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2 novembre 2012

Blog dedicato al lavoro e alla sociologia: ecco di cosa tratta

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Blog dedicato al lavoro e alla sociologia

Blog dedicato al lavoro e alla sociologia

Blog dedicato al lavoro e alla sociologia: ecco di cosa tratta.

In una società in continuo cambiamento, complici le nuove tecnologie e i nuovi mezzi di comunicazione che ci rendono così globalmente inseriti nella società e paradossalmente così soli e incapaci di comunicare se non attraverso una tastiera, il ruolo del sociologo dovrebbe essere di estrema importanza per capire meglio questa evoluzione dei rapporti sociali.

In Italia invece, la sociologia sembra essere al momento una scienza sottovalutata, spesso connessa solo a determinati impieghi quasi sempre di ambito sanitario.

Curiosando nel web ci siamo imbattuti in un blog, gestito da vari studenti sparsi per tutta la nazione, che si occupa di aiutare i neo-laureati in sociologia nel trovare un impiego consono agli studi fatti, pubblicando offerte di lavoro, selezioni a concorsi pubblici e bandi.

Blog dedicato al lavoro e alla sociologia: Andrea redattore del blog ci spiega di cosa si tratta

Parlando con Andrea, uno dei redattori del blog «Lavoro e sociologia» ecco un quadro generale sulla professione del sociologo in Italia e sul lavoro svolto dal blog:

Ciao Andrea, come e quando è nata l’idea di fondare un blog interamente dedicato ai sociologi?

«L’idea del blog è nata due anni fa facendo tesoro di esperienze simili che già esistevano in rete e al di là dei nostri confini nazionali. Il presupposto del progetto è che dal punto di vista associativo la comunità dei sociologi italiani è ben sviluppata a livello accademico – vedi l’AIS,  Associazione Italiana di Sociologia – ma carente dal punto di vista professionale. Esistono delle associazioni extra-accademiche di sociologi che conosciamo e con cui collaboriamo, ma sul web non era ancora presente una realtà che aggregasse i laureati in sociologia che vogliono lavorare fuori dall’ambito accademico che sono molti, anzi moltissimi considerato che riceviamo quasi un migliaio di visite sul blog ogni giorno»

Cosa pensi del ruolo del sociologo in Italia, sopratutto in questo particolare momento storico: la figura del laureato in sociologia è una figura ricercata?

«In Italia c’è una  grande offerta di laureati che non è assolutamente bilanciata dalla domanda da parte delle aziende e dagli enti pubblici e in quest’ultimo anno lo è stata ancora di meno. Oltretutto la figura del sociologo in Italia non è molto considerata: solo gli enti pubblici cercano sociologi da impiegare con questa mansione, principalmente in ambiente sanitario, mentre fuori dagli enti pubblici i sociologi non sono mai ricercati. Si cercano piuttosto specialisti nel marketing, nelle ricerche di mercato e nelle risorse umane, ma enti privati che cerchino sociologi sono rari. Per mansioni quantitative vengono preferiti statistici o economisti che hanno una figura professionale più socialmente riconosciuta dalle aziende»

Blog dedicato al lavoro e alla sociologia: concorsi e selezioni

Ho notato che pubblicate vari annunci di concorsi e selezioni per i sociologi in cerca di un impiego, ma fate anche il contrario con la sezione dedicata agli enti e alle aziende?

«Le aziende che ci contattano per sponsorizzare un’offerta sono poche e siamo spesso noi a cercarle nella rete e a pubblicarle sul blog. In questa attività molti lettori ci aiutano perché le offerte sono sparse nella rete e molte non compaiono sulla Gazzetta Ufficiale e sui bollettini regionali. C’è poi da dire che molti lavori funzionano con il “passa-parola” e non transitano in rete. E’ una realtà dove prevalgono le relazioni di fiducia, molto presente nel nostro paese, che con la rete sta subendo un ridimensionamento»

Sul vostro blog c’è anche una sezione che si chiama “Raccontaci la tua storia”, di cosa si tratta?

« “Raccontaci la tua storia” è una sezione del sito molto interessante dove ogni lettore può lasciarci la sua testimonianza lavorativa di laureato in sociologia. Non si leggono molte storie confortanti ed emerge una precarietà cronica dei laureati in sociologia che porta spesso allo scoraggiamento. Ci sono moltissimi sociologi de-mansionati e sotto-occupati che pur di lavorare continuano a fare stage a 30 anni o a lavorare con contratti al limite della legalità. Sono problemi, occorre dirlo, che vanno oltre i confini dei laureati in sociologia e sfociano nelle statistiche ufficiali dei laureati in generale. Da questo punto di vista c’è un vuoto enorme di solidarietà fra noi giovani laureati, c’è poco associazionismo, poca volontà di cambiare le cose in modo propositivo, magari spinti da un movimento sindacale. Questo ci rattrista, molti ci raccontano della propria rassegnazione o della volontà di cambiare nazione e noi cerchiamo sempre di sottolineare il fatto che è qui che bisogna cambiare le cose, non all’estero»
Per tutti i laureandi e laureati in sociologia, cliccando QUI potrete accedere al blog «Lavoro e sociologia», traendone benefici e perché no contribuendo anche voi allo sviluppo del sito.

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