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20 dicembre 2012

Concorsone, domande: uno su tre ha le risposte

Il tanto atteso Concorsone è partito,  17 e 18 Dicembre in tutta Italia gli aspiranti docenti si cimenteranno nella prova selettiva

50 domande in 50 minuti, questa la sfida, ed ogni partecipante vedrà il risultato apparire sullo schermo del pc a fine prova, 35/50 per essere ammessi alla seconda prova, domande uguali in tutta Italia e per tutte le classi di concorso.

I candidati dovranno rispondere a domande di logica, comprensione del testo, informatica e competenze linguistiche, 50 domande a risposta multipla, con 4 opzioni di risposta.

Il Miur ha pubblicato il 23 Novembre il calendario delle prove che si svolgeranno in più sessioni, e nei due giorni stabiliti infatti sono previsti 4 turni.

I primi dati sono stati resi noti dal Miur: l’affluenza è stata del 70% e solo il 30% dei partecipanti ha superato la prova, con percentuali più alte al nord rispetto al sud, l’età media di partecipazione è di 38anni e sono più donne che uomini a partecipare al concorso.

Due i più veloci partecipanti, che hanno terminato la prova in venti minuti con esito positivo, uno di questi a Roma.

Soddisfatto Il Ministro Profumo che ha dichiarato, rivolgendosi agli aspiranti docenti:

“Affrontate questa giornata con serenità. Le prime nomine si avranno con l’anno scolastico 2013/14. Il risultato sarà immediato. Credo che questo concorso possa costituire un buon esempio anche per altre amministrazioni. Nel tempo avremo meno precari e una continuità di progetto, il processo è avviato, questo è solo il primo passo e l’anno prossimo ci sarà un secondo concorso e poi ogni due anni”.

Nel 1999 ci fu l’ultimo concorso a cattedra per l’accesso all’insegnamento, che era formato da due prove: una scritta e una orale. Per la prima prova ogni classe di abilitazione aveva una traccia a disposizione, e il superamento di quest’ultima permetteva l’accesso al colloquio che durava dai 20 ai 40 minuti.

Dopo quasi 13 anni il mondo della scuola sembra aprire le sue porte, poco più di 11.000 le cattedre a disposizione, 30o.000 gli iscritti, tutti con  la speranza di dire addio al precario.

Le stime finali mostrano che il 65% dei partecipanti è stato bocciato, quindi per loro la speranza finisce qui, per loro il precariato continua e il posto fisso rimane un’utopia.

Tanta delusione per i partecipanti che si sono trovati di fronte a delle domande che richiedevano 5 minuti per la sola comprensione, invece avevano a disposizione solo 1 minuto per rispondere. Delusione e rammarico per chi non ha passato la prova per domande di fisica e matematica, e nella vita è un insegnante di lettere.

Rabbia per chi davanti al pc ha visto punteggio 34/50 per domande come questa:

“Due gemelli hanno una caratteristica molto particolare: uno dice solo bugie il lunedì, il mercoledì e il venerdì, e solo la verità tutti gli altri giorni. L’altro dice solo bugie il martedì, il giovedì e il sabato, e solo la verità tutti gli altri giorni. In un certo giorno si ascolta il seguente dialogo: gemello X: “Oggi è domenica”; gemello Y: “Ieri era domenica”; gemello X: “E’ estate”. Quale delle seguenti affermazioni sará vera?”

Certo non sarà facile spiegare agli studenti che i loro insegnanti, i loro maestri sono stati bocciati, non sarà facile spiegargli perché l’anno prossimo dovranno nuovamente cambiare insegnanti, non sarà facile spiegare che amore e dedizione per questo mestiere spesso non bastano.

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