• Google+
  • Commenta
26 gennaio 2013

Rimborso libri scolastici: 515 domande presentate, parla l’Ass. Renzetti

Una buona notizia per le tasche di moltissime famiglie: sono state accolte ben 476 domande (515 erano state quelle proposte) aventi a oggetto il rimborso libri scolastici. Ci troviamo a Pescara, e le 39 domande che sono state respinte non sono state accolte non per motivi inerenti al merito alla questione, ma perché 24 erano state presentate oltre il termine di scadenza fissato a metà novembre, e 15 non erano complete di tutti i documenti necessari per essere accolte.

Tanti soldi che quindi tornano nelle tasche dei cittadini. Le domande sono state presentate agli uffici della pubblica amministrazione, precisamente all’ufficio protocollo del comune di Pescara, secondo le indicazioni date dal comune stesso.

Sentiamo a tal proposito chi si è occupato in maniera molto seria della vicenda sul rimborso libri scolastici, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Renzetti.

Assessore, ci spieghi come è andata la vicenda.

Le domande presentate per ottenere il rimborso concernente l’acquisto di alcuni libri di testo sono state 515. Non tutte sono state accolte e nei prossimi giorni pubblicheremo sicuramente la graduatoria degli aventi diritto, anche per consentire agli esclusi la presentazione di eventuali ricorsi. Entro febbraio dovremmo cominciare a erogare le somme di denaro a titolo di rimborso libri scolastici; il rimborso è ovviamente proporzionale alla spesa sostenuta e il fondo che abbiamo a disposizione è di circa 56.000 euro in totale. Gli aventi diritto al rimborso potranno rivolgersi presso qualsiasi Agenzia Caripe secondo le indicazioni date a tal fine dal comune. Le domande accolte sono state 476, di cui 205 per le scuole medie inferiori e 271 per le superiori”.

In che modo la politica si è impegnata in questa vicenda sul il rimborso libri scolastici e in generale nel settore scolastico?

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di mettere in campo ogni strumento funzionale al supporto di tutte quelle persone che si trovano in condizioni di disagio per svariati motivi, innanzitutto le c.d. fasce deboli, ossia i bambini, nel senso di garantire il più alto impegno possibile dell’amministrazione comunale contro il triste fenomeno dell’abbandono scolastico. Abbiamo cercato di fare della buona politica scolastica anche con delle azioni simboliche ma certamente importanti, come quella di mantenere stabili sia le tariffe delle mense scolastiche sia quelle dei trasporti pubblici”.

Qual è il significato di questo rimborso libri scolastici? Chi ne aveva diritto?

Sin dall’inizio ci siamo impegnati a fornire gratuitamente i libri di testo a migliaia di famiglie in grande difficoltà economiche, ovviamente le famiglie che ne abbiano fatta richiesta. In un secondo momento tale misura è stata integrata con i rimborsi destinati alle famiglie che hanno sostenuto le spese dei libri di testo per le scuole medie e per le scuole superiori. Coloro che potevano accedere al rimborso erano solo ed esclusivamente gli studenti che risiedevano nel comune di Pescara, frequentanti la scuola media inferiore o superiore, con una situazione reddituale compresa entro certa soglia e risultante dalla dichiarazione Isee”.

Troppe volte sentiamo parlare del settore dell’istruzione italiana con delle note negative. Questa volta no. Questa volta non parliamo di tagli all’istruzione o di qualcosa che non va all’interno delle nostre scuole. Questa volta parliamo di un evento importante, positivo, che permette di dare un po’ di ossigeno a tante famiglie, che nelle prossime settimane vedranno accreditarsi sui propri conti correnti delle somme di denaro a titolo di rimborso per l’acquisto del materiale didattico dei propri figli.

Non grandi somme, certamente, ma in un periodo di forte crisi economica, come quello che sta vivendo l’Italia in questo momento, anche 1 euro è pur sempre 1 euro.

Giova ricordare che le domande proposte per il rimborso libri scolastici sono state accolte per più del 90%: su 515 domande, infatti, soltanto 39 sono state respinte. Un merito va alla pubblica amministrazione che ha svolto correttamente il suo lavoro, ma un merito va anche a tutte quelle famiglie che hanno seguito precisamente le indicazioni fornite dalla pubblica amministrazione stessa per ottenere tale rimborso.

Google+
© Riproduzione Riservata