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19 dicembre 2012

Università di Salerno esce dalla CRUI Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

Università di Salerno – Documento votato dal Senato Accademico – “A ormai mezzo secolo dalla sua fondazione, è giunto il momento di chiedersi se la CRUI non abbia esaurito la spinta propulsiva per realizzare le alte finalità istituzionali indicate nel suo statuto.

Senza rinnegare i caratteri positivi di un’associazione che ha svolto un ruolo rilevante nel potenziamento dell’alta formazione e della ricerca, appare indubbio che in questi ultimi anni la CRUI abbia visto progressivamente affievolirsi la propria funzione di interlocutore autorevole, capace di incidere positivamente sui problemi gravi e urgenti che assillano il mondo dell’Università, soprattutto nei confronti della classe politica che, a prescindere dagli schieramenti, non ha mai perseguito una strategia programmatica coerente nei confronti dell’Università, salvo ad assumere un atteggiamento sostanzialmente punitivo e lesivo della sua autonomia.

La crescente difficoltà di imporsi come soggetto istituzionale in grado di esprimere con forza e voce unitaria le questioni di interesse comune ha minato il rapporto fiduciario con l’insieme delle componenti universitarie che ormai tendono a riconoscere nella CRUI un’associazione di carattere corporativo, chiusa ai problemi reali, cui non può essere delegata la rappresentanza delle esigenze di un sistema drammaticamente alle prese con una crisi che non ha ancora esaurito i suoi effetti.

Ancora più stridente appare, allora, il contrasto tra la debolezza del progetto programmatico e il proliferare di iniziative, attività, corsi e seminari promossi dal “braccio operativo” dalla Fondazione CRUI, che sempre più si configura come agenzia volta ad erogare servizi a pagamento in accordo sostanziale con le scelte di politica universitaria, di volta in volta, promosse dai vari governi.

Per queste difficoltà e le contraddizioni in cui versa, la CRUI non sembra più in grado di esprimere e tradurre in istanze concrete i drammatici bisogni di un’università che, secondo un’analisi da tutti condivisa, sta vivendo un momento di difficoltà ormai insostenibile e che deve trovare la forza di sperimentare nuove e più attive forme di partecipazione non più delegabili ad un’organizzazione di vertice”.

Il Senato Accademico dell’Università di Salerno decide, dopo ampia discussione, di non rinnovare per il prossimo anno l’adesione alla Conferenza.

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