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13 novembre 2012

Panda gigante: un futuro compromesso dai cambiamenti climatici

Il Panda gigante
Il Panda gigante

Il Panda gigante

Il Panda gigante si nutre esclusivamente di Bambù, ma questa specie vegetale, dati i cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo, sta scomparendo definitivamente.

Sulla rivista Nature è stato pubblicato un recente studio condotto dagli scienziati dell’Università del Michigan, in collaborazione con l’Accademia cinese delle Scienze che dimostra inequivocabilmente che le distese di bambù stanno svanendo definitivamente nei territori della Cina Nord Occidentale. Probabilmente per la fine del ventunesimo secolo l’habitat del Panda sarà completamente distrutto.

Gli scienziati hanno studiato i possibili scenari del cambiamento climatico nelle montagne Qinling nella provincia di Shaanxi. Le montagne Qinling ospitano circa 275 Panda selvatici, circa il 17 per cento della popolazione rimanente. I Panda che popolano queste montagne sono state isolate a causa dei popolamenti umani che sorgono tutt’intorno.

Infatti, questa specie di Panda differisce parecchio dai Panda giganti, per via dell’isolamento geografico a cui è stata sottoposta e questo la rende una specie ancora più importante a livello conservazionistico.

Il bambù è una parte vitale degli ecosistemi forestali, essendo non solo il cibo prediletto dal Panda gigante ma anche cibo essenziale e rifugio per altri animali selvatici, tra cui altre specie in via di estinzione, come la tartaruga vomere .Purtroppo queste piante hanno un ciclo riproduttivo molto lento: il fiore sboccia solo ogni 30-35 anni, il che limita la capacità delle piante di adattarsi ai cambiamenti climatici.

Il Dott.Mao-Ning Tuanmu, ricercatore del CSIS ha guidato il team che ha realizzato innovativi modelli matematici, e colleghi hanno costruito modelli unici, che utilizzando i dati di campo riguardanti il bambù e i dati storici di precipitazione e di temperatura e delle emissioni di gas a effetto serra, rendono possibile effettuare proiezioni climatiche multiple e determinare i futuri scenari per tre specie dominanti di bambù, presenti nelle montagne Qinling della Cina.

Gli scenari sono piuttosto preoccupanti: vaste aree di bambù non esisteranno più e molte altre saranno rese inaccessibili dall’uomo.

Gli scenari tracciati possono, però, indicare la strada per una oculata pianificazione degli interventi di conservazione, così da tutelare quelle aree in cui il bambù ha ancora la possibilità di crescere e svilupparsi o indicare dove iniziare a creare corridoi ecologici che possano collegare tra di loro le aree a bambù spesso troppo frammentate.

La sopravvivenza del Panda gigante, quindi, dipende da Noi, dall’uso che saremo in grado di fare delle preziose informazioni che le tecniche scientifiche più moderne sono in grado di fornirci.

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