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6 febbraio 2013

Translation Architecture: lezione di Translation Architecture

La Translation Architecture, di cui si terrà una lezione all’Università di Padova, mira a sciogliere la complessità dell’ambiente attraverso un nuovo modo di concepire la progettazione in architettura. La natura viene reinterpretata con parole nuove e  riscritta con materiali, forme e strutture che si fondono con l’ambiente.

Nella Translation Architecture vi è una perfetta integrazione tra costruzione e spazio che la ospita, un collegamento tra ecologia e progettazione.

Lo studio C+S Architects di Treviso opera secondo questa concezione filosofica e alcuni dei loro progetti sono la sintesi di design e ricerca di empatia con il paesaggio. Nascono così l’Urban Lake Housing di Pordenone, intervento che riqualifica un’ex-area industriale attraverso un gioco di riflessi tra le residenze in pietra, le grandi vetrate e il lago, o le Sant’Erasmo Infrastructures a Venezia costruite in legno, pietra e materiali naturali nel rispetto più totale del carattere agricolo dell’isola e dei suoi monumenti storici, come la Torre Massimiliana, ora sede di mostre.

Giovedì 7 febbraio alle 16.30 in Aula Magna del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, viale Giuseppe Colombo 3, zona Portello (accesso anche da via Ugo Bassi 58/B) gli architetti Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini dello studio C+S Architects di Treviso terranno una lezione su “Translation Architecture TM. L’architettura traduce i paesaggi”.


La lezione di Translation Architecture si inserisce nel ciclo di incontri del XXIII Corso di aggiornamento organizzato dal Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova, intitolato “Inventare la natura di domani. Il paesaggio tra preoccupazione ecologica e ricerca di senso”, che si propone di indagare problemi ambientali e paesaggistici, botanici ed ecologici. Le lezioni si terranno ogni giovedì fino al 30 maggio.

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