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Infinitamente Università di Verona – Infinitamente Festival di scienza cultura arte

Redazione Controcampus 19 Febbraio 2013

Verona - Presentazione di temi, percorsi, laboratori e seminari Lunedì 18 febbraio, alle 10.

30, Palazzo Giuliari

Presentati i temi, i percorsi, laboratori e seminari della quinta edizione di Infinitamente, il festival culturale di Scienze e Arti realizzato dall’Università di Verona in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune ed il Consorzio Verona Tuttintorno in programma dal 11 al 17 marzo, in concomitanza con la Brain Awareness Week, settimana internazionale dedicata alla ricerca nell’ambito delle Neuroscienze.

La quinta edizione di Infinitamente sarà intitolata: “L’attrazione. Dall’uomo all’universo. I magnetismi della vita”. Sarà incentrata sui concetti chiave di “attrazione e relazione”, per capire quali siano i processi e i fattori che, a partire dall’ambito delle Neuroscienze, determinano la possibilità di sviluppare l’impulso attrattivo verso qualcuno o qualcosa. Questi concetti sono particolarmente suggestivi non solo per i riferimenti alle scienze cognitive, naturali, matematiche e fisiche, ma anche per tutti i possibili rimandi agli ambiti psicologici e psicanalitici, filosofici, storici, letterari, linguistici, artistici, sociologici. Infinitamente 2013 è un cartellone di incontri, mostre, laboratori e spettacoli che per un’intera settimana, dall’11 al 17 marzo, offrirà una molteplicità di proposte. Incontri, mostre, laboratori, spettacoli, concerti, proiezioni cinematografiche, incontri con l’autore.

Più di 90 eventicon la partecipazione di oltre 150 protagonisti a Infinitamente  che esporteranno l’università e i suoi saperi al di fuori dei consueti luoghi accademici. Giovanni Berlucchi, docente di Fisiologia e Psicologia dell’ateneo scaligero ha sottolineato come

«Infinitamente sarà un’ottima vetrina per tutta la città di Verona. Noti personaggi del mondo del sapere ci guideranno alla scoperta di angoli nascosti. Il mio invito è di alzare gli occhi perché Verona è una città da godere con tutti i sensi». Guido Fumagalli, delegato per il rettore alla Ricerca ha ribadito che la scienza è per tutti, la scienza è di tutti. E la nostra missione è riuscire a trasmetterla e a diffonderla nei suoi contenuti e nella sua passione. Quest’anno, inoltre, alla città verrà offerta la possibilità di dare un aiuto concreto alla ricerca attraverso delle donazioni libere e detraibili. Tutti i cittadini possono, quindi, dare un grande sostegno alla nostra missione necessaria non solo per il mondo accademico, ma anche per tutta la comunità».

Anche Marina Bentivoglio, direttore del dipartimento di Scienze Neurologiche, neuropsicologiche, morfologiche e motorie ha affermato che «Verona è la città dell’amore per eccellenza e parlare dell’amore, quindi, è quasi d’obbligo. Un tema piacevole, di cui tutti possiamo godere con gioia. In un periodo in cui siamo bombardati da brutte notizie è giusto parlare di quanto e come riusciamo a volersi bene al di là del fatto che siamo senza stipendio e disperati». Guido Avezzù, docente di Lingua e letteratura greca ha posto l’attenzione su un appuntamento specifico del festival. «Il reading filosofico musicale che abbiamo pensato e realizzato per la manifestazione sarà un percorso sull’amore e sul romanticismo. Per l’occasione abbiamo riadattato una parte del Simposio di Platone, il mito dell’androgino con cui il poeta cerca di trovare un motivo all’incessante ricerca dell’uomo, di una persona con cui stare tutta la vita. Uno spunto di riflessione e dibattito per capire perché gli amanti, come emisferi separati, si cercano appassionatamente».

Francesca Monti, docente di Fisica sperimentale ha svelato che «nel percorso sul magnetismo e sull’attrazione in fisica vogliamo riuscire a trasmettere la passione insita in chi fa scienza in qualunque campo e stimolare nelle persone lo stupore e la meraviglia di fronte alla natura che si manifesta in fisica e astrofisica. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. Dalla recente scoperta del bosone di Higgs, origine di tutte le attrazioni, alla relazione sui buchi neri, l’infinita attrazione per eccellenza». Infine Loredano Olivato, cattedra di Storia dell’Arte all’ateneo di Verona ha sottolineato che «il nostro contributo all’evento sarà proposto attraverso un percorso iconografico che vuole essere anche divertente. Gli storici d’arte, infatti, hanno, più di chiunque altro, la capacità di attirare e coinvolgere la gente. I partecipanti saranno accompagnati alla scoperta delle evoluzioni del collezionismo».

Laboratori e seminari di Infinitamente

Con il festival si rinnova anche quest’anno l’appuntamento oramai consolidato con la formazione. In programma giovedì 14, a partire dalle 15.30, due seminari di approfondimento dedicati ai professionisti dell’informazione e al mondo della scuola. Nell’aula magna di Giurisprudenza, Daniele Butturini, ricercatore in Diritto costituzionale dell’università di Verona, Laura Calafà, docente di Diritto del lavoro dell’università di Verona, Giorgio Gosetti, ricercatore in Sociologia dei processi economici e del lavoro dell’ateneo scaligero, Cristiano Costantino Loddo, dottorando di ricerca in Diritto ed economia dell’impresa, discipline interne ed internazionali e Donata Gottardi, direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche di ateneo che si confronteranno sul tema “Reato di stalking”. Si tratta di una tematica particolarmente attuale che è diventata uno dei temi spesso posti al centro del dibattito pubblico. Se ne parlerà con riferimento al mondo del lavoro e con la declinazione nel reato di mobbing, mentre la parte finale dell’incontro sarà incentrata essenzialmente sul mondo dell’informazione con il contributo conclusivo affidato a Peter Gomez, direttore de “Il fatto Quotidiano” on line che interverrà sul tema “Giornalisti o molestatori? Sfide e limiti del giornalismo d’inchiesta”. Nell’auditorium della Gran Guardia, invece, sempre giovedì 14, a partire dalle 15.30, si terrà il seminario per gli insegnanti Ascoltare le voci dell’infanzia: una rinnovata sfida educativa” con Anna Oliviero Ferraris, Francesco Tonucci e Silvia Blezza Picherle. Il seminario intende affrontare il problema dell’ascolto del bambino da sempre al centro dell’educazione. Mai come oggi è necessario rimetterlo al centro dell’attenzione, perché, nonostante le apparenze di un mondo che sembra offrire tutto e di più all’infanzia e ai giovani, gli adulti si dimostrano sempre più inascoltanti nei diversi contesti educativi, sia formali che informali. Sommersi dall’industria culturale che li considera solo dei consumatori e dagli adulti sempre frettolosamente presi dai loro impegni e concentrati su se stessi, i bisogni psicologici e spirituali dei bambini e dei ragazzi non vengono presi in considerazione. C’è bisogno, quindi, di una rinnovata riflessione sul modo di essere degli adulti, soprattutto degli educatori, al fine di rivedere quegli atteggiamenti comunicativi che sembrano ascoltanti ma nella maggior parte dei casi non lo sono.

15 i laboratori per bambini e adulti a Infinitamente.

Momenti ludico-didattici allestiti in biblioteca Civica, all’Arsenale, al Museo civico di storia naturale e dell’Educandato agli Angeli in cui i bambini e gli adulti potranno scoprirsi scienziati in erba, conoscere temi naturalistico – preistorici, scoprire la Luna, improvvisarsi alchimisti, ma anche imparare l’informatica, la matematica e la geometria. Il pubblico potrà avvicinarsi alla digital finger painting, manipolare argilla, conchiglie, rocce, ocra e denti di animali, materiali usati dall’uomo preistorico per sperimentare nuove tecniche produttive e, attraverso la decorazione, rappresentare il proprio universo e costruire giocattoli e marchingegni con materie prime. E ancora scoprire perché la luna e i pianeti influenzano l’uomo e la natura e risalire alle origini di Verona sulle tracce geo-antropiche e paesaggistiche del nostro territorio.

I laboratori si terranno sabato 16 e domenica 17. L’accesso è consentito solo su prenotazione, fino ad esaurimento posti.  Le prenotazioni si ricevono dal 4 al 16 marzo, al numero: 045 036353. Giorni e orari di prenotazione: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.15. Sabato 9 e 16 marzo dalle 9 alle 13.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto