specie se si riflette su ciò che comporta per l’essere umano il continuo deterioramento del luogo che abita.

Non c’è via che possa far ben sperare eppure un flebile spiraglio di luce pare sia visibile all’orizzonte. La nuova frontiera del “Think Green” infatti, riguarda la costruzione di oggetti d’arredo ecosostenibili e facilmente ricavabili dagli scarti derivanti dalla coltivazione di banane.

La società Beleaf, fondata nel gennaio 2011 da Mario e Marco Cassin e “specializzata in impiallacciatura di alta qualità e prodotti in legno” (come si legge sul sito ufficiale della società) è riuscita a ricavare tramite un processo di conversione, un materiale altamente efficiente sotto il punto di vista dell’utilizzo pari al legno ma molto più vantaggioso.

L’utilizzo del banano evita innanzitutto un massiccio accanimento nei confronti delle foreste e ciò segna un primo importantissimo traguardo nella diminuzione di un grave problema come la deforestazione. Altri ragguardevoli vantaggi nell’uso del banano risiedono nella diminuzione di CO2, nel minor utilizzo di prodotti chimici in quanto il banano produce una sostanza collosa, nel minor impiego di acqua essendone gli scarti già molto ricchi.

Tirando le somme, l’impiego del banano nella produzione di oggetti d’arredo, pavimentazione e piastrelle potrebbe ridurre l’impatto ambientale del 90%! L’entusiasmo da parte della società e soprattutto da parte dei “fans” del “pensare in verde” è stato (a rigor di logica) manifestamente evidente e speriamo che nel progetto vengano lungamente investite speranze e aspettative e che continui ad essere alimentato dalla voglia di tornare a vivere in un luogo che conforti!

Nella “società del rischio” come venne definita dallo studioso Beck, intendendo per rischio “la conseguenza di una decisione”, speriamo che stavolta vengano prese quelle giuste di decisioni!

 

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