• Google+
  • Commenta
20 gennaio 2013

Profilattici a scuola: Milano dice sì, parla Ornella Ferrario

Il profilattico potrà essere distribuito all’interno delle scuole in provincia di Milano.

Profilattici a scuola

Profilattici a scuola

Di qualche giorno fa è, infatti, la decisione del Consiglio provinciale di Milano che ha appunto approvato una determinata mozione che favorisce l’installazione di alcuni distributori di profilattici all’interno delle scuole superiori della provincia milanese.

Si inizia da Milano e la preside Ornella Ferrario dice si ai profilattici a scuola, ma che ci sia anche una adeguata educazione alla sessualità.

I preservativi, per favorirne la loro distribuzione capillare, saranno venduti a prezzi calmierati, ossia a dei prezzi che siano quanto più possibile alla portata del portafogli di un ragazzo che frequenta le superiori; i luoghi appositi nei quali verranno situati tali distributori saranno i bagni delle scuole, di certo non i corridoi.

Sentiamo il parere di Ornella Ferrario, vicepreside del Liceo Galilei di Legnano, in provincia di Milano.

Vicepreside, che cosa pensa di questa decisione assunta dal Consiglio provinciale di Milano qualche giorno fa?

Certamente i profilattici hanno un costo elevato, spesso proibitivo per molti adolescenti, e quindi penso che la loro vendita a dei prezzi agevolati, ridotti, sia importante e costruttivo. Non possiamo però sottovalutare la questione che accanto a questo “lato economico” della faccenda, ci dovrebbe essere anche e soprattutto un “lato educativo-didattico” di questo tema così importante che è la sessualità”.

Che cosa intende per “lato educativo-didattico” della sessualità?

Intendo che sarebbe assolutamente importante e opportuno cominciare seriamente a pensare di poter effettuare presto una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell’Aids e in generale di tutte le malattie sessualmente trasmissibili, perché ricordiamo che l’Aids è forse la malattia più grave che si possa trasmettere con un rapporto sessuale non protetto, ma ci sono anche moltissime altre infezioni che i “rapporti liberi” potrebbero comportare. Questo si potrebbe fare ad esempio organizzando degli incontri costanti con personale qualificato in materia come medici o psicologi, ovviamente il tutto con la costante collaborazione anche dei genitori degli studenti, ma la decisione deve essere politica perché la scuola pubblica in questo periodo vive una profonda crisi economica”.

Pensa che il ruolo dei genitori degli studenti, in quest’ambito, sia importante?

Più che importante, direi fondamentale. La sessualità è un argomento molto delicato, spesso si hanno molte difficoltà in famiglia nell’affrontarlo, ma penso che il dialogo familiare sia la base per arrivare a una certa responsabilità in tale materia. Per questo penso che anche in questa eventuale decisione, di dotare la scuola di distributori di profilattici, sia importante anche non estromettere i genitori dal ragionamento generale, perché sono loro che in fondo hanno la priorità sui loro figli”.

La prevenzione dell’Aids e in generale di tutte le malattie sessualmente trasmissibili è doverosa, soprattutto in tale periodo storico, dove i giovani godono sempre di più di un’ampia libertà concessagli dalle famiglie. Ben venga certamente, chi sosterrebbe il contrario, che i preservativi siano venduti a prezzi inferiori per venire incontro al portafogli degli adolescenti, ma come negare che ovviamente tutto questo non basta e che invece ci dovrebbe essere un percorso educativo all’interno della scuola italiana sul tema della sessualità.

Ogni scuola prenderà le proprie decisioni in merito alla questione profilattici a scuola, circa l’installazione o meno di distributori di preservativi nei bagni degli istituti scolastici. Ciò che è certo è che la scuola pubblica italiana non naviga nell’oro, anzi vive un forte periodo di crisi economica, e quindi un aiuto in termini monetari da parte della politica, nell’aiutare le scuole a favorire una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell’Aids e in generale di tutte le malattie sessualmente trasmissibili, è assolutamente auspicabile.

Google+
© Riproduzione Riservata