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9 dicembre 2012

Tra Sagra e Profano a Nocera

“Far rivivere gli angoli più nascosti di Nocera”: è questo l’obiettivo che si propone la kermesse “Tra Sagra e Profano”, promossa dall’associazione “Le voci del castello” per il week end dell’Immacolata. Accendere i riflettori – anche solo per una notte – sui borghi storici meno conosciuti, nonostante l’immenso patrimonio artistico ed architettonico.

Tra l’8 e il 9 dicembre, i cortili di Rione Pietraccetta si sono trasformati in luoghi di scambio, in un intreccio di relazioni artistiche, umane e commerciali da cui far ripartire il rilancio economico del quartiere. Vere e proprie gallerie d’arte a cielo aperto sono state allestite all’interno delle suggestive corti e lungo i vicoli, con performance estemporanee e mostre di artisti ed artigiani, mentre la musica e le allegorie teatrali occuperanno gli spazi vuoti.

L’intento è permettere di godere di un bene storico e paesaggistico attraverso forme espressive innovative e contemporanee che convivono nel castello medioevale, luogo simbolo dell’identità di Nocera. Cultura nella cultura, quindi: la festa diventa, così, occasione di riflessione antropologica, incontro culturale, convivialità e tempo comunitario. Un programma ricco e variegato, con visite guidate, stands enogastronomici, prodotti biologici, mostre d’arte, musica popolare, concerti e un’attrezzata area giochi dedicata ai bambini.

L’iniziativa si inserisce nell’opera di rivalutazione della collina del Parco Fienga e del castello sovrastante,  attraverso molteplici espressioni artistiche e culturali. Una “sinergia strategica” tra il collettivo “Le voci del castello”, le associazioni e i singoli cittadini nell’intento di ricostruire un sentire comune tra le tante realtà urbane di Nocera, nell’ottica della condivisione e del volontariato.

L’idea è di accogliere i visitatori-protagonisti che “baratteranno” la propria presenza attiva con l’immagine inusuale che le corti offriranno di sé. Nel percorso festivo saranno inseriti  anche due luoghi di culto di importanza storico-artistica, come il Convento di S. Antonio e la Chiesa di S. Bartolomeo che, in occasione della ricorrenza religiosa, in una sorta di continuum spazio-temporale, da simbolo di aspirazione trascendentale si sono tramutati in palcoscenici in cui l’arte ha preso forma.

La manifestazione, in realtà, rientra nel più ambizioso progetto de “Le voci del Castello”, ovvero ospitare, all’interno del Castello Fienga un “Centro Culturale Urbano”: uno spazio di sperimentazione destinato a formazione, creatività, eventi e tempo libero, che faccia da catalizzatore sociale, turistico e naturalistico per la città, generando dinamiche di rinnovamento del sistema artistico, educativo, sociale ed economico.

 

 

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