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16 maggio 2013

Etica e tecnica dei trapianti Davide D’Amico alla Schola del Bo

Università degli Studi di PADOVA – In Veneto il 16% della popolazione è colpita da malattie epatiche.

Il trapianto, cioè la sostituzione dell’organo non più funzionante con uno nuovo, è un’efficace terapia per alcune gravi malattie che non sono curabili in altro modo. Tuttavia, in Italia, i trapianti di fegato dipendono strettamente dalle donazioni e queste ultime sono a loro volta regolate dalla legge. Infatti il trapianto si può eseguire solo quando vi è la disponibilità di un organo da un donatore deceduto e che, ovviamente, sia compatibile con le caratteristiche del ricevente. Una commissione medica presente in ogni ospedale deve dichiarare la morte cerebrale irreversibile prima di  proporre il prelievo dell’organo. Quindi oltre che agli aspetti clinici e tecnici, sono sicuramente rilevanti quelli etici.

Più di vent’anni fa, il 23 novembre del 1990, l’equipe del Professor  Davide D’Amico eseguiva proprio a Padova il primo trapianto di fegato nel Nord Est  ponendo le basi a uno dei migliori centri europei in questo campo.
 
Sabato 18 maggio alle ore 10.00 al Teatro Ruzante, riviera Tito Livio 45 a Padova, Davide D’Amico terrà una lezione dal titolo “Aspetti clinici, etici e tecnici del trapianto di fegato”. L’appuntamento fa parte del ciclo seminari della “Schola del Bo”, organizzato dall’Università di Padova e coordinate scientificamente da Saveria Chemotti, Umberto Curi, Walter Pisent e Giorgio Tinazzi.
 
Davide D’Amico ha frequentato numerosi centri Nord-Americani ed europei di perfezionamento chirurgico come Boston (Chirurgia Tracheo-Bronchiale), Baltimora ed Amsterdam (Chirurgia Pancreatica), Berna (Chirurgia Epatica), Pittsburgh e New York (Chirurgia del trapianto di Fegato). È stato Direttore Scuola di Specializzazione in Chirurgia d’urgenza e Pronto Soccorso, dell’Istituto di patologia Speciale Chirurgica II e Direttore della Clinica Chirurgica I. Autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche, dodici monografie di cui due sul trapianto, otto testi a carattere didattico e alcuni di tecnica chirurgica. Pur abbracciando tutti i settori della Chirurgia generale, ha orientato l’attività scientifica in modo particolare verso la Chirurgia del fegato e dei trapianti, delle vie biliari e del pancreas, la Chirurgia del piccolo e grosso intestino, la Chirurgia Endocrina e la Chirurgia tracheo-bronchiale. Ha diretto il Dipartimento Trapianti d’Organo di Padova. Per l’attività svolta nel campo della trapiantologia epatica ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. È stato il responsabile del Centro Trapianti di fegato con all’attivo, in 19 anni, 500 trapianti. D’Amico è stato presidente della Società Triveneta di Chirurgia, della Società Italiana di Chirurgia e della Società Italiana Trapianti d’Organo.
 
Le prossime conferenze in programma
25 maggio Elisabetta Saccomani, L’arte dell’affresco a Padova: i grandi cicli decorativi negli edifici religiosi, pubblici e privati del Cinquecento

1 giugno Francesco Bertola, Breve storia dell’universo
8 giugno Sisto Luciani, Il farmaco: ricerca, industria e bioetica.

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