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30 novembre 2012

Le Nanotecnologie secondo l’EFSA

Di recente, ci siamo occupati di un argomento di grande attualità scientifica: le nanotecnologie. In particolare, abbiamo detto che esse rappresentano un’occasione per rivoluzionare e migliorare la vita delle persone, offrendo grandi opportunità di sviluppo economico e sociale. Secondo la comunità scientifica internazionale, infatti, l’anamnesi, la progettazione e l’utilizzo delle nanotecnologie, e più in generale dell’infinitamente piccolo, fanno da cartina al tornasole per la comprensione dell’infinitamente grande.

In questo articolo, invece, ci occuperemo esclusivamente della gestione dei rischi relativi alle nanotecnologie. Al di là dei pregi e delle virtù scientifiche, gli scienziati manifestano notevole interesse anche per un altro sintomatico aspetto. Da diversi anni, infatti, molti ricercatori internazionali sono impegnati in un’attenta attività di analisi ed elaborazione dei potenziali rischi per la salute, scaturenti dall’impiego di nanotecnologie. Di particolare rilievo risultano le indagini condotte dai ricercatori dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

Istituita nel 2002, in seguito ad una serie di allarmi alimentari verificatisi sul finire del novecento, l’EFSA è assurta al rango di organo europeo di riferimento per l’anamnesi del rischio nei settori della sicurezza alimentare. L’obiettivo catartico dell’Autorità è, senza ombra di dubbio,  la tutela della salute dei cittadini europei: Gli alimenti sono essenziali per la vita e l’EFSA è impegnata a garantire che in Europa essi siano sicuri. L’Autorità Europea, in qualità di organismo impegnato nella valutazione dei rischi alimentari, ha il compito di elaborare pareri scientifici e consulenze specialistiche che possano rendere edotti sul tema la Commissione Europea, il Parlamento e gli Stati Membri, affinché questi adottino decisioni tempestive ed efficaci nella gestione del rischio. Consapevoli dell’importanza nevralgica ricoperta dall’EFSA, abbiamo deciso di contattare l’Ufficio Stampa dell’Autorità Europea, al fin di comprendere al meglio quali siano i rischi relativi alle nanotecnologie

Che cosa rappresentano le nanotecnologie per l’EFSA?

“Nel sistema europeo di sicurezza alimentare, l’EFSA, in qualità di organismo incaricato della valutazione del rischio, elabora pareri scientifici e consulenza specialistica per fornire un solido fondamento all’attività legislativa e alla definizione delle politiche in Europa e per consentire alla Commissione europea, al Parlamento europeo e agli Stati membri dell’UE di assumere decisioni tempestive ed efficaci nella gestione del rischio. Sin dal 2006 l’EFSA segue gli sviluppi nel settore della nanotecnologia per quanto attiene la propria sfera di competenza, fornendo ai gestori del rischio consulenze scientifiche e assistenza tecnica di natura indipendente, compresa l’analisi dello stato attuale di conoscenze e degli ultimi sviluppi nel settore della nanotecnologia relativamente ad alimenti e mangimi”.

Crede che l’umanità possa trarre vantaggio dall’impiego delle nanotecnologie? Esiste un rapporto tra sicurezza alimentare e utilizzo di nano particelle?

“Le nanotecnologie rendono possibile la manipolazione di ingredienti alimentari a livello molecolare. In futuro i prodotti della nanotecnologia potrebbero avere un effetto considerevole sul settore alimentare e mangimistico, offrendo potenziali vantaggi sia per l’industria sia per il consumatore, ma l’Unione europea ha deciso di adottare un approccio integrato, sicuro e responsabile nei confronti dello sviluppo delle nanotecnologie. L’EFSA contribuisce a questo approccio, vagliando i possibili rischi per la salute, analizzando le proprietà e le caratteristiche specifiche dei nanomateriali”.

E’ opportuno ricordare, tra l’altro, che di recente l’EFSA ha inaugurato una rete innovativa per l’armonizzazione delle metodologie di valutazione del rischio, alla quale hanno partecipato 24 Stati Membri e alcuni ospiti in rappresentanza del Centro comune di Ricerca della Commissione Europea. Nel corso del simposio internazionale, i vertici dell’EFSA hanno ricordato che le decisioni collegiali del comitato scientifico relative al campo della valutazione dei rischi, traggono origine dalla competenza nevralgica di un ventaglio di scienziati operanti nel settore, nonché dai dati forniti da organizzazioni di ricerca ed Università Europee. L’Agenzia, infatti, si avvale delle consulenze offerte da diversi docenti universitari, i cui pareri scientifici hanno il pregio di ampliare, in maniera a dir poco notevole, gli afflati gnoseologici relativi ai rischi per la salute. In definitiva, l’opinione espressa dall’EFSA mette in rilievo, da un lato, l’importanza avveniristica dei prodotti nano tecnologici e, dall’altro, la necessità di un approccio integrato, sicuro e responsabile nei confronti dello sviluppo delle nano scienze.

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