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9 maggio 2013

Le dodici tavole. Le prime leggi dell’antica Roma su dodici tavole

Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO – Le dodici tavole. Le prime leggi dell’antica Roma

Mercoledì 15 maggio 2013 – ore 10.30 Auditorium di sant’agostino Via de nicastro, 13 benevento

Mercoledì 15 maggio, alle ore 10.30, presso l’Auditorium di Sant’Agostino, Eva Cantarella e Aglaia McClintock discuteranno il volume “Le Dodici Tavole. Le prime leggi dell’antica Roma” (Roma, Nuove Edizioni Romane, 2011) di Luigi Capogrossi Colognesi, sotto la presidenza di Luigi Labruna. Intervengono Felice Casucci, Antonella Tartaglia Polcini e Carmela D’Aronzo. La partecipazione al seminario consente l’ottenimento di crediti formativi per “altre attività”. L’evento è aperto al pubblico. L’iniziativa rientra tra le attività di orientamento della Facoltà di Giurisprudenza presso le scuole superiori.

Gli studenti del Liceo Classico Giannone e i corsisti di “Istituzioni e storia del diritto romano” dell’Università del Sannio avranno l’opportunità di confrontarsi con l’autore e con gli illustri ospiti sui grandi temi del diritto.

Il volume “Le dodici tavole” di Luigi Capogrossi Colognesi prende il titolo dalla prima codificazione normativa di Roma del 450 a.C.

Le Dodici Tavole considerate sin dall’antichità fons omnis publici privatique iuris, fonte di tutto il diritto pubblico e privato, rappresentano sul piano mitico l’origine di quel diritto che arriva sino ai giorni nostri. Redatte da una magistratura apposita, benché non particolarmente innovative nel loro contenuto, esse ebbero il merito di disciplinare senza equivoci le procedure necessarie ai privati per accedere alla giustizia, sancendo un indubbio vantaggio per la classe plebea, nonché l’eguaglianza di patrizi e plebei dinanzi alla legge.  In realtà le vicende narrate nel libro si svolgono in un arco temporale più ampio, che va dall’età regia a metà del settimo secolo sino alla vittoria contro Cartagine del 202 a.C. Personaggi realmente esistiti e personaggi immaginari aiutano a calarsi nella realtà di un mondo di cui la maggior parte delle volte ci sfuggono le ragioni.

Il romanzo di Capogrossi dedicato ai ragazzi – ma che in realtà i lettori di ogni età ameranno leggere – sceglie un punto di vista inedito privilegiando alcune tappe evolutive di quel diritto che ha reso l’urbs grande e potente, e che le ha consentito di dominare i conflitti interni e le popolazioni conquistate. Nello svolgersi delle vicende narrate diventa chiaro come il diritto sia intrecciato a ogni respiro della comunità: amore, guerra, denaro divengono operativi solo se impigliati nella fitta rete del diritto.

Luigi Capogrossi Colognesi, professore emerito di Diritto Romano dell’Università la Sapienza, accademico dei Lincei è considerato tra i massimi esperti della sua materia. Fra in suoi numerosi lavori ricordiamo Max Weber e le economie del mondo antico (Laterza 2000) e Storia di Roma tra diritto e potere (Il Mulino, 2009). Con Le Dodici Tavole si misura per la prima volta con la letteratura per ragazzi.

Eva Cantarella, già professore di Istituzioni di diritto romano e di Diritto Greco dell’Università Statale di Milano, è antichista di fama internazionale.  Ha pubblicato numerosissimi saggi sul diritto e su aspetti sociali del mondo greco e romano. Il 2 luglio 2002 è stata nominata “Grande Ufficiale della Repubblica Italiana”, “motu proprio” dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2003 ha vinto il Premio Bagutta con il suo libro Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto.

Luigi Labruna è professore emerito di Diritto romano e diritti dell’antichità presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II. È presidente del Premio romanistico internazionale Gérard Boulvert, componente del Consiglio Direttivo della Corte di Cassazione, membro del Consiglio Scientifico Generale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. È dottore honoris causa dell’Université de Franche-Comté di Besançon, dell’Università di Varsavia, dell’Università di Toruń, della Ludwig-Wilhelm-Universität di Bonn, dell’Université Laval di Québec, dell’Universidad de Buenos Aires. Collabora con il Corriere del Mezzogiorno.

 

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