• Google+
  • Commenta
8 giugno 2013

Prova Pedagogia. Come svolgere la seconda prova pedagogia. Superare la II prova con il Prof Corsi

Studenti toscani

In cosa consiste la Seconda prova pedagogia alla maturità? 

Esame Maturità

Esame Maturità

Gli studenti dei Licei Pedagogici alla prova pedagogia di maturità, dovranno scegliere e analizzare due delle quattro tematiche selezionate dal Ministero dell’Istruzione. Ciascuno dei quattro quesiti è caratterizzato dalla presenza di una spiegazione dell’argomento da analizzare e dalla traccia vera e propria.

Secondo gli esperti, al fin di superare nel migliore dei modi la prova pedagogia di maturità, gli studenti non dovrebbero limitarsi soltanto allo studio dei libri di testo, ma ampliare i propri orizzonti culturali attraverso la lettura di quotidiani. In tal modo, essi non dovrebbero riscontrare grandi difficoltà nel superare il vero ostacolo della prova pedagogia di maturità: la capacità di effettuare un collegamento analitico fra due tematiche inserite in un’unica traccia. Al di là dei principali autori della storia della pedagogia, dunque, i maturandi alla prova pedagogia dovranno approfondire anche i principali temi sociali dell’epoca moderna. Dunque, superare la prova pedagogia significa soprattutto riuscire a realizzare, nelle 4 o 5 ore disponibili, dei collegamenti che siano funzionali alle tracce scelte.

Esame Maturità

Esame Maturità

Come superare la seconda prova pedagogia all’esame di maturità 2013. La pedagogia o scienza dell’educazione è una materia, di per sé, edulcorata da un inossidabile e proficuo vincolo culturale che la lega alla Psicologia, all’Antropologia, alla Filosofia ed alla Sociologia. Tale vincolo, ora gnoseologico, ora epistemologico, offre tanto allo studente, quanto al lettore, la possibilità di scorgere e individuare, senza grandi difficoltà, il nucleo nevralgico della pedagogia, ergo della seconda prova scritta a essa inerente. Ci riferiamo alla necessità di espletare dei collegamenti che siano in grado di dar vita a una fusione culturale tra tematiche inerenti all’attualità come alle opere e al pensiero di importanti Maestri della pedagogia.

Quali argomenti e autori potrebbero caratterizzare la prova pedagogia maturità 2013. Le principali tematiche d’attualità sulle quali porre l’accento sulla prova pedagogia sono: precariato e ricerca del lavoro, femminicidio e misoginia maschile, omofobia, internet e mezzi di comunicazione, bullismo e, ovviamente, crisi economica. Per quel che concerne gli autori, invece, il consiglio, è di non soffermarsi soltanto sui Maestri della pedagogia contemporanea, ma di rispolverare anche, e soprattutto, gli storici del pensiero pedagogico (si pensi, ad esempio, a Rousseau ed all’opera L’Emile). Ad ogni modo, negli ultimi anni, il Ministero dell’Istruzione è apparso piuttosto sensibile alle opere e alle riflessioni dei principali autori della psicopedagogia contemporanea come Don Milani, Montessori, Piaget e Bruner.

Desiderosi di ampliare e approfondire i nostri orizzonti conoscitivi in merito alla pedagogia e all’importanza strutturale della seconda prova pedagogia dell’esame di Maturità relativa ai Licei Socio Pedagogici, abbiamo deciso d’intervistare il Prof. Michele Corsi, ordinario di pedagogia generale e sociale presso l’Università degli studi di Macerata, autore di ben 267 pubblicazioni scientifiche, direttore di riviste pedagogiche e componente di comitati di redazione di collane scientifiche relative a importanti case editrici e Presidente della Siped, Società Italiana di Pedagogia.

Prof. Corsi, potrebbe renderci edotti in merito all’importanza e all’utilità sociale della Pedagogia?

“La pedagogia per definizione è la scienza dell’educazione. Da qui l’importanza e l’utilità sociale della pedagogia, per la centralità che l’educazione ha nella vita dei singoli, come in quella delle organizzazioni e delle istituzioni, e per il futuro stesso della società, che nella mia prospettiva ancora ‘società non è’. Oggi, la pedagogia è quanto mai importante e utile. Pensiamo alle varie crisi che ci riguardano: la crisi dell’educazione, la crisi dei giovani e degli adulti, la crisi delle istituzioni, la crisi del pro-getto, perché a mio avviso la crisi attuale è soprattutto una crisi educativa e progettuale, laddove l’educazione, di per sé, è essenzialmente un pro-getto, una ‘gettatezza in avanti’ ”.

Quali sono le principali funzioni della Siped?

“La Società italiana di pedagogia, il cui acronimo è Siped, è la principale accademia di pedagogia e di educazione esistente in Italia, per storia e numero dei suoi appartenenti. La Siped ha due funzioni principali: una ad intra e una ad extra. La funzione ad intra è quella di raccogliere tutti i professori ordinari, associati e ricercatori delle discipline pedagogiche attualmente incardinati e operanti nelle Università italiane (o quasi tutti). Queste tre categorie, attualmente, nello statuto della Siped, ricoprono il ruolo di soci ordinari. In più, la Siped conta fra i propri iscritti una discreta rappresentanza di dottorandi, ricercatori, assegnisti e borsisti che invece ricoprono il ruolo di soci cooptati. La funzione ad extra, invece, è quella relativa alla promozione della cultura pedagogica e della ricerca educativa in prospettiva internazionale. Da queste due funzioni discendono tre obiettivi principali che la Società persegue: una finalità di collegamento tra i pedagogisti in Italia, una seconda di promozione della cultura pedagogica, scientifica ed educativa, e una terza relativa all’internazionalizzazione.

Lei è Professore Ordinario di Pedagogia Generale e Sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Macerata. A breve, dopo gli esami di Stato, i giovani neo diplomati inizieranno a pensare al futuro con maggiore insistenza. Alcuni sceglieranno di recarsi all’Università, altri, invece, inizieranno a lavorare. La pedagogia si studia sia al Liceo, sia all’Università. Quali sono i principali sbocchi professionali relativi a uno studente che si diploma al Liceo Socio Pedagogico e quali, invece, quelli concernenti le facoltà universitarie di Scienze dell’Educazione e della Formazione?

I consigli dei prof

I consigli dei prof

Il Liceo Socio Pedagogico, per sua natura, si conclude con una maturità che non è tecnico-professionale. Quindi, di fatto, gli sbocchi professionali di un diplomato di questo liceo sono funzionali, in larga parte, all’immatricolazione universitaria. Per quel che concerne le facoltà, invece, bisogna dire che il termine facoltà, con la legge 240 del 2010, meglio nota come Riforma Gelmini, è pressoché scomparso in tutta Italia. Le facoltà di scienze della formazione e dell’educazione sono state quasi del tutto sostituite dai dipartimenti. I principali sbocchi professionali relativi ai corsi di studio attivi presso i dipartimenti di scienze dell’educazione e della formazione sono i seguenti: insegnanti di scuola dell’infanzia e scuola primaria, insegnati di sostegno, futuri docenti di filosofia e pedagogia della scuola superiore di secondo grado (attraverso anche il TFA), educatori di comunità infantile, educatori sociali e, infine, componenti di equipe socio pedagogiche delle USR e delle pubbliche amministrazioni in genere”.  

A breve si svolgeranno gli esami di Maturità. Quali consigli darebbe a un maturando del Liceo Socio Pedagogico sulla seconda prova pedagogia di maturità?

“A un maturando del Liceo Socio Pedagogico, essenzialmente, darei due consigli sulla prova pedagogia di maturità. Da un lato, gli consiglierei di seguire sempre e comunque la sua vocazione, qualunque essa sia: vocazione esistenziale e professionale. Dall’altro lato, invece, gli consiglierei di scegliere un corso di laurea che sia in grado di fornire buoni sbocchi occupazionali. In verità, posso affermare che i laureati in scienze dell’educazione e della formazione usufruiscono di buoni sbocchi lavorativi”.

L’opinione scientifica espressa dal Prof. Michele Corsi ha il pregio di renderci edotti, in maniera a dir poco eloquente, sia in merito all’utilità sociale e culturale della pedagogia, meglio nota come scienza dell’educazione, sia sulle nevralgiche ed emblematiche modalità di svolgimento della seconda prova scritta relativa all’esame di Maturità dei Licei Socio Pedagogici italiani.

In collaborazione con Antonio Migliorino

Google+
© Riproduzione Riservata