Film Festival Cà Foscari – Vincitori Film Festival Cà Foscari: I leoni del futuro quest’anno sono rosa

Redazione Controcampus 25 Marzo 2013

Università "Cà Foscari" di VENEZIA - Film Festival Cà FoscariMitten und Rand (The Ground is Lava, Germania, 2012, 28’) di Laura Lackmann Popescu, prodotto dalla scuola di cinema tedesca Deutsche Film und Fernsekakademiedi Berlino è risultato il vincitore  del Concorso Internazionale alla terza edizione del Film Festival Cà Foscari, il primo festival in Europa interamente organizzato e gestito da un’università che in questo campionato mondiale del cortometraggio si propone di mappare le nuove tendenze del cinema e scoprire i nuovi talenti provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo.

La giuria internazionale composta dalla giornalista e critica cinematografica Piera Detassis, dall’attore italiano Giulio Scarpati e dal poeta coreano candidato al Nobel Ko Un ha premiato il film tedesco con la seguente motivazione:

<<Per la capacità di cogliere, con elementi di linguaggio innovativi e solidarietà emotiva, il difficile passaggio d’età di due amiche adolescenti, sospese tra ribellione, voglia di normalità e affetti famigliari intensi ma squilibrati>>.

La giovane regista tedesca ha inviato un video-messaggio nel quale ha affermato “Dedico questa premio ad Elena, la mia grande amica d’infanzia a cui ho dedicato anche il corto; la prima volta che l’ha visto ha pianto. È il primo premio che vinco con questo lavoro e ciò mi rende molto felice, spero che lo Short Film Festival porti fortuna. È frustrante essere a Berlino in questo momento e non lì con voi, ma vi ringrazio tutti di cuore”. The Ground is Lava, dice la regista, è basato su esperienze autobiografiche e racconta la storia di due sedicenni, Charlotte e Lola, dai caratteri molto diversi ma che riescono in qualche modo a completarsi a vicenda. Charlotte ha una famiglia unita, una bella casa e un ragazzo con cui vivere le prime esperienze amorose, ma un’inspiegabile irrequietezza la porta ad inventarsi storie drammatiche che più si addicono a ciò che prova veramente; Lola invece, che di problemi ne deve affrontare realmente, non riesce a contrastare la sua apatia e a confidare il pesante segreto che si porta dentro.

Due menzioni speciali per il Film Festival Cà Foscari e un premio sono stati assegnati dalla Giuria ai lavori del Concorso Interazionale. La prima è il Premio Volumina – Cinema come arte, per l’opera che offre il miglior contributo al cinema come arte ed è andato alla regista franco-colombiana Mélanie Delloye del Film Program della New York University, per il suo Anne et Jérôme (USA/Francia, 2012, 25’15”) con la seguente motivazione:

<<Per la capacità di raccontare un emozionante duetto madre e figlio, unendo forza narrativa ed eccellente direzione degli attori (una vera sorpresa è rappresentata dal piccolo protagonista), qualità che proprio una Scuola di cinema ha il compito di  sottolineare ad esaltare>>.

Il Premio Raro Video del Film Festival Cà Foscari va al film studentesco più libero, eccentrico, illegale e anti accademico ed è stato assegnato a Eat (Germania, 2012, 6’30”) di Moritz Krämerproveniente anch’esso dalla Deutsche Film und Fernsekakademie, grazie al quale la scuola di cinema di Berlino porta a casa due dei quattro premi assegnati al Concorso. La motivazione:

<<Una fiaba nera, molto nera, capace di tratteggiare, con ‘estrema’ sintesi, la disumanità del rifiuto completo della fisicità femminile e al contempo la tremenda fragilità del corpo umano>>.

La giuria del Film Festival Cà Foscari ha voluto inoltre conferire in via eccezionale un ulteriore premio, il Premio speciale della giuria, che consiste nella consegna di un raro cofanetto dedicato a uno dei numi tutelari del festival, Francesco Pasinetti, assegnato al cortometraggio Rae (Belgio, 2012, 19’16”) di Emmanuelle Nicot dall’Institute des Arts de Diffusion(IAD) del Belgio. Nel consegnare il premio, Piera Detassis ha sottolineato il marcato segno femminile dei premi di quest’anno, un segnale forte e importante, che ha trovato d’accordo tutti i membri della giuria. La motivazione è stata la seguente:

<<Sguardo diretto, crudo eppure compassionevole su un tema che occupa prepotente la nostra attualità: la violenza contro le donne. Senza compiacimento né retorica, la denuncia, implacabile, è affidata unicamente allo sguardo ravvicinato sulle protagoniste>>.

Per il Concorso istituti superiori della regione Veneto, il vincitore è stato decretato da una giuria presieduta da Carlo Montanaro e composta da studenti di Ca’ Foscari. Il vincitore è risultato essere Venice To Live (Italia, 2013, 6′30”), di Giovanni Cimarosti. Il corto ha vinto con la seguente motivazione:

<<Nonostante alcuni errori tecnici e qualche leggerezza tematica, viene premiata la scelta di un montaggio coerente con i contenuti e la volontà di descrivere una città attraverso chi la vive. Un lavoro semplice e pulito>>.

L’aspirante regista salito sul palco ha ringraziato tutto il Film Festival Cà Foscari e i ragazzi che vi lavorano per aver concesso una possibilità rara a ragazzi della sua età, sottolineando l’importanza di un concorso come quello dedicato alle scuole del Veneto. Il suo lavoro l’ha raccontato come un viaggio itinerante per la città più bella del mondo alla ricerca di volti, di scorci, di idee e di emozioni su una Venezia tutta da vivere.

Venice To Live di Giovanni Cimarosti ha vinto anche la menzione speciale assegnata dal VideoConcorso Pasinetti, per:

<<L’originalità, la pluralità delle voci, l’insieme dei temi toccati, la dinamicità del montaggio restituiscono, con freschezza, la realtà di una città come Venezia in cui problematicità e unicità si fondono e si confondono>>.

La menzione consiste in una targa e un libro d’arte. Il Concorso sceneggiature brevi, sempre dedicato agli studenti appartenenti agli istituti superiori della regione Veneto, viene assegnato

<<Per l’originalità dell’impostazione e del pensiero, per l’immediatezza della scrittura e il ritmo sostenuto del dialogo>>

C’era una volta … la scuola, opera collettiva della classe IV G del Liceo Scientifico Ippolito Nievo di Padova. La motivazione continua:

<<I giovani autori hanno messo in gioco sé stessi proiettandosi in un contesto ideale capace di rendere presente il passato mentre promette anticipazioni del futuro. La loro storia fantastica si offre come un’avventura della conoscenza, dove inventività e visionarietà riescono a trasfigurare il quotidiano senza che l’effetto di realtà vada mai perduto.Concertata collettivamente da un’intera classe di liceali, la sceneggiatura ha un respiro corale che permette ai personaggi di fare “tutti lo stesso sogno” >>.

La storia: un libro magico rinvenuto in classe fa sì che gli studenti con i loro professori possano rimettere in scena il Simposio di Platone, attualizzandolo con i mezzi di una tecnologia del meraviglioso virtuale che nulla ha del post-umano ma anzi partecipa di un nuovo umanesimo.

La cronaca della serata Film Festival Cà Foscari. Alla cerimonia di chiusura grande intrattenimento musicale e una sorpresa incredibile, annunciata dal Rettore Carlo Carraro durante il suo collegamento in diretta con l’Auditorium. Il Rettore, oltre a ribadire il successo di un evento come lo Short, cresciuto anno dopo anno, ha infatti annunciato il conferimento da parte della presidenza della Repubblica dell’Alto Patronato al festival e l’assegnazione alla delegata generale del festival Roberta Novielli della Medaglia del Presidente della Repubblica che le verrà consegnata il 20 aprile in Piazza San Marco, all’interno delle celebrazioni per la cerimonia di laurea degli studenti cafoscarini. Una testimonianza forte e importante sulla bontà del percorso intrapreso dallo Short e sulla sua importanza di carattere professionale, soprattutto nel formare tutti gli studenti volontari che vi partecipano ogni anno con entusiasmo.

Sono saliti poi sul palco del Film Festival Cà Foscari Guillermo Gonzales alla voce e Zeno Fatti alla tromba che hanno inscenato un suggestivo spettacolo di musica noise e sperimentale, mentre alle loro spalle scorrevano immagini evocative, montate dallo stesso Gonzales. Dopo l’annuncio delle menzioni speciali, è stato il turno di Fabio Bonso, direttore artistico del RuvidoTeatro, il quale ha mimato tre scene tratte da tre grandi film della storia del cinema: Les enfants du Paradis di Marcel Carné, Tempi moderni di Charlie Chaplin eCosì lontano così vicino di Wim Wenders.

Dopo le premiazioni del Film Festival Cà Foscari, come da tradizione, la delegata generale del festival Roberta Novielli  ha concluso con i sentiti ringraziamenti ai “suoi” studenti, tutti invitati a salire sul palco per ricevere, da un Auditorium Santa Margherita davvero gremito, un applauso che hanno ampiamente meritato.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto