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24 Giugno 2013

Scuole chiuse di sabato: studenti a casa per risparmiare

Scuole chiuse di sabato
Scuole chiuse di sabato

Scuole chiuse di sabato

È recente la proposta di chiudere le scuole il sabato per risparmiare sul riscaldamento.

Non tutti sembrano essere d’accordo su questa proposta di scuole chiuse il sabato, infatti, emergono pareri divergenti in tutta la nostra penisola, ma la voce che ovviamente si è fatta più sentire è a Milano.

I genitori incalzano nella polemica sulle scuole chiuse il sabato: “Le scuola chiuse il sabato? È inaccettabile! Sebbene alcune di esse siano favorevoli”.

In realtà a Milano emergono pareri divergenti sulle scuole chiuse il sabato: alcuni istituti passeranno a un orario su cinque giorni scolastici per ridurre le spese, quindi sono favorevoli alle scuole chiuse il sabato, ma molti licei hanno bocciato la proposta. I licei che non sono favorevoli alle scuole chiuse sono i licei classici Berchet, Beccaria e Parini, i licei scientifici sono Volta e Leonardo.

La reazione del preside del Berchet, Innocente Pessina, alla richiesta da parte della Provincia, ente che si occupa delle spese locali dell’edilizia scolastica, è stata immediata: “Gli studenti non possono studiare per sette ore di fila in classe materie come latino, greco, matematica e filosofia. La proposta delle scuole chiuse non può essere accettata”.

Diversa situazione sembra emergere nel liceo Beccaria dove la decisione delle scuole chiuse verrà valuta per essere presa in considerazione in un futuro prossimo, ma certamente non verrà applicata quest’anno. Il preside Roberto Bietto così spiega la situazione:La proposta ora non è proponibile per il triennio e con la scuola aperta a metà non intravedo un possibile e vantaggioso risparmio”.

I presidi dei licei sembrano essere d’accordo e rifiutano a voce unanime: “ Il no è relativo alla didattica. Trattenere i nostri studenti fino alle tre significherebbe sottrargli del tempo utile per uno studio individuale e approfondito sulle lezioni tenute in classe. Non disponiamo nemmeno di una mensa per poter concedere ai nostri studenti un momento di ristoro quale appunto dovrebbe essere la pausa pranzo”.

Diversa la situazione al Marconi dove la proposta della Provincia delle scuole chiuse il sabato è passata, ma i genitori non sono favorevoli: “In alcune classi l’orario è già prolungato per il bilinguismo e i ragazzi dovrebbero stare in classe anche sette ore”. Al liceo scientifico Leonardo, che ha bocciato la proposta, le polemiche provengono dalla preside Maria Concetta Guerrera: “A rifiutare la proposta sono stati il collegio docenti e il consiglio d’istituto, una richiesta del tutto fattibile e andrebbe accolta per venire incontro alle esigenze relative ai tagli della spesa pubblica, tagli che purtroppo sono necessari”.

Il preside Giacomo Merlo così chiarisce il suo punto di vista sulle scuole chiuse il sabato: “Non riesco a capire il no dei licei. Sette ore di lezione frontale sono molte, ma possono essere integrate con laboratori che prevedono lavori di gruppo sui testi. In altre scuole statali e paritarie la settimana corta c’è da tempo, infatti, al liceo San Carlo e al al liceo Kandinskysi. Stessa situazione anche per l’Istituto tecnico Albe Steiner, dove da due anni hanno deciso di seguire questa linea e gli studenti non solo hanno un giorno in più per riposarsi e si registrano risultati positivi”.

Il direttore dell’Ufficio scolastico Francesco de Sanctis aveva difeso la scelta delle scuole chiuse: “Anche in altri paesi europei viene già applicata da tempo questa linea programmatica. Gli studenti potranno solo trarre beneficio perché prevede scuole più aperte e due giorni di riposo”.

L’assessore all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, Marina Lazzati, spiega la proposta delle scuole chiuse il sabato: “Per il riscaldamento abbiamo messo a bilancio 34 milioni di euro, contro i 37 dello scorso anno. I tagli non ci permettono nemmeno di garantire i servizi essenziali”. Dopo la richiesta ai presidi, l’assessore regionale ai Trasporti aveva chiarito che: “Se l’adesione degli istituti non sarà totale la spesa per i trasporti aumenterà, superando il risparmio sul riscaldamento”.

Cosa succederà quindi? Bisognerà attendere il responso di venerdì per tutte e 160 scuole di Milano e provincia.

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