• Gnudi
  • Napolitani
  • Boschetti
  • Meoli
  • Romano
  • Carfagna
  • Santaniello
  • Valorzi
  • Scorza
  • Leone
  • Coniglio
  • Rinaldi
  • Bruzzone
  • Romano
  • Cocchi
  • Andreotti
  • Catizone
  • Quaglia
  • Paleari
  • Falco
  • Algeri
  • Cacciatore
  • di Geso
  • Liguori
  • Crepet
  • Dalia
  • Miraglia
  • Chelini
  • Bonetti
  • Mazzone
  • Bonanni
  • Alemanno
  • Baietti
  • Gelisio
  • Ward
  • Grassotti
  • Barnaba
  • De Luca
  • Pasquino
  • Buzzatti
  • De Leo
  • Casciello
  • Tassone
  • Califano
  • Quarta
  • Rossetto

A Roma Tre gli studenti incontrano Curzio Maltese

Redazione Controcampus 24 Novembre 2012
R. C.
18/06/2021

Grazie a un’iniziativa del sindacato studentesco Ricomincio dagli Studenti, all’università Roma Tre, gli studenti hanno l’occasione di ascoltare i punti di vista di personaggi autorevoli del mondo delle istituzioni, del lavoro ma anche attivi nella vita socioculturale del nostro Paese.

Costituisce inoltre un’ottima occasione per confrontarsi con essi e ascoltare in prima persona le opinioni di esperti in tematiche di interesse generale che toccano da vicino gli interessi degli universitari.

Gli incontri culturali si svolgono nelle aule delle facoltà di Roma Tre, principalmente in quella di Lettere, ma hanno luogo negli altri edifici dell’ateneo, avvengono una o due volte la settimana, comunicati di volta in volta nelle bacheche dell’università oppure sul sito di Ricomincio Dagli Studenti.

Si tratta di dibattiti e confronti aperti a tutti in cui quello che interessa maggiormente ai ragazzi è ascoltare direttamente la voce di protagonisti autorevoli della vita pubblica e poter dialogare faccia a faccia con essi anche facendo sentire le proprie opinioni.

Abbiamo partecipato, questa settimana, all’incontro con il giornalista editorialista de La Repubblica, Curzio Maltese, sul tema “Giornalismo e media oggi”, a cui hanno partecipato anche i relatori di RDS Giulia Pappalardo e Andrea Cartolano.

Uno dei principali argomenti di discussione con gli studenti è stato il caso Sallusti, con la vicenda della condanna al carcere per il direttore del Giornale per aver autorizzato la pubblicazione di una notizia falsa. Tale avvenimento è stato preso come punto di avvio ad una riflessione sul tema della giustizia in Italia e della libertà d’informazione, tema molto caro agli studenti presenti all’incontro in quanto la maggior parte iscritti ai corsi di laurea in Scienze della Comunicazione.

Il giornalista Curzio Maltese

Il giornalista Curzio Maltese

Il nodo centrale è stato se una pena così dura come il carcere sia appropriata per un giornalista, pur essendo in torto. Maltese ha affermato: ”La notizia data nel febbraio 2007 della ragazzina costretta all’aborto fu smentita dall’Ansa il giorno dopo. Solo Libero non smentì la notizia ma pubblicò l’articolo di Farina. Lui scrive una cosa palesemente falsa. La verità è che il magistrato, il querelante, si è tutelato. Un magistrato non è un servo, gli piace il suo mestiere e lo fa perché gli piace. Questo molti non sono riusciti a capirlo.”

Maltese ha poi aggiunto che tuttavia il sistema di leggi in Italia non è adatto ai tempi ed è rimasto arretrato di parecchi decenni, infatti afferma “il sistema giuridico italiano è para-fascista in questo ambito. È ovvio che il carcere è una pena eccessiva”.

Un altro tema su cui poi si è svolta la riflessione riguarda il destino della stampa cartacea e se soffre drammaticamente la concorrenza online oppure se le due realtà avranno qualche possibilità di coesistere in futuro.

Si tratta di una questione che negli studi di Scienze della Comunicazione ma anche per gli studenti di Sociologia e delle varie forme di comunicazione viene riproposta con sempre più frequenza ma le opinioni sia degli esperti che degli studenti sono spesso personali e opposte.

A questo proposito, abbiamo chiesto il parere di Curzio Maltese sulla questione.

La carta stampata sopravvivrà alla Rete o è destinata alla fine? Io ho iniziato con la carta stampata, sono molto contento di aver fatto giornalismo su carta stampata Però è indubbio che la Rete ormai sia uno dei principali mezzi di comunicazione. Io sono legato alla carta stampata perché mi piace la casualità del giornale, come per un libro. Sfogliando il giornale accumulo cultura e m’imbatto casualmente in articoli culturali diversi. In Internet questa casualità non c’è, la ricerca è mirata. Per questo credo che la carta stampata non cesserà di esistere, magari si ridurrà, ma non smetterà.”

Quanto ha influito però internet sul mestiere? “Sono cambiate le condizioni per entrare in questo mondo, è cambiato il sistema. Io iniziai, dopo aver finito la scuola di giornalismo, inviando ritagli di articoli a un giornale di estrema destra, La Notte, e venni assunto. Oggi è molto più difficile soprattutto essere assunti per le grandi testate, anche volendo segnalare quelli bravi, con talento, è molto più difficile che si assuma come un tempo. Non si tratta di raccomandazioni. Se un giovane è giusto che venga fatto notare. L’ultimo che ho segnalato è stato Marco Travaglio, che era bravo e infatti poi è andato avanti. Ma oggi la situazione è peggiorata.”

Infine, sempre restando in tema di Internet e di media, si è molto discusso della manipolazione delle informazioni e se la Rete sia libera da questo tipo di controllo. In questa occasione si è parlato di Beppe Grillo e soprattutto di Gianroberto Casaleggio, grandi sostenitori del concetto di libertà di Internet rispetto ai giornali e alla tv.

Curzio Maltese ha affermato: “Il principale esperto in Italia di manipolazione delle informazioni è Casaleggio. Io l’ho incontrato a un convegno di Confindustria. Disse che bisognava influenza re i consumatori in merito all’e-commerce, ed era più facile influenzarli mettendo la pubblicità nell’informazione, ad esempio nei blog, su Facebook, etc. C’è gente che risparmia sulla pubblicità sui mezzi di comunicazione tradizionali perché costano, per concentrarsi sull’influenza su Internet. Questa è anche la forma più facile di comunicazione. Gli strumenti che usa che usa Grillo sono i più moderni e ora anche i partiti si sono adeguati. I messaggi di Casaleggio sul suo sito, quelli riguardo al web e il futuro, sono molto interessanti. È influente di mestiere. Si tratta di una forma di pubblicitaria molto efficace.

Internet è quindi a detta del giornalista un mezzo di comunicazione con le sue regole e che certamente ha portato grandi innovazioni ma che  in sostanza funziona come gli altri mezzi di comunicazione, con gli stessi obiettivi e le stesse forme di controllo.

Al termine dell’incontro gli studenti sono stati molto soddisfatti di aver potuto partecipare all’evento, Marco ci ha detto in proposito: “sì, io partecipo spesso a questo genere di dibattiti perché mi interessano le questioni di attualità. Infatti se ne fanno altri cercherò di partecipare ancora.”

L’incontro successivo è stato il 21 novembre a Scienze Politiche, con Maurizio Landini della Fiom, il prossimo sarà invece con Vladimir Luxuria il 27 novembre per affrontare il tema dei genitori gay.

L’iniziativa di Ricomincio dagli Studenti sembra piacere molto agli universitari, soprattutto perché organizzata e gestita direttamente da studenti. Dopo il successo della prima iniziativa, tutto fa ben sperare che anche le prossime riscontrino molto successo.

© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata
Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto