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18 giugno 2013

Dottorati Cà Foscari. Cerimonia per 108 nuovi dottorati Cà Foscari

Università “Cà Foscari” di VENEZIA – Oggi al Teatro Goldoni la cerimonia di consegna dei diplomi di 108 nuovi Dottorati Cà Foscari.

Domande di dottorato cresciute del 4per cento. A Cà Foscari un fondo per ricerca all’estero

Continua l’incremento delle richieste di Dottorati Cà Foscari: 528 quelle per i nuovi 13 bandi, di cui 200 provenienti da stranieri

Crescono i numeri dei Dottorati Cà Foscari segnando un +4 per cento delle domande rispetto allo scorso anno: 528 sono state le domande per i 13 dottorati banditi quest’anno dall’ateneo di cui oltre 200 provenienti da stranieri.

In un decennio l’ateneo veneziano ha diplomato oltre 900 dottori.

Fra le novità c’è il Fondo di ateneo per l’internazionalizzazione del Dottorato, di recente varato dal Senato accademico e dal Cda dell’ateneo: un ‘tesoretto’ messo a bilancio nel capitolo sulle borse di dottorato con l’obiettivo di sostenere l’attività di ricerca all’estero di tutti i dottorandi e in particolare di quelli che non usufruiscono di borsa di Dottorato.

Anche in un momento di incertezza dovuto alla recente approvazione della riforma dei dottorati italiani, dunque, l’interesse verso i dottorati cafoscarini (tra i primi in Italia a partire accogliendo la nuova normativa) si conferma elevato e le domande quest’anno sono superiori anche dell’anno scorso che aveva fatto registrare un aumento record di oltre il 20% rispetto agli anni precedenti.

Oggi, intanto, nella cornice veneziana del Teatro Carlo Goldoni si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi di dottorato di ricerca a 108 dottori di Ca’Foscari. A consegnarli, il Rettore Carlo Carraro.

La cerimonia è stata inaugurata dal Rettore e introdotta dal prof. Stefano Campostrini, Direttore della Ca’ Foscari Graduate School, cui sono seguiti gli interventi delle istituzioni partner: Mons. Edwin Brian Ferme, Rettore Studium Generale Marcianum, Dott. Antonio Navarra, Presidente del Centro Euro-Mediterraneo per i cambiamenti climatici.

In rappresentanza dei Dottori di Ricerca è intervenuta la dott.ssa Stefania Imperiale.

La lectio magistralis è stata affidata a Ilaria Capua, Direttore del Dipartimento diScienze Biomediche Comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie; titolo della lectio: Le malattie emergenti nell’era globalizzata.

Per implementare l’attività di Dottorati Cà Foscari e i finanziamenti dedicati, Ca’ Foscari ha introdotto una serie di novità: il Fondo di Ateneo per l’Internazionalizzazione del Dottorato (FAID) ha l’obiettivo di sostenere l’attività di ricerca all’estero di tutti i dottorandi e in particolare di quelli che non usufruiscono di borsa di Dottorato. La dotazione fissata corrisponde al 10 per cento del budget di Ateneo destinato alle borse di Dottorato. Un ulteriore novità consente anche ai dottorandi di presentare domanda per la costituzione di un progetto di ricerca in spin-off.

Il titolo di dottore, inoltre, diventa obbligatorio per conferire assegni di ricerca ‘d’area’, cioè tutti quegli assegni aperti, non legati a progetti specifici.

Il Rettore di Ca’ Foscari Carlo Carraro ha aperto la cerimonia: «Una gironata che celebra i successi dei nostri dottori e della Scuola Dottorale – ha detto Carraro  – Le domande per dottorato sono in progressiva crescita, metà delle quali provenienti da stranieri; risultati dovuti allo sforzo dell’ateneo per la formazione dottorale che si è concretizzato in una serie di iniziative: un fondo per l’internazionalizzazione del dottorato di ricerca, l’obbligo del titolo di dottore per l’accesso agli assegni di ricerca l’obbligo; siamo stati inoltre tra i primi atenei d’Italia a recepire le novità della riforma Gelmini per quanto riguardati i dottorati, con maggiore attenzione ai requisiti e alla qualità dei docenti. Abbiamo infine cercato di favorire non solo il dottorato accademico ma anche quello professionalizzante. Investire in formazione e ricerca è fondamentale per dare una scossa a questo paese che si è addormentato».

Il Direttore della Graduate School Stefano Campostrini«In controtendenza rispetto alla crisi economica, questo appare un buon segnale: le proposte di qualità sembrano venir apprezzate e c’è ancora voglia ed interesse ad investire nell’alta formazione e nella ricerca. Dottorandi, coordinatori dei dottorati, dipartimenti e la Graduate School hanno lavorato sostenuti da tutto l’Ateneo e continuano a lavorare per promuovere l’eccellenza e non bisogna nasconderci che diversi risultati si stanno rendendo evidenti. Anche la qualità della ricerca prodotta dai nostri dottorandi e neo-dottori di ricerca viene sempre più premiata. C’è dunque da esser ben felici per questi nuovi 108 neo-dottori cafoscarini».

Ca’ Foscari è fra i primi atenei in Italia a recepire i cambiamenti contenuti nella legge Gelmini per quanto riguarda il gradino più alto dell’istruzione universitaria: i cambiamenti contenuti nel Decreto, sono tesi a migliorare e qualificare l’offerta formativa e riguardano in particolare il numero minimo di borse di studio, l’aumento nel collegio di docenti di rilevanza internazionale e l’apertura di un rapporto proficuo con il mondo delle imprese. L’adeguamento a questa normativa  si inserisce in un processo di rilancio dell’alta formazione cafoscarina già avviato da tempo e culminato con l’istituzione della Graduate School – Scuola Dottorale.

Ogni Dottorato è sostenuto da un Collegio docenti formato da almeno 16 docenti/ricercatori di livello internazionale, in gran parte cafoscarini ma con qualche presenza di alto livello di altri atenei/istituti di ricerca sia italiani sia di stranieri, segno quest’ultimo di una costante crescita verso l’internazionalizzazione dell’offerta cafoscarina nell’alta formazione.
Alcune borse di dottorato sono state finanziate da enti/istituti di ricerca pubblici e privati, ad indicare quanto vi sia un interesse verso questa offerta formativa e, parallelamente,  l’apertura da parte di Ca’ Foscari verso le molteplici esigenze di ricerca del territorio.

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