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Disturbi Neurologici. Con MechToy diagnosi disturbi neurologici entro il primo anno di vita

Redazione Controcampus 22 Maggio 2013

Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento S.

Anna di PISA – Con MechToy diagnosi disturbi neurologici entro il primo anno di vita – Sviluppata dall’Istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna e dalla Fondazione Stella Maris nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Toscana con 400mila euro, unisce scienza, ingegneria medica e sperimentazione clinica per garantire cure tempestive e assicurare una migliore qualità di vita

Grazie all’innovativa piattaforma MechToy la diagnosi dei disturbi neurologici arriva entro il primo anno di vita

Si chiama MechToy e già il nome richiama la suggestiva declinazione della meccatronica con il gioco. Stiamo parlando di una nuova piattaforma diagnostica per la diagnosi disturbi neurologici e per l’intervento precoce dei disturbi neurologici dello sviluppo neurologico nei bambini entro il primo anno di vita. La piattaforma, frutto della ricerca scientifica, dell’ingegneria biomedica, e della sperimentazione clinica, è composta da strumenti costruiti dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con la supervisione clinica dell’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone.

Un “gioiello” della più avanzata tecnologia applicata alla diagnostica precoce che è tale grazie al finanziamento (400 mila euro in due anni)ottenuto quale vincitore del Programma per la ricerca regionale in materia di salute bandito dalla Regione Toscana nel 2009.

La piattaforma, che consente di realizzare valutazioni delle funzioni motorie, visive e sensoriali nei lattanti, è stata provata su un campione di bambini a rischio per disabilità, ottenendo significativi risultati. E proprio per fare il punto del progetto di ricerca, mercoledì 22 maggio presso l’Auditorium Virgo Fidelis della Stella Maris, in viale del Tirreno 341 a Calambrone, si tiene un workshop internazionale.

Un appuntamento scientifico in cui i protagonisti di MechToy – il Prof. Paolo Dario, Direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e il Prof Giovanni Cioni, Direttore Scientifico della Fondazione Stella Maris – illustreranno il progetto, presentando i risultati preliminari alla presenza dei rappresentanti di Regione Toscana (tra i quali il Dr. Alberto Zanobini responsabile del Settore Ricerca, Innovazione e Risorse Umane della Regione). Saranno presenti relatori internazionali (C. Von Hofsten, K. Rosander di Uppsala, L. Krumlinde-Sundholm di Stoccolma) che porteranno altri approcci per la diagnosi precoce.

Diagnosi precoce disturbi neurologici, cure tempestive per una migliore qualità della vita. In Italia quasi il 10% dei bambini e degli adolescenti dai 0 ai 18 anni ha problematiche più o meno lievi legate a una qualche disabilità: difficoltà cognitive, linguistiche, motorie, di comportamento soltanto per citarne alcune. Molte sono lievi e poi si recuperano completamente ma sempre in Italia, in questa fascia d’età, il 2.-3% dei bambini e adolescenti ha patologie medio-gravi e circa l’1% ha patologie gravi. Sono le dimensioni di un fenomeno enorme che l’ISTAT ha fotografato e che ci fa capire quanto la disabilità sia un problema cruciale per il nostro Paese. Un bambino su 10, ogni giorno, fa i conti con difficoltà più spesso lievi, ma anche gravi di parlare, di vedere, di sentire, ragionare, muoversi. Per tutti la ricerca scientifica e i nuovi approcci clinici delle neuroscienze hanno fatto passi da gigante: ormai sappiamo che intervenire nei momenti giusti e nel modo opportuno, con le cure più avanzate, evita di trasformare questi bambini in adulti grandi disabili, dando così risposte concrete al disagio personale e familiare e riducendo i costi sociali. Da qui l’importanza di diagnosi precoci per terapie tempestive per una crescita  del bambino nel segno della migliore qualità della cita.

MechToy per i disturbi neurologici. quando lo screening avviene nel primo anno di vita. La piattaforma diagnostica va nella direzione indicata dalla ricerca e dalle evidenze scientifiche in ambito neurologico, “indagando” nel momento maggiormente indicato per impostare una terapia efficace. “La plasticità del sistema nervoso nei primi anni di vita da un lato è una risorsa, se la si sa cogliere, dall’altro può essere un problema, se non si interviene o lo si fa troppo tardivamente o lo si fa male – spiega Giovanni Cioni -. Avere uno strumento diagnostico da utilizzare precocemente, ci consente in mane esperte di impostare il più efficace programma terapeutico”. Come ogni importante scoperta deve avere, MechToy è un sistema che può essere oggetto di brevetto, diventando un prodotto commerciale vero e proprio, ovvero un prodotto da replicare su larga scala e distribuire nei centri clinici specialistici, in Italia ed all’estero. “Il progetto MechToy – sottolinea Paolo Dario, Direttore dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna ha ufficializzato nel 2011 una ricerca sullo sviluppo di giocattoli sensorizzati, CareToy, nata nel 2008 dalla collaborazione tra Istituto di BioRobotica e la Fondazione Stella Maris. I due centri rappresentano riferimenti importanti nel territorio regionale toscano nell’ambito della Biorobotica e della neuropsichiatria infantile e la collaborazione fra queste due aree di ricerca sta aprendo grandi prospettive per la diagnosi precoce e per la riabilitazione di patologie del neurosviluppo”.

Dalla diagnosi disturbi neurologici alla cura: da MechToy a CareToy. La piattaforma diagnostica MechToy non è una scoperta isolata, da essa discende un importante Progetto Europeo di ricerca che si concluderà a fine 2014, per creare un dispositivo adatto per la terapia. E’ CareToy, ovvero giocattoli per la cura, per migliorare il futuro dei bambini a rischio per disabilità. Si tratta di una palestrina intelligente con giochi sensorizzati per la promuovere lo sviluppo dei bambini, specie se nati prematuri, messa a punto dagli stessi team dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e dalla Fondazione Stella Maris. Caretoy è a casa delle famiglia ma è collegato per via telematica con gli esperti del centro. Ogni giorno può essere utilizzato dalla famiglia per giocare con il bambino, e valuta lo sviluppo delle sue funzioni motorie e sensoriali e le promuove. Assomiglia ai giochi per la prima infanzia presenti in tante famiglie italiane. Invece è il frutto del “matrimonio” tra neuroscienze e alta tecnologia ICT.

Regione Toscana, ricerca scientifica per investire nel futuro.  La Toscana è tra le Regioni italiane che più ha investito nella ricerca scientifica come risorsa per il futuro. Una scelta che parte da lontano e ha nel Programma per la Ricerca Regionale in Materia di Salute 2009 uno degli strumenti più efficaci e importanti. Grazie a questo bando Regione Toscana ha selezionato i progetti maggiormente meritevoli di finanziamento. Proprio la profonda qualità delle proposte presentate nell’ambito delle Neuroscienze dal sistema Pisano ha consentito non solo il finanziamento di MechToy ma di altri 4 progetti che vedono come capofila o unità operativa sia la Scuola Superiore Sant’Anna e la Fondazione Stella Maris, insieme o separate, con altre istituzioni. Progetti volti a migliorare la vita di tanti bambini con problemi di disabilità che ora iniziano a mostrare le loro straordinarie capacità applicative.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto