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13 dicembre 2012

Con “Mangatar” l’Università di Salerno conquista la Champions dell’Innovazione

“Mangatar è nato quando abbiamo deciso di fare qualcosa capace di unire le nostre passioni: cinema, fumetti, cartoni, videogiochi” racconta Raffaele Gaito, uno degli ideatori di questo progetto dedicato al mondo dei fumetti giapponesi, entusiasta per la vittoria del PNI, “è il massimo riconoscimento italiano per una startup” e rivela che, “ora siamo concentrati sul mobile, sull’integrazione in facebook e sulla nuova versione del gioco”

L’Università di Salerno sbanca il Premio Nazionale per l’Innovazione 2012 (PNI), un concorso dedicato ai migliori progetti giovanili di Sturt up.

Nella gara finale – tenutasi al Teatro Petruzzelli di Bari lo scorso 30 novembre – 16 erano i progetti selezionati dalla Giuria ufficiale del Premio, e un gruppo di studenti e laureati dell’Università di Salerno ha fatto man bassa di premi aggiudicandosi la coppa con il titolo di “Miglior Piano d’Impresa 2012” e, come se non bastasse, trionfando nella sezione “ICT & Social Innovation”

Il progetto vincitore, presentato da questi ragazzi salernitani, si chiama “Mangatar” ed è un social game del fumetto giapponese in cui gli utenti possono creare i propri personaggi e sfidare gli altri giocatori collegati da tutto il mondo.

Lo sviluppo di questo browser game ha fatto sì che Mangatar potesse avere una crescita esponenziale, arrivando a circa 30.000 iscritti in tutto il mondo e un business che ha portato notevoli benefici economici agli ideatori e la creazione di nuovi posti di lavoro.

E per parlare di questa “idea vincente” Controcampus ha incontrato Raffaele Gaito, una delle colonne del team “Mangatar”.

Come nasce l’idea di “Mangatar”, il primo social game dedicato al mondo del fumetto giapponese?

“Chiariamo che questo è il primo social game dedicato al fumetto giapponese in Italia, ma a livello internazionale ce ne sono diversi di giochi dedicati al mondo manga. L’idea nasce un po’ alla volta da un team che si occupava di tutt’altro. Come gruppo, infatti, nasciamo 4-5 anni fa e inizialmente ci occupavamo di app iOS e di software web nel settore B2B, cose abbastanza noiose.
Mangatar è nato quando abbiamo deciso di fare qualcosa per noi, che fosse in grado di unire le nostre passioni: cinema, fumetti, cartoni, videogiochi, ecc. Quando l’idea è iniziata a delinearsi allora abbiamo abbandonato tutto il resto e ci siamo dedicati full-time alla nostra grande scommessa.”

Da chi è composto il team che ha dato vita a questo progetto?

“Siamo 5 soci fondatori: Raffaele Gaito: 28 anni, business development e web developer; Andrea Postiglione: 35 anni, CEO e web designer; Enrico Rossomando: 27 anni, CTO e web developer; Michele Criscuolo: 29 anni, mobile developer; Alfredo Postiglione: 30 anni, art director e manga illustrator.”

Un paio di settimane fa avete ricevuto a Bari il premio per il “Miglior Piano d’Impresa 2012” e il primo premio nella sezione “ICT & Social Innovation”. Un giorno che non dimenticherete facilmente.

“Beh, sicuramente! Il PNI è il massimo riconoscimento italiano per una startup e penso che faccia piacere a chiunque vincerlo!
Sinceramente ci tenevamo parecchio a vincere quello della categoria “ICT & Social Innovation” – anche perché c’era un bel premio in denaro in palio (25.000 Euro, ndr) – ma non ci aspettavamo di vincere quello assoluto di “Startup dell’anno”. Quando Riccardo Luna ha pronunciato il nostro nome siamo saltati sul palco!
Certo i premi danno soddisfazione, ma adesso è fondamentale rimanere concentrati sul prodotto. Abbiamo una nuova versione disponibile e breve e quindi dobbiamo essere focalizzati sul gioco!”

Addirittura il “Sole 24 Ore” e “La Repubblica” hanno dedicato un articolo al vostro progetto.

“Beh anche questa è una bella soddisfazione. Di articoli on-line su di noi ormai ce ne sono tantissimi, ma quando anche la carta stampata ti dedica dello spazio è sempre bello. Ti dà quella sensazione di uscire fuori dalla nicchia di “addetti ai lavori” e far arrivare il tuo messaggio al grande pubblico.
Poi ultimamente si parla così tanto di startup (spesso male o a sproposito) che quando esce un articolo scritto bene fa piacere.”

Che obiettivi ha per il futuro il team di Mangatar?

“Come accennavo prima, adesso siamo focalizzati sul rilascio della nuova versione. Sarà un cambiamento epocale, non solo una questione grafica e di funzionalità, ci sarà anche un cambio nel nome, proprio a sottolineare che c’è qualcosa di nuovo in arrivo! Il nuovo gioco si chiamerà Dengen Chronicles!
Subito dopo ci concentreremo sul mobile (rilascio per piattaforme iOS e Android) e sull’integrazione in facebook. Entrambi gli step sono fondamentali per allargare la nostra base utenti.”

Insomma, un’idea vincente che dimostra la vivacità dal punto di vista culturale e delle idee di questi ragazzi ambiziosi e propositivi, e dell’ateneo campano (che può vantare anche il successo di “Narrando” – vincitore del premio di 25.000 euro nella sezione “Life Science” del PNI – un progetto sviluppato da alcuni docenti dell’università salernitana appartenenti al Dipartimento di Ingengneria Industriale e del Dipartimento di Chimica e Biologia).
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