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Lauree Ingegneria Unimore. 169 lauree Ingegneria Unimore in una sessione

Redazione Controcampus 14 Aprile 2013
R. C.
20/09/2021

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA - Lauree Ingegneria Unimore.



Mai successo! Al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena in una sola sessione di laurea taglieranno il traguardo 169 studenti. La straordinaria sessione di laurea martedì 16 aprile col Campus di Ingegneria che pullulerà di studenti, docenti, amici e parenti dei tanti neo-dottori. Dopo la discussione delle tesi anche questi nei ingegneri si preparano a fare il loro ingresso nel mondo del lavoro, una prospettiva che per gli ingegneri modenesi, soprattutto per coloro che conseguiranno il titolo di dottori magistrali, continua ad essere – nonostante la crisi economica – particolarmente facilitata con tempi di ingresso quasi immediati (0,6 mesi di attesa) e livelli di disoccupazione (1,9%) a un anno dal titolo ridottissimi. 

Sono 169 lauree Ingegneria Unimore: i neo ingegneri, iscritti agli 11 corsi di laurea (4 triennali e 7 specialistiche) del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ,che martedì 16 aprile taglieranno contemporaneamente il traguardo concludendo i loro studi. Non era mai successo nella storia degli studi ingegneristici, ripresi a Modena solo a partire dal 1990, che un così gran numero di studenti si laureasse lo stesso giorno e nella medesima sessione, soprattutto se si pensa che mediamente da questo Dipartimento fino all’anno scorso sono usciti circa 450 ingegneri.

Nell’anno accademico 2008-09 coloro che hanno conseguito lauree Ingegneria Unimore erano stati 461, l’anno successivo 2009-2010 furono 451 e nell’anno accademico 2010-2011 hanno terminato gli studi in 468. L’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2011-2012, quella appunto del prossimo 16 aprile, consentirà di aver accompagnato alla soglia del mercato del lavoro complessivamente 511 ingegneri.

La sessione di laurea dei prossimi giorni, che si tiene presso la sede di Strada Vignolese 905 a Modena, quindi, rappresenta una circostanza eccezionale di festa e di partecipazione per il Dipartimento e per il suo corpo docente, che sarà mobilitato praticamente senza soluzione di continuità per l’intera giornata dalle 9.00 del mattino fino al tardo pomeriggio per garantire la regolarità di presenza nelle varie commissioni istituite nelle aule, dove si svolgeranno le discussioni, o impegnati come relatori accanto ai ragazzi che dovranno presentare le proprie tesi.

Sulle lauree Ingegneria Unimore – “Sono particolarmente soddisfatto dei risultati fin qui conseguiti, non solo in termini di numeri, ma anche di qualità dei lavori di tesi svolti – commenta il Direttore del Dipartimento, prof. Alessandro Capra -. Segnalo che la gran parte delle tesi derivano da problemi concreti posti da aziende del territorio presso le quali molti tesisti hanno svolto lo stage”.

Dal punto di vista organizzativo lo sforzo sarà notevole ed il Campus universitario di Ingegneria pullulerà non solo per la presenza dei protagonisti di queste giornate, studenti e docenti, ma anche dei numerosi parenti ed amici che non vorranno perdersi uno dei momenti più importanti della vita di questi giovani.

Per la stessa realtà economico-industriale locale l’immissione di 169 nuovi ingegneri può costituire un fondamentale contributo al rilancio delle prospettive di sviluppo e competitività del sistema, che sarà messo nelle condizioni di attingere a nuove figure professionali altamente preparate e pronte a fare il loro ingresso nel mercato del lavoro.

Si ricorda che dal rapporto del Consiglio Nazionale degli Ingegneri anno 2011 “… Continua a crescere il numero degli ingegneri in Italia, con una componente femminile che diviene sempre più consistente (23.1%) […] gli ingegneri si confermano capaci di conservare un’invidiabile condizione di “piena occupazione”. […] Gli ingegneri italiani si confermano una componente altamente qualificata della forza lavoro e si propongono come motore dello sviluppo futuro del Paese”. Nel 2010 le assunzioni nelle imprese private su scala nazionale sono state di 20.060 ingegneri.

Gli stessi dati occupazionali relativi ai laureati del 2011, resi noti recentemente attraverso il XV Rapporto del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, dimostrano che la laurea in ingegneria è una di quelle che offre maggiori opportunità di impiego e lavoro. Infatti, rispetto ad una media di disoccupazione generale che – per quanto riguarda i laureati dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (a un anno dalla laurea) – è del 25.5% per i laureati di primo livello (in possesso di diploma di laurea triennale) e dell’11,9% per quanti hanno completato la propria formazione con il conseguimento di un titolo di secondo livello (magistrale + 2), gli ingegneri modenesi a spasso dopo un anno dalla laurea (laureati nel 2011 che dunque nel 2012 ancora cercavano) erano il 9,1% tra quelli di primo livello e addirittura appena 1,9% tra quelli di secondo livello con tassi di occupazione particolarmente brillanti: 36,1% nelle triennali, poiché molti scelgono di continuare gli studi con una laurea di secondo livello, e 96,2% nelle specialistiche/magistrali, dato addirittura più performante rispetto all’anno precedente (+ 0,1%), con tempi di ingresso nel mondo del lavoro rapidissimi, ovvero 1,1 mesi per i laureati di primo livello e 0,6 per i laureati magistrali.

Quanto ai guadagni il salario medio di ingresso per un ingegnere dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia è di appena 807 euro con la triennale e quasi del doppio, ovvero 1.370 con la specialistica, con differenze di genere quasi inavvertibili: 606 per le donne in possesso di laurea triennale (851 per i colleghi maschi) e 1.376 per quelle in possesso di laurea magistrale (1.368 per i colleghi maschi).

Sarebbe certamente auspicabile un maggior riconoscimento retributivo per ragazzi che hanno affrontato studi onerosi ed impegnativi – sottolinea il prof. Alessandro Caprama in questo momento di difficoltà per l’intero paese resta la soddisfazione di poter dare un significativo contributo all’innovazione ed alla produzione industriale”.

Più nello specifico i nuovi laureati saranno: 65 nelle 4 triennali che compongono l’offerta formativa del Dipartimento (Ingegneria Civile ed Ambientale, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica e Ingegneria Meccanica, cui si aggiungono studenti di corsi di laurea non più erogati: Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, Ingegneria dei Materiali); 104 nelle 7 specialistiche/biennali o magistrali/quinquennali (Ingegneria Civile, Ingegneria dei Materiali, Ingegneria del Veicolo, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Meccanica, Ingegneria per la Sostenibilità Ambientale).

Questo nel dettaglio i laureati per singoli corsi:

lauree Ingegneria Unimore – LAUREATI PRIMO LIVELLO

Corso di laurea e n. laureati

  • Ing. Meccanica 22
  • Ing. Informatica 9
  • Ing. Ambientale 8
  • Ing. Civile 15
  • Ing. dei Materiali 3
  • Ing. Elettronica e delle Telecomunicazioni 8

       TOTALE 65

lauree Ingegneria Unimore – LAUREATI SECONDO LIVELLO

Corso di laurea e n. laureati

  • Ing. del Veicolo25
  • Ing. Meccanica 17
  • Ing. Informatica 24
  • Ing. per la sostenibilità dell’ambiente 15
  • Ing. dei Materiali 4
  • Ing. Elettronica 12

      TOTALE 104

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto