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6 maggio 2013

Neuroetica a Padova. Nascita della Società Italiana di Neuroetica

Università degli Studi di PADOVA – La V edizione del Convegno internazionale di Neuroetica pone le basi per la nascita della Società Italiana di Neuroetica. A Padova tre giorni di incontri su Neuroscienze e Società

Neuroetica: nascita di una disciplina. Dai laboratori alla vita quotidiana è il titolo del Convegno internazionale che si terrà da mercoledì 8 a venerdì 10 maggio in Aula Nievo di Palazzo Bo, via VII febbraio 2 a Padova, organizzato dal Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova in collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Giannino Bassetti, Fondazione Rosselli e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Se i progressi della genetica molecolare hanno portato a poter manipolare il DNA e il codice della vita a fini medici e terapeutici ma sollevando al contempo dilemmi morali, ben presenti alla stessa comunità scientifica, una risposta è venuta con la nascita della Bioetica. Ma l’impetuoso avanzare delle neuroscienze, capaci di leggere e perfino “alterare” cervello e mente, non trova ancora una riflessione adeguata sulle loro applicazioni.  Ad esempio, come comportarsi se si scopre che un volontario, sottoposto a risonanza magnetica funzionale per un esperimento di routine, manifesta poi una predisposizione all’aggressività?  È lecito somministrare pillole che “cancellino” parte dei ricordi, seppure strazianti?  I farmaci che potenziano le prestazioni cognitive vanno equiparati a una forma di doping, per cui andranno sanzionati gli studenti “positivi”, come accade per gli atleti?

I farmaci psicoattivi possono determinare cambiamenti persistenti della personalità e, quindi, del vivere sociale?  Nei processi il funzionamento deficitario del cervello porterà all’assoluzione degli imputati o una riduzione della pena, come è già accaduto?

Sono quesiti che richiedono una risposta, perché tutto ciò che esprimono è già realtà o sta bussando alla porta. E la comunità scientifica è chiamata a confrontarsi con essi. Ecco allora la Neuroetica, una nuova disciplina di confine, legata agli straordinari progressi delle scienze del cervello e al complesso delle loro implicazioni etiche, legali e sociali, che unisce neuroscienze, filosofia, psicologia, diritto ed economia.

Articolato in tre sessioni di lavoro “Le neuroscienze sociali”, “Debates in Neuroethics” e “Cos’è la neuretica? Come declinarla? Nascita della Società Italiana di Neuroetica” il convegno inizierà mercoledì 8 maggio alle ore 14.30 le relazioni di Giuseppe Sartori, Università di Padova, Michela Balconi, Università cattolica di Milano, Stefano Cappa, Università Vita-Salute san Raffaele di Milano, e Eraldo Paulesu dell’Università Bicocca di Milano.

Di particolare interesse sarà la sessione pomeridiana delle 14.30 di giovedì 9 maggio, sempre in Aula Nievo, che vedrà la partecipazione del filosofo Shaun Nichols dell’Università dell’Arizona uno dei massimi rappresentanti della filosofia sperimentalista e del rilancio della prospettiva sentimentalista in etica.

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