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3 aprile 2013

Sesto appuntamento di I Venerdì Universo di UniFe

Università degli Studi di FIRENZE – Si terrà venerdì 5 aprile, alle ore 21 alla Sala Estense, (piazza Municipale), il sesto appuntamento con i I Venerdì Universo di UniFe, storica rassegna di seminari scientifici su Astronomia, Fisica e Scienze, che si svolgono, come ogni anno, da gennaio ad aprile.

Nati negli anni ’80, proseguiti dagli anni ’90 con impronta più divulgativa, e aperti da sempre a tutta la città, I Venerdì Universo di UniFe sono organizzati dal Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gruppo Astrofili Ferraresi “Columbia“, Coop. Sociale Camelot e La Terra dell’Orso.

Relatore di questo appuntamento sarà Enrico Arnone, studioso dell’atmosfera alta all’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e Clima (ISAC) del CNR di Bologna, che parlerà di L’Atmosfera Terrestre tra Quieto Vivere e Fenomeni Estremi.

Ed è lo stesso Arnone ad anticiparci l’argomento della serata… L’emozione più grande raccontata dagli astronauti è poter guardare la sfera blu della Terra avvolta nella sua atmosfera. Ogni giorno ne respiriamo l’aria e godiamo del suo clima mite e dei suoi frutti. A volte invece sorgono condizioni estreme, come il ghiaccio dei poli, la siccità dei deserti, fulmini, tempeste e uragani. Sono proprio questi eventi estremi che ci chiedono una continua attenzione e studio dell’atmosfera. Immancabilmente si scoprono fenomeni prima sconosciuti, come nel caso degli eventi luminosi transienti ed emissioni di raggi gamma sopra i temporali. Tra quieto vivere ed eventi estremi, esploreremo insieme l’atmosfera e i suoi aspetti meno conosciuti”.

Enrico Arnone studia l’atmosfera alta all’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e Clima (ISAC) del CNR (Bologna). Laureato in astrofisica a Torino, prende il dottorato in fisica dell’atmosfera in Inghilterra lavorando sulla risposta atmosferica a variazioni dello strato di ozono con modelli e misure da satellite. Durante il dottorato entra a far parte del primo network europeo per lo studio dei processi di fulminazione in alta atmosfera (tra cui gli sprite), network che prosegue con lo sviluppo della missione spaziale ASIM per la stazione spaziale internazionale. Diventa coordinatore europeo delle osservazioni da terra del network. Come Marie Curie fellow alla Facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Bologna si occupa poi di misure da satellite dell’impatto chimico degli sprite e dei loro possibili effetti sull’ozono. Negli ultimi due anni e’ fellow dell’Agenzia Spaziale Europea all’ISAC, dove prosegue lo studio delle osservazioni degli sprite e processi perturbativi dell’ozono, tra cui il quasi buco nell’ozono Artico del 2011.

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