• Google+
  • Commenta
15 novembre 2012

Unimore nell’European Centre for Living Technologies

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia fa il suo ingresso ufficiale nel gruppo di scienziati dell’ECLT – European Centre for Living Technologies di Venezia, centro di ricerca finanziato dall’Unione Europea, che si pone come uno dei riferimenti per lo studio su quelle che vengono definite living technologies, tecnologie che tentano di imitare alcune caratteristiche tipiche degli esseri viventi per applicarle agli artefatti umani.

Giorni addietro è stata siglata, infatti, la convenzione che decreta l’ingresso ufficiale di UNIMORE a membro effettivo del Centro, dove si troverà accanto ad una quindicina di partner, tra cui l’israeliano Istituto Weizmann e altre prestigiose istituzioni ed università dei principali paesi europei. A dare voce all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia nell’ECLT è il prof. Roberto Serra, docente di Sistemi Complessi presso il Dipartimento di Fisica, Informatica e Matematica e attualmente presidente del Comitato scientifico del Centro.

Inizialmente le attività di ricerca di ECLT si sono concentrate sulla descrizione di vere e proprie protocellule, fino poi all’ampliamento dei settori di intervento, con lo sviluppo di tecnologie, la progettazione di esperimenti, lo studio di reti di innovatori. La forza e la caratteristica principale del Centro assieme all’alto grado di internazionalità è proprio quella della multidisciplinarietà, elemento essenziale per ricerche che puntano a riprodurre sistemi dotati delle caratteristiche umane più peculiari (adattabilità, resistenza, flessibilità… per citarne alcune) e che vengono condotte attraverso il lavoro di biotecnologi, informatici, fisici, matematici, statistici, scienziati sociali.

In questo contesto il contributo scientifico dei ricercatori UNIMORE è rivolto in particolar modo ai settori della modellistica dei sistemi complessi e dello studio dei processi di innovazione.

La firma della convenzione – ha dichiarato il prof. Roberto Serrarappresenta una tappa importante per Unimore, che ha così formalizzato una collaborazione già attiva da tempo. Il contributo dell’Ateneo alle ricerche in seno all’ECLT, è inteso allo sviluppo di modelli dinamici di sistemi complessi e di una teoria dell’innovazione che tenga conto dei processi emergenti. Questo accordo, sono certo, potrà favorire la crescita di collaborazione fra ECLT ed il nostro Ateneo, con il coinvolgimento di altri gruppi di ricerca interni. ECLT è una struttura particolarmente interessante, perché nasce già con una forte (ed insolita) vocazione interdisciplinare, che ha dato vita a vari programmi di ricerca: dalle iniziali attività su argomenti riferibili all’origine della vita, si sono affiancate iniziative nel settore della progettazione di esperimenti chimici e biologici, oltre ad importanti progetti nel settore delle scienze sociali. Inoltre sono state avviate interessanti ricerche di orientamento applicativo, in collaborazione con aziende attive nei settori delle scienze della vita, dell’energia e della progettazione di edifici intelligenti. La presenza di argomenti anche così diversi si coniuga però con una intensa attività di scambio scientifico fra i collaboratori del centro, che cercano di evidenziare e di mettere a frutto gli elementi comuni alle diverse esperienze”.

Google+
© Riproduzione Riservata