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22 febbraio 2013

Il Giappone dopo Fukushima – Convegno internazionale Ca’ Foscari

Ca’ Foscari. Il Giappone dopo Fukushima. Convegno internazionale – Com’è cambiata la società giapponese due anni dopo la catastrofe nucleare di Fukushima? E come sono cambiati, di conseguenza, il suo approccio con la scienza, la tecnologia, la cultura e le sue relazioni internazionali?

L’analisi dettagliata del “Post Fukushima” sarà al centro del convegno Rethinking Nature in Contemporary Japanorganizzato dall’Università Ca’ Foscari con il sostegno della Japan Fiundation, in programma il 25 e il 26 febbraio all’Auditorium Santa Margherita di Venezia.

Una due giorni internazionale che si interrogherà sul presente e il futuro del Giappone e sulle implicazioni nei suoi rapporti con il resto del mondo sotto tre punti di vista: l’impatto degli eventi dell’11 marzo dal punto di vista delle scienze, i risvolti socio-culturali del disastro e infine i temi di politica energetica alla luce dell’incidente nucleare.

Dopo gli interventi inaugurali, che saranno tenuti dal Rettore dell’Università Ca’ Foscari Carlo Carraroe dal vice-presidente della Tōkyō University Yoshimi Shun’ya, il convegno si articolerà in tre panel fra il 25 e il 26 febbraio:

Il primo panel affronterà l’impatto degli eventi dell’11 marzo dal punto di vista delle scienze: tra i relatori, Ichinose Tomohiro (Keiō University / Vienna University of Technology) si soffermerà sulla lezione che le amministrazioni locali possono trarre dalla catastrofe, in termini di tecnologie sostenibili e per la ricostruzione. Nel pomeriggio di lunedì 25, il convegno si focalizzerà invece sulle implicazioni socio-culturali del disastro riscontrabili nel Giappone post-Fukushima.

Katarzyna J. Cwiertka dell’Università di Leiden si occuperà dell’impatto degli eventi dell’11 marzo sulla sicurezza alimentare in Giappone, mentre David Hughes (SOAS) illustrerà i risultati delle sue ricerche sull’elaborazione del disastro del Tōhoku nelle arti performative. Il panel di martedì mattina sarà invece incentrato sui temi di politica energetica, con relatori come Andrew DeWit (Rikkyō University), che analizzerà le prospettive, talvolta contraddittorie, che si profilano in questo campo all’attuale classe dirigente giapponese.

Il convegno è caratterizzato da un approccio multidisciplinare (Economia e Scienze Politiche, Scienze e Architettura, Letteratura e Teatro, Lingua e Cinema, Arte e comunicazione, studi religiosi e Filosofia) con i contributi scientifici di studiosi di rilievo internazionale.

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