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24 novembre 2012

A Roma Tre gli studenti incontrano Curzio Maltese

Grazie a un’iniziativa del sindacato studentesco Ricomincio dagli Studenti, all’università Roma Tre, gli studenti hanno l’occasione di ascoltare i punti di vista di personaggi autorevoli del mondo delle istituzioni, del lavoro ma anche attivi nella vita socioculturale del nostro Paese. Costituisce inoltre un’ottima occasione per confrontarsi con essi e ascoltare in prima persona le opinioni di esperti in tematiche di interesse generale che toccano da vicino gli interessi degli universitari.

Gli incontri culturali si svolgono nelle aule delle facoltà di Roma Tre, principalmente in quella di Lettere, ma hanno luogo negli altri edifici dell’ateneo, avvengono una o due volte la settimana, comunicati di volta in volta nelle bacheche dell’università oppure sul sito di Ricomincio Dagli Studenti.

Si tratta di dibattiti e confronti aperti a tutti in cui quello che interessa maggiormente ai ragazzi è ascoltare direttamente la voce di protagonisti autorevoli della vita pubblica e poter dialogare faccia a faccia con essi anche facendo sentire le proprie opinioni.

Abbiamo partecipato, questa settimana, all’incontro con il giornalista editorialista de La Repubblica, Curzio Maltese, sul tema “Giornalismo e media oggi”, a cui hanno partecipato anche i relatori di RDS Giulia Pappalardo e Andrea Cartolano.

Uno dei principali argomenti di discussione con gli studenti è stato il caso Sallusti, con la vicenda della condanna al carcere per il direttore del Giornale per aver autorizzato la pubblicazione di una notizia falsa. Tale avvenimento è stato preso come punto di avvio ad una riflessione sul tema della giustizia in Italia e della libertà d’informazione, tema molto caro agli studenti presenti all’incontro in quanto la maggior parte iscritti ai corsi di laurea in Scienze della Comunicazione.

Il nodo centrale è stato se una pena così dura come il carcere sia appropriata per un giornalista, pur essendo in torto. Maltese ha affermato: ”La notizia data nel febbraio 2007 della ragazzina costretta all’aborto fu smentita dall’Ansa il giorno dopo. Solo Libero non smentì la notizia ma pubblicò l’articolo di Farina. Lui scrive una cosa palesemente falsa. La verità è che il magistrato, il querelante, si è tutelato. Un magistrato non è un servo, gli piace il suo mestiere e lo fa perché gli piace. Questo molti non sono riusciti a capirlo.”

Maltese ha poi aggiunto che tuttavia il sistema di leggi in Italia non è adatto ai tempi ed è rimasto arretrato di parecchi decenni, infatti afferma “il sistema giuridico italiano è para-fascista in questo ambito. È ovvio che il carcere è una pena eccessiva”.

Un altro tema su cui poi si è svolta la riflessione riguarda il destino della stampa cartacea e se soffre drammaticamente la concorrenza online oppure se le due realtà avranno qualche possibilità di coesistere in futuro.

Si tratta di una questione che negli studi di Scienze della Comunicazione ma anche per gli studenti di Sociologia e delle varie forme di comunicazione viene riproposta con sempre più frequenza ma le opinioni sia degli esperti che degli studenti sono spesso personali e opposte.

A questo proposito, abbiamo chiesto il parere di Curzio Maltese sulla questione.

La carta stampata sopravvivrà alla Rete o è destinata alla fine? Io ho iniziato con la carta stampata, sono molto contento di aver fatto giornalismo su carta stampata Però è indubbio che la Rete ormai sia uno dei principali mezzi di comunicazione. Io sono legato alla carta stampata perché mi piace la casualità del giornale, come per un libro. Sfogliando il giornale accumulo cultura e m’imbatto casualmente in articoli culturali diversi. In Internet questa casualità non c’è, la ricerca è mirata. Per questo credo che la carta stampata non cesserà di esistere, magari si ridurrà, ma non smetterà.”

Quanto ha influito però internet sul mestiere? “Sono cambiate le condizioni per entrare in questo mondo, è cambiato il sistema. Io iniziai, dopo aver finito la scuola di giornalismo, inviando ritagli di articoli a un giornale di estrema destra, La Notte, e venni assunto. Oggi è molto più difficile soprattutto essere assunti per le grandi testate, anche volendo segnalare quelli bravi, con talento, è molto più difficile che si assuma come un tempo. Non si tratta di raccomandazioni. Se un giovane è giusto che venga fatto notare. L’ultimo che ho segnalato è stato Marco Travaglio, che era bravo e infatti poi è andato avanti. Ma oggi la situazione è peggiorata.”

Infine, sempre restando in tema di Internet e di media, si è molto discusso della manipolazione delle informazioni e se la Rete sia libera da questo tipo di controllo. In questa occasione si è parlato di Beppe Grillo e soprattutto di Gianroberto Casaleggio, grandi sostenitori del concetto di libertà di Internet rispetto ai giornali e alla tv.

Curzio Maltese ha affermato: “Il principale esperto in Italia di manipolazione delle informazioni è Casaleggio. Io l’ho incontrato a un convegno di Confindustria. Disse che bisognava influenza re i consumatori in merito all’e-commerce, ed era più facile influenzarli mettendo la pubblicità nell’informazione, ad esempio nei blog, su Facebook, etc. C’è gente che risparmia sulla pubblicità sui mezzi di comunicazione tradizionali perché costano, per concentrarsi sull’influenza su Internet. Questa è anche la forma più facile di comunicazione. Gli strumenti che usa che usa Grillo sono i più moderni e ora anche i partiti si sono adeguati. I messaggi di Casaleggio sul suo sito, quelli riguardo al web e il futuro, sono molto interessanti. È influente di mestiere. Si tratta di una forma di pubblicitaria molto efficace.

Internet è quindi a detta del giornalista un mezzo di comunicazione con le sue regole e che certamente ha portato grandi innovazioni ma che  in sostanza funziona come gli altri mezzi di comunicazione, con gli stessi obiettivi e le stesse forme di controllo.

Al termine dell’incontro gli studenti sono stati molto soddisfatti di aver potuto partecipare all’evento, Marco ci ha detto in proposito: “sì, io partecipo spesso a questo genere di dibattiti perché mi interessano le questioni di attualità. Infatti se ne fanno altri cercherò di partecipare ancora.”

L’incontro successivo è stato il 21 novembre a Scienze Politiche, con Maurizio Landini della Fiom, il prossimo sarà invece con Vladimir Luxuria il 27 novembre per affrontare il tema dei genitori gay.

L’iniziativa di Ricomincio dagli Studenti sembra piacere molto agli universitari, soprattutto perché organizzata e gestita direttamente da studenti. Dopo il successo della prima iniziativa, tutto fa ben sperare che anche le prossime riscontrino molto successo.

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