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7 giugno 2013

EOlit. Con EOlit, piccolo generatore eolico low cost, wireless, fai da te

Università degli Studi di FIRENZE – Con EOlit, piccolo generatore eolico ‘low cost’, ‘wireless’, ‘fai da te’, produci energia pulita e sei collegato con i cittadini di tutto il mondo

Il progetto  fa vincere un concorso internazionale allo studente di Architettura Daniele Pronestì

Si chiama EOlit ed è un sistema eolico ‘low cost’, ‘wireless’, ‘fai da te’, che permette di ottenere un risparmio energetico sia a livello domestico che pubblico, grazie al primo social network basato sull’energia.

Papà di EOlit è Daniele Pronestì, studente al quarto anno del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, che, con la sua idea di startup, ha vinto il concorso su proposte energetiche all’interno di ISES 2013, il Summit internazionale degli Studenti per l’energia, uno dei più importanti eventi mondiali a cadenza biennale, che si terrà quest’anno dal 12 al 15 giugno a Trondheim in Norvegia.  ISES utilizza un quadro multidisciplinare per educare, ispirare e unire gli studenti sulle questioni energetiche per un futuro energetico sostenibile attraverso una nuova prospettiva integrata, tra tecnologia, economia e società.

EOlit – come ci spiega Danielenasce dalla constatazione di come, con poche centinaia di euro, una famiglia o una comunità di persone possa dotarsi di un micro generatore eolico. La mia idea è stata quella di consentire agli utilizzatori di collegarsi in rete ‘wireless’, di confrontarsi tra loro sulle caratteristiche tecniche e sulla quantità di energia pulita accumulata in relazione alle varie fasce geografiche e quindi, in tal modo di poter ottimizzare il loro uso. Ma come? Attraverso un ‘social network’ ad hoc che permetterà di costituire una ‘rete’ di utenti in tutto il mondo. Il risparmio ottenibile attraverso il sistema può partire da 400 euro per famiglia per arrivare a qualche migliaia di euro nel caso di applicazione su larga scala, nelle città”.

Daniele ha realizzato il prototipo del sistema “in casa” – pardon, nei locali del Dipartimento di Architettura, utilizzando fondi propri, convinto, (a ben ragione), che la sua idea fosse vincente.

Tanto vincente che, unico italiano ammesso, tra qualche giorno in Norvegia avrà modo di partecipare  al summit presso la Norwegian University of Science and Technology,  per presentare il suo progetto e discuterne la relativa sostenibilità con esponenti di Enti mondiali del settore energetico su scala globale,  tra cui la NATO.

Una soddisfazione per Daniele ed anche per la sua Università di appartenenza. E se fra qualche anno avremo tutti i casa un piccolo generatore eolico per produrre energia collegato con altri cittadini di tutto il mondo…la soddisfazione sarà ancora maggiore tenendo conto che tutto e’ nato… in via Quartieri.

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