Strumenti 770 2013: cos’è, scadenza e come si compila 770 semplificato e ordinario

Redazione Controcampus 6 Luglio 2013

Strumenti 770 2013: ecco quali sono cono e come funzionano, scadenza e come si compila 770 semplificato e ordinario.

“Il modello 770 che un tempo si chiamava “Dichiarazione annuale dei Sostituti d’Imposta” è un obbligo previsto dall’art. 4, comma 1 del DPR n. 322/98 a carico dei Sostituti d’Imposta.”

La dichiarazione è composta da due modelli: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario.

In conseguenza dei  dati da comunicare e ai quadri del modello da compilare, i soggetti tenuti a presentare la dichiarazione devono trasmettere uno o entrambi i modelli.

Il modello 770 semplificato: Viene usato dai sostituti d’imposta, (comprese le amministrazioni dello Stato), per comunicare via internet i dati fiscali dei contribuenti.

Ovvero quelli relativi alle ritenute operate nell’anno solare precedente. Il modello contiene:

  • i dati delle certificazioni rilasciate ai soggetti che in quell’anno hanno percepito vari tipi di reddito: redditi di lavoro dipendente ed assimilati;
  • indennità di fine rapporto; prestazioni in forma di capitale erogate dai fondi pensione;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi previdenziali ed assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale. Dove e chi deve trasmettere il modello 770 semplificato: La presentazione deve essere trasmessa a mezzo internet entro il 31 luglio. Sono tenuti a presentare il modello 770 semplificato i soggetti che, nell’anno precedente, hanno corrisposto importi soggetti a ritenuta alla fonte, e/o contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps, all’Inpdap e all’Ipost e/o premi assicurativi dovuti all’Inail.

Il modello 770 ordinario: Il secondo tipo di dichiarazione deve essere utilizzato

  • dai sostituti d’imposta;
  • dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, che sono tenuti a comunicare i dati relativi alle ritenute operate sui dividendi, i proventi da partecipazione e i redditi erogati nell’anno solare precedente, operazioni di natura finanziaria effettuate sempre nello stesso periodo. Chi deve presentare il modello 770, dove e quando Le categorie tenute a presentare la dichiarazione con modello 770 ordinario sono: coloro i quali, nell’anno precedente, hanno corrisposto importi soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamenti commerciali, contributi ad enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi, vincite ed altri proventi finanziari, anche quelli derivanti da partecipazioni e organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero. La presentazione deve essere trasmessa per via telematica entro il 31 luglio.

Strumenti 770 2013: il punto del Dott. Commercialista Orilia Daniele: come funziona

Può spiegarci quali sono e come funziona gli strumenti 770 2013?

Il modello 770 che un tempo si chiamava “Dichiarazione annuale dei Sostituti d’Imposta” è un obbligo previsto dall’art. 4, comma 1 del DPR n. 322/98 a carico dei Sostituti d’Imposta.

Questi ultimi nel diritto tributario, ai sensi dell’art. 64, comma 1 del DPR n. 600/1973, sono definiti tutti quei soggetti «obbligati al pagamento di imposte in luogo di altri, per fatti o situazioni a questi riferibili». Tra le categorie di sostituti d’imposta tenuti all’adempimento troviamo, ad esempio, tutte le società (compresi i consorzi e le associazioni professionali), gli enti pubblici/privati residenti nel territorio italiano, i condomìni, le persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole, le persone fisiche che esercitano arti e professioni, i curatori fallimentari, gli eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto ecc. Pertanto in tale modello sono dichiarati i dati fiscali relativi alle ritenute operate dai Sostituti d’imposta, sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, comprese le indennità di fine rapporto lavorativo, le prestazioni in forma di capitale erogate dai fondi pensione, i redditi di lavoro autonomo, i redditi diversi e i resoconti dell’assistenza fiscale prestata nell’anno di imposta cui si riferisce il modello.

In tale dichiarazione non trovano collocazione solo dati che interessano al Fisco; esso contiene anche informazioni che riguardano gli aspetti contributivi, previdenziali ed assicurativi.

Per la suddetta dichiarazione sono previsti due modelli: il modello semplificato e il modello ordinario.

Il modello semplificato è utilizzato dai sostituti d’imposta che hanno effettuato ritenute alla fonte sui seguenti redditi corrisposti:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Il modello ordinario è utilizzato dai menzionati soggetti e dagli intermediari nel caso in cui operino ritenute diverse da quelle summenzionate quali dividendi da essi corrisposti o su altri redditi di capitale.

Tuttavia, il modello ordinario non sostituisce quello semplificato ma si aggiunge allo stesso in presenza dei relativi presupposti.

Ritiene che i soggetti che dovranno compilare questo modello incontreranno delle difficoltà. Quali sono gli strumenti 770?

Solitamente, per gli addetti ai lavori, non si riscontrano particolari difficoltà nella predisposizione del modello semplificato – che è quello maggiormente utilizzato -, ciò non toglie che bisogna prestare sempre molta attenzione nella verifica della documentazione e delle informazioni che devono essere utilizzate ai fini della compilazione della dichiarazione.

A chi bisogna rivolgersi per la compilazione di quest’ultimo per chi riscontrasse difficoltà?

Chi dovesse riscontrare difficoltà nella compilazione di tale modello, può rivolgersi presso gli studi professionali dei Dottori Commercialisti-Ragionieri-Consulenti del lavoro per ottenere tutte le informazioni necessarie ed utili ai fini della predisposizione del modello in questione. Si ricorda che tale dichiarazione può essere presentata soltanto in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati.

Strumenti 770 2013 e modifiche, modello ordinario e semplificato

Il modello 770 nasce perchè apportare alcune modifiche ai modelli di dichiarazione “770/2013 Semplificato”, “770/2013 Ordinario”, alle istruzioni nonché alle relative specifiche tecniche per correggere alcuni errori materiali riscontrati successivamente alla pubblicazione dei predetti modelli di dichiarazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e delle relative specifiche tecniche. Tale provvedimento le sembra risolutivo, o finirà col creare ulteriore confusione?

Le modifiche alle istruzioni ed alle relative specifiche tecniche si sono verificate tramite provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate concernenti sopravvenute variazioni dei termini di presentazione delle dichiarazioni; a seguito di emanazione di circolari o risoluzioni ministeriali che hanno rettificato o integrato le modalità operative di compilazione del modello in questione ecc.

Bisogna evidenziare che per il legislatore fiscale la cosa più difficile da fare è semplificare, nel senso che la complessità e l’incertezza dell’ordinamento tributario italiano pesano sulle imprese quasi quanto le aliquote elevate. Scoraggiano gli investimenti e riducono l’attrattività dell’Italia nelle scelte delle imprese multinazionali e degli investitori esteri.

Semplificare e garantire un quadro regolamentare chiaro e certo nel tempo è, quindi, imperativo.
In materia fiscale semplificare non significa però solo rivedere e ridurre il numero e la natura degli adempimenti – dichiarazioni, elaborazioni dati, invii telematici, comunicazioni di vario genere – che, comunque, sono tanti.

Nel fisco semplificare significa anche affrontare la complessità delle regole tributarie, frutto di una stratificazione a volte disordinata nel tempo o di una elaborazione legislativa poco fiduciosa nell’efficacia dei controlli ex post o, ancora, di interpretazioni mutevoli dell’amministrazione finanziaria e dei giudici.

Bisogna rendere la normativa tributaria più lineare, di facile interpretazione e applicazione. Questo vuol dire, in primo luogo, rimuovere quelle distorsioni introdotte per aumentare il gettito, che hanno reso l’ordinamento opaco e difficile la lettura dei suoi obiettivi.

Si tratta di riforme di civiltà giuridica, che vanno adottate rapidamente. Un fisco semplice, certo e trasparente non rappresenta solo un essenziale sostegno per la crescita, ma consente anche controlli più efficaci all’amministrazione finanziaria con maggiori possibilità di recupero di risorse da destinare alla riduzione della pressione fiscale.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto