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24 aprile 2013

Premio Edison per la Fisica. Assegnato il premio Edison a Federico Iori

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – Premio Edison per la Fisica

Il modenese dott. Federico Iori, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, è il vincitore della Borsa di Studio Premio Edison.

Il Premio Edison permetterà al giovane studioso, impegnato in ricerche coi docenti reggiani prof. Stefano Ossicini e prof. Luca Larcher, di effettuare un periodo di formazione presso l’Università Autonoma di Barcellona (UAB), dove avrà modo di approfondire lo studio nel campo della fisica applicata ai temi dell’energia. La cerimonia di consegna del premio si è tenuta sabato 13 aprile 2013 a Cernobbio.

E’ il dottor Federico Iori, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria della sede reggiana dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, il vincitore della Borsa di Studio Premio Edison 2013. Grazie a questo premio, il dott. Federico Iori potrà effettuare un tirocinio all’Università Autonoma di Barcellona (UAB) presso l’Institut de Ciencia de Materials (ICMAB), lavorando astratto contatto col gruppo del dottor Riccardo Rurali, per approfondire lo studio delle proprietà termiche e di trasporto di sistemi termoelettrici efficienti a base di silicio e germanio ecocompatibili e integrabili con i dispositivi elettronici attuali.

La commissione giudicatrice lo ha ritenuto il più meritevole per titoli, preparazione scientifica, lavori già svolti e risultati conseguiti nel campo della fisica applicata ai temi dell’energia. La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 13 aprile 2013 a Cernobbio nella splendida cornice di Villa Erba Antica, già dimora storica di Luchino Visconti, in concomitanza con l’assegnazione del Premio Europeo Edison per la Fisica ai direttori del CERN per la conferma dell’esistenza del bosone di Higgs.

Siamo veramente orgogliosi – dichiara il prof. Eugenio Dragoni, direttore del Dipartimento Scienze e Metodi dell’Ingegneria – del riconoscimento ottenuto dal nostro giovane ricercatore. Anche questo Premio dimostra l’elevato livello delle competenze presenti in Dipartimento e la qualità delle ricerche svolte soprattutto dai giovani. Dai titoli e dai contenuti dei progetti di ricerca finanziati, ci rendiamo conto che il Dipartimento può competere con le migliori università a livello internazionale. Questa capacità, unita agli ottimi rapporti con il sistema delle imprese locali su temi di trasferimento tecnologico e di innovazione industriale, ci fa guardare con ottimismo al futuro, nonostante la sfavorevole congiuntura economica del momento, attestato anche dal crescente numero di matricole che, per le ottime prospettive occupazioni offerte ai nostri laureati, si indirizzano verso gli studi ingegneristici istituiti presso di noi”.

“Con questa borsa di studioafferma l’Amministratore Delegato di Edison, Bruno Lescoeur – Edison dà continuità a quell’attenzione alla ricerca e allo sviluppo che è parte del suo patrimonio da 130 anni. Edison, sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1883, ha puntato sull’innovazione e questo ha portato sviluppo e progresso in tutta Italia. E’ di Edison la prima centrale termoelettrica dell’Europa continentale, la più lunga e innovativa rete di trasporto dell’energia elettrica per il suo sfruttamento in luogo diverso da quello di produzione, l’utilizzo delle macchine di generazioni più potenti d’Europa. Questi primati hanno garantito lo sviluppo industriale del Paese che è stato elettrificato per la prima volta da Edison. La Borsa di Studio Edison al dottor Federico Iori lega idealmente le radici di Edison al suo futuro”.

Federico Iori

Nato nel 1979 a Modena, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’ Università di Modena e Reggio Emilia. Lavora in collaborazione con il prof. Luca Larcher e con il prof. Stefano Ossicini, col quale ha conseguito il titolo di laurea nel 2004 ed il Dottorato di Ricerca in Fisica nel 2008. Successivamente ha trascorso tre anni a Parigi presso l’ Ecole Polytechnique, dove ha svolto ricerca sulle proprietà elettroniche di ossidi di metalli di transizione. Trasferitosi a San Sebastian nel 2011, presso l’Universidad del Pais Vasco, ha svolto ricerca presso il gruppo Nanobio Spectroscopy group, sulle transizioni di fase di ossidi di metalli di transizione. A fine 2011 è rientrato in Italia per lavorare con il prof. Stefano Ossicini ed il prof. Luca Larcher su sistemi di silicio e germanio per applicazioni termoelettriche ed optoelettroniche.

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