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30 luglio 2013

Corallo Echinophyllia Tarae. Nuova specie di corallo scoperta da Bicocca in Polinesia

Università degli Studi di MILANO-BICOCCA – Milano-Bicocca scopre una nuova specie di corallo in Polinesia francese

La scoperta del Corallo Echinophyllia Tarae è avvenuta nell’atollo di Gambier. L’ha realizzata Francesca Benzoni, biologa dell’Ateneo, nell’ambito della spedizione scientifica internazionale Tara Oceans. “Scoperta importante per la conoscenza della biodiversità dei coralli”.

Echinophyllia Tarae

Echinophyllia Tarae

Corallo Echinophyllia Tarae: si chiama così la nuova specie di corallo scoperta nell’atollo di Gambier (Polinesia francese) dalla spedizione scientifica internazionale Tara Oceans, che dal 2009 al 2012 ha sondato, studiato e analizzato per la prima volta a livello globale la vita microscopica marina negli oceani.

La scoperta del Corallo Echinophyllia Tarae, pubblicata sulla rivista Zookeys (Echinophyllia tarae sp. n. (Cnidaria, Anthozoa, Scleractinia), a new reef coral species from the Gambier Islands, French Polynesia), è stata realizzata da Francesca Benzoni, ricercatrice del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università di Milano-Bicocca, che, all’interno della spedizione, ha coordinato e condotto gli studi sulla diversità dei coralli e il loro stato di salute.

La nuova specie di coralli (vedi gallery fotografica) è la prima specie descritta come risultato della spedizione Tara Oceans: appartenente al genere Echinophyllia, è un corallo duro, si sviluppa in colonie tra i 5 e i 20 metri di profondità, ed era finora noto solamente nell’arcipelago di Gambier.

Gli ultimi studi sui coralli dell’atollo di Gambier risalgono al 1974, quando il biologo Jean-Pierre Chevalier ha redatto per la prima volta una catalogazione di 60 specie di sclerattinie zooxantellate e a zooxantellate. Da allora, non ci sono stati studi ulteriori fino a quelli condotti dai ricercatori di Tara Oceans, che hanno permesso la classificazione di nuove specie coralline prelevate da 24 siti differenti.

«Molti gruppi di animali – spiega Francesca Benzoni – sono piccoli, rari e spesso poco noti, anche se sono delle vere miniere di biodiversità inesplorata e spesso sono alla base di un ecosistema. In particolare, i coralli sono invertebraticarismatici, costruttori delle scogliere coralline e responsabili dei delicati equilibri necessari al mantenimento dell’ecosistema più ricco dei nostri mari. Proprio per questo, e a causa dei diversi fattori che minacciano la loro sopravvivenza, hanno ricevuto e continueranno a ricevere l’attenzione della comunità scientifica».

Per saperne di più sullo studio dei coralli e sulla spedizione Tara Oceans sul Corallo Echinophyllia Tarae

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