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26 gennaio 2013

Nanotecnologie – The Protein Factory

Nanotecnologie: convegno all’Università dell’Insubria – Mercoledì 30 gennaio alle 14.15 si terrà presso l’Aula Magna Porati-Granero del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università dell’Insubria in via Dunant 3, Varese, la terza giornata scientifica The Protein Factory, il centro interuniversitario di biotecnologie proteiche nato da una iniziativa congiunta del Politecnico di Milano, l’Università degli Studi dell’Insubria e l’Istituto di Chimica del Riconoscimento Molecolare CNR di Milano.

La “Fabbrica delle proteine” nasce nel giugno 2009 per essere una piattaforma tecnologica in grado di supportare la produzione e la caratterizzazione di proteine note, per ottimizzarne le proprietà e la produzione, e per l’evoluzione di nuove proteine innovative (e proprietarie).

Il Centro è in grado di offrire il know-how, l’expertise sperimentale, i materiali biologici, e le infrastrutture necessarie per svolgere attività di ingegneria proteica e di produzione di proteine ricombinanti, scegliendo tra sistemi cellulari di varia complessità ed eseguendo produzioni su diverse scale. Inoltre le specifiche e diversificate competenze delle Unità di Ricerca attive nel Centro permettono di affrontare la multidisciplinarietà intrinseca a molti progetti di questo settore: questa sinergia consente di gestire progetti complessi e di offrire servizi in un settore strategico della ricerca biomedica e industriale.

L’argomento di questo incontro è “Nanoparticles: angels or demons”. 

Le nanotecnologie, percepite da molti come le tecnologie di punta di questo secolo, promettono di rivoluzionare molte delle nostre attività quotidiane. Le nanotecnologie cambieranno il modo di diagnosticare e trattare le malattie, proteggere l’ambiente, produrre ed immagazzinare l’energia, costruire le nostre case, le nostre automobili e molti dei nostri oggetti, proteggere il nostro corpo dal caldo, dal freddo e dal sole, conservare il nostro cibo, memorizzare i nostri dati e chissà quant’altro ancora…

Le nanotecnologie, nanotech per gli amici, usano materiali nanostrutturati che, grazie al grande rapporto superficie volume, presentano proprietà chimico-fisiche differenti da quelle degli stessi materiali non nanostrutturati. Però le stesse proprietà che rendono questi nanomateriali così attraenti per l’industria potrebbero rappresentare un pericolo imprevisto per la salute umana e per l’ambiente.

In questo contesto, col compito di fornire risposte per una corretta valutazione del rischio connesso alla presenza di nanomateriali nell’ambiente, è cresciuta e si sta affermando una nuova disciplina, la nanotossicologia.

Durante questo incontro, parleremo sia delle proprietà chimico-fisiche possedute dai nanomateriali che dei potenziali rischi per la salute e per l’ambiente. Accenneremo però anche alle speranze che riponiamo in questi materiali per la cura dei tumori, la teranostica e la chirurgia rigenerativa; speranze che si riassumono nel neologismo “nanomedicina“.

Oltre ai relatori, hanno assicurato la loro presenza Domenico Cavallo, professore di medicina del lavoro dell’Insubria e membro della commissione permanente di Nanotecnologie del Ministero della Salute, ed Enrico Sabbioni, direttore scientifico di ECSIN-VenetoNanotech e presidente della Società Italiana di Nanotossicologia.

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