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12 marzo 2013

Casi di Trattamento sanitario obbligatorio. TSO un eccezione e non la regola: abuso al limite della vita

Casi di Trattamento sanitario obbligatorio

A Perugia, un uomo di 43 anni, spara e uccide due donne della Regione Umbria e si suicida: era in cura psichiatrica.

Non risulta che l’autore del duplice omicidio avesse mai ammazzato (o anche solo minacciato) nessuno fino al 2009, anno in cui fu sottoposto al primo TSO (trattamento sanitario obbligatorio). Spieghiamo: il TSO è una pratica che la legge “Basaglia” si prefiggeva di regolamentare, con una serie di paletti che la rendessero un’eccezione e non la regola.

TSO significa, infatti, violenza.

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Abbiamo centinaia di testimonianze e  casi di trattamento sanitario obbligatorio, di persone che riferiscono di essere rimaste legate al letto di contenzione per giorni (il massimo previsto per legge sono 12 ore), spesso abbandonate a sé stesse e obbligate a giacere in mezzo alle proprie feci e urine. Il caso pietoso dei Mastrogiovanni è noto solo perché le telecamere della sorveglianza hanno documentato il tutto: ma purtroppo è ben lungi dall’essere un caso isolato.  Diverse persone sottoposte a TSO ci riferiscono di provare un grande senso di rabbia per il sopruso che stanno subendo, rabbia che a volte viene lenita dal tempo e a volte no. Una di loro ci ha riferito che mentre era legata mani e piedi per lunghissime ore riusciva a restare in sé solo immaginando che da un momento all’altro qualcuno avrebbe sfondato la porta e sarebbe corso a liberarla.

Negli USA il legame tra assunzione di psicofarmaci e stragi scolastiche è ormai oggetto di dibattito sui media, ed esistono forti pressioni per la costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. In Italia l’accesso a questi dati è più difficile, ma esistono vari legami e ben documentati dai sempre più numerosi Casi di Trattamento sanitario obbligatorio riportati dalla stampa:

-A Casapulla (CE), un ragazzo di 25 anni speaker radiofonico, si toglie la vita, era in cura per depressione.

-A San Bendetto del Tronto (AP), un uomo scappa dal reparto di psichiatria, dove era ricoverato da alcuni giorni e torna a casa a picchiare i genitori.

-A Ragusa, un medico di 65 anni, ha tentato il suicidio. Da qualche tempo era in cura psichiatrica.

-A Carinaro (CE), una donna di 33 anni, si uccide gettandosi dalla finestra, da tempo soffriva di disturbi psichici.

-A Seregno (MB), una donna di 58 anni, uccide la pensionata che accudiva. La donna omicida assumeva psicofarmaci.

-A Bologna, una donna di 36 anni, tenta di suicidarsi ferendosi gravemente a causa dello scoppio della bombola del gas, era stata recentemente in cura psichiatrica.

-A Crescenzago (MI), un uomo di 65 anni, uccide la moglie a coltellate e poi si suicida. Era in cura psichiatrica presso Villa Turro a Milano (un centro in cui si pratica l’elettroshock in maniera estensiva) e assumeva psicofarmaci.

-A Migliarina, fraz. di Carpi (MO), un uomo di 51 anni si toglie la vita. Era in cura presso il servizio di Igiene mentale della ASL.

-A Soverato (CZ), un avvocato di 58 anni si è suicidato gettandosi nelle acque antistanti un lido a Soverato, era in cura per depressione.

– A Mesagne (BR), un uomo di 74 anni, uccide la moglie. L’uomo era in cura psichiatrica da tempo.

– A Vimodrone (MI), un uomo di 64 anni di Brugherio (MI), si suicida gettandosi sotto il treno della metropolitana. Era in cura psichiatrica da tempo.

– A Rovereto (TN), un uomo di 35 anni, uccide il sacrestano della chiesa. Era in cura psichiatrica da tempo.

– A Mondovì (CN), un uomo di 58 anni, si da fuoco e muore. Si era rivolto in più di un’occasione al Centro d’igiene mentale di Mondovì.

– A Maniago (PN) Un uomo di 40 anni ha ucciso la madre a coltellate e poi si è seduto, in attesa di essere arrestato. Era stato in cura un anno prima presso DSM.

– A Siracusa, un 21enne si toglie la vita nella comunità psichiatrica, dove era giunto il giorno prima dopo essere stato ricoverato per due anni e mezzo nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Siracusa, dove era trattato con psicofarmaci.

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