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3 dicembre 2012

Elezioni Studenti Unisa, concorrenza sleale tra candidati

Aria di tempesta all’Unisa. Attaccata l’associazione “Il Faro”. Ignoti i fautori dell’iniziativa.

È normale che ci sia concorrenza ma una concorrenza sana in grado di crescere le parti in causa e non una concorrenza che mira solo ed esclusivamente a peggiorare il prossimo.

Stiamo parlando di ciò che è accaduto stamane presso la Facoltà di Farmacia e precisamente nel luogo dove ha sede l’associazione “Il Faro”. Alcuni ignoti, hanno forzato la porta d’ingresso dell’associazione e una volta entrati hanno trafugato nell’associazione espropriandola degli appunti di proprietà dell’associazione, oltre a strappare tutti i manifesti presenti in sede.

Per capire meglio cosa è accaduto abbiamo raggiunto Alessia Rega, rappresentante dell’associazione “il Faro”.

Alessia, spiegaci meglio cosa è accaduto oggi.

«All’alba delle elezioni quando manca solo poco ci stiamo accorgendo che per molte persone tutto questo è una vera e propria guerra a spese degli altri. Non è la prima volta, come dimostrano le numerose denunce sporte presso la polizia del campus, che subiamo azioni del genere nella nostra associazione. Stamattina però hanno proprio superato il limite. Quando siamo arrivati abbiamo trovato come sempre tutti i manifesti staccati e stracciati ma questo non ci ha meravigliato perché ormai accade tutti i giorni. La cosa che ci ha fatto piu’ male è stato vedere tutti i manifesti stracciati posati oltre la porta dell’associazione e della stanzetta adiacente ( proprietà dell’Universita’ di Salerno dove sono poste le centraline elettriche). Queste due porte sono state forzate e mancano i bigliettini della campagna elettorale che sono stati rubati e alcuni appunti facenti parte delle dispense dell’associazione IL FARO. Inoltre le condizioni dell’associazione erano assurde: tutto in disordine.
La cosa che sconvolge ancora di piu’ sono i chiodi che alcuni componenti dell’associazione hanno trovato nelle ruote, che ovviamente erano bucate!»

A chi attribuite la colpa di questo gesto?

«La colpa è difficile da attribuire, ma certamente non siamo stati noi. A farmacia il clima è molto competitivo potrei citare gli stati di facebook di molti “avversari”. La situazione è delicata perché farmacia si è divisa in modo tale che tutte le associazioni corrano assieme e il FARO da solo. Non voglio accusare nessuno ma oggi ho visto davanti ai miei occhi persone della coalizione opposta strappare i nostri manifesti da una bacheca».

Quali sono stati e sono i vostri stati d’animo alla luce di questo episodio?

«Il nostro stato d’animo?? Beh che dire siamo pronti per domani e crediamo anche di non aver avversari perché di solito si è avversari quando ci si scontra alla pari. Noi abbiamo sempre lavorato onestamente e chiaramente e ad oggi non abbiamo bisogno di strappare manifesti per affermare la nostra importanza nella facoltà non si fa campagna elettorale in questo modo: sono i fatti che contano. E noi ci basiamo su questo. I nostri tesserati sono sgomenti. Sarà la loro rabbia la nostra forza.
Ma voglio dire anche due parole sulla Fondazione Universitaria. Stamattina io personalmente ho chiamato per denunciare tutto questo e mi è stato attaccato il telefono in faccia. Mi rivolgo a voi con una domanda: Cosa dobbiamo fare per farci garantire un po’ di sicurezza se la polizia ci ignora e la fondazione ci prende in giro??».

La situazione che ci è stata presentata dalle parole di Alessia lascia davvero pensare: studenti contro studenti che si fanno la guerra è questa l’Università che vogliamo?

Un’ Università che ci forma ad essere sleali con il prossimo o un’ Università che ci aiuti a crescere nel rispetto dell’altro?

E’ naturale e giusto che ognuno porti avanti i propri ideali ma è anche giusto che questi ideali vengano portati avanti nel rispetto reciproco verso chi abbiamo di fronte e non nell’accanimento contro l’altro. Questa è sana concorrenza. Ci auguriamo solo che questo episodio alla vigilia delle elezioni sia il primo e anche l’ultimo episodio di una concorrenza sleale che non porterà di certo frutto all’ateneo.

 

Dora Della Sala

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