Premio Comitato Leonardo 2013 a 5 laureati Unimore

Redazione Controcampus 2 Luglio 2013

Cinque neolaureati dell’Università Unimore riceveranno il premio Comitato Leonardo 2013 – Italian Quality Committee” per le loro tesi attinenti alla produzione Made in Italy ed alla sua promozione internazionale.

La cerimonia porterà giovedì 4 luglio in Campidoglio a Roma: Debora Bonisoli, laureata presso la ex facoltà di Economia Marco Biagi, Roberto Freddi, Federico Pederzoli, Elisa Bassoli laureati presso la ex facoltà di Ingegneria “Enzo Ferrari” e Luca Zeppetella laureato presso la ex facoltà di Ingegneria di Reggio dell’Ateneo Unimore. Ogni premio Comitato Leonardo ha un valore di 3.000 euro.

A poco più di un anno dagli eventi sismici che nel 2012 hanno sconvolto una parte dell’Emilia anche il Comitato Leonardo – Italian Quality Committee, nato su iniziativa di Sergio Pininfarina, di Gianni Agnelli, di Confindustria, dell’Istituto per il Commercio Estero e di un gruppo d’imprenditori con l’obiettivo di promuovere ed affermare la “Qualità Italia” nel mondo, si muove a sostegno delle popolazioni terremotate. E lo fa attraverso il premio Comitato Leonardo consistente in 5 borse di studio consegnate ad altrettanti neolaureati dell’Università Unimore, residenti nelle province colpite dalle scosse del maggio 2012, ovvero Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Bologna, Mantova, Rovigo.

A ritirare il premio Comitato Leonardo del valore di 3.000 euro ciascuno saranno Debora Bonisoli, laureata presso il Dipartimento di Economia “Marco Biagi”, Roberto Freddi, Federico Pederzoli, Elisa Bassoli laureati del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” e Luca Zeppetella laureatosi nel Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria della sede Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA.

Il premio Comitato Leonardo assieme all’Università Unimore è stato istituito per l’anno 2013 ed è stato riservato in favore di studenti che avessero prodotto una tesi di laurea attinente al Made in Italy in campo economico, tecnologico e scientifico su argomenti rilevanti per il successo delle produzioni autenticamente italiane e la promozione dell’internazionalizzazione.

La cerimonia del premio Comitato Leonardo 2013 si terrà giovedì 4 luglio 2013 in Campidoglio a Roma alle ore 10.30 presso la Sala della Protomoteca, nell’ambito del dodicesimo forum annuale del Comitato Leonardo dal titolo“La nuova Geografia del Made in Italy: oltre il Lusso ed oltre i BRICS”, che sarà aperto dai saluti del Sindaco di Roma Ignazio Marino e dalla Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini. A seguire gli interventi del Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino, del Vice presidente di Confindustria Diana Bracco, del Presidente di ICE- Agenzia Riccardo Monti, dell’Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Enrico Tommaso Cucchiani, del Presidente Eni e delegato di Confindustria per gli investitori esteri Giuseppe Recchi. Le conclusioni della giornata, che ospiterà anche una tavola rotonda, saranno affidate al Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato. I giovani neo-laureati UNIMORE saranno accompagnati dal Rettore Aldo Tomasi.

BREVE PRESENTAZIONE DELLE TESI SVOLTE:

Unimore: Tesi dott.ssa Debora Bonisoli, titolo : “I servizi pubblici italiani a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese in Cina. Il caso di Shanghai”.

La mia tesi di laurea – afferma Debora Bondioli l’ho svolta a Shanghai, ospite dell’University of Shanghai Science and Technology – USST con un finanziamento dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia all’interno del programma MoreOverseas. L’obiettivo della ricerca era verificare sul campo l’efficacia del sostegno all’internazionalizzazione delle imprese dei principali sportelli pubblici aperti da alcune regioni e province italiane in Cina, tra cui quello della nostra Regione, e dall’Istituto per il Commercio Estero – ICE.

Debora ha contattato diversi funzionari – afferma il prof. Sergio Paba relatore della tesi – presenti a Shanghai a cui ha sottoposto un serrato questionario e, una volta rientrata in Italia, ha intervistato un campione di imprese emiliane presenti in Cina per avere anche il punto di vista delle imprese. I risultati, del tutto inediti e molto interessanti, mostrano come l’azione delle agenzie pubbliche italiane a sostegno delle imprese sia debole e sostanzialmente inefficace, soprattutto se confrontata con l’esperienza delle agenzie di altri paesi europei. I risultati della ricerca sono certamente scomodi, per le nostre istituzioni pubbliche, ma Debora ha anche indicato alcuni possibili strade per rendere il sostegno pubblico all’internazionalizzazione più incisivo. Sono particolarmente felice che il valore di questa ricerca sia stato riconosciuto dal Comitato Leonardo. Debora è una delle mie migliori laureate degli ultimi anni, ha svolto la sua ricerca in condizioni non facili e in un paese straniero, e la sua tesi è un modello perfetto di ricerca sul terreno dell’analisi delle politiche pubbliche. Merita senz’altro questo prestigioso riconoscimento”.

Unimore: Tesi ing. Federico Pederzoli, titolo: “Analisi ed ottimizzazione fluidodinamica del circuito di lubrificazione di un motore endotermico alternativo ad elevata potenza specifica”

L’elaborato rappresenta una metodologia per la costruzione di un modello di simulazione e calcolo, utile in sede di progettazione e sviluppo di un circuito di lubrificazione per un motore ad elevate prestazioni. Il lavoro – afferma Federico Pederzoli – si propone come il primo passo verso la riduzione dei consumi di olio e la massima efficienza energetica del motore. Tale modello, implementato in GT-SUITE, è stato validato confrontando i risultati delle simulazioni con dati sperimentali disponibili e con informazioni reperite nella bibliografia tecnica del settore. Infine , è stato possibile condurre anche una ulteriore analisi finalizzata all’ottimizzazione fluidodinamica del circuito”.

Le attività portate avanti da Federico nel corso del suo tirocinio di laurea, svolto presso Ferrari S.p.A., – commenta il relatore prof. Fabrizio Paltrinieri del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria – hanno riguardato la messa a punto e la validazione di una metodologia di simulazione innovativa per lo studio e l’ottimizzazione del funzionamento del sistema di lubrificazione di motori endotermici alternativi, per la trazione automobilistica, ad elevata potenza specifica. Più in dettaglio, le procedure di calcolo sviluppate da Federico hanno avuto come obiettivo primario la riduzione dei consumi energetici del sistema di lubrificazione, migliorandone al contempo le prestazioni e la regolarità e l’affidabilità di funzionamento. Federico ha svolto il proprio lavoro in modo competente e rigoroso, dimostrando quotidianamente la sua ottima preparazione tecnica di base, insieme alla capacità di interagire alla pari con gli ingegneri della direzione tecnica di Ferrari, uniformandosi in breve tempo alle complesse procedure di progettazione proprie di un’azienda fortemente innovativa quale Ferrari, dimostrando anche una spiccata capacità di prendere decisioni in autonomia e di indirizzare lo sviluppo della ricerca. Infine, posso affermare con certezza che il premio Comitato Leonardo, premio di laurea assegnato a Federico dal Comitato Leonardo è pienamente meritato, e ciò è testimoniato non solo dagli ottimi risultati conseguiti nel corso di tutto il suo percorso di studi e al termine del tirocinio di laurea, ma anche dalla prosecuzione post-laurea del suo rapporto di collaborazione con Ferrari”.

Unimore: Tesi ing. Elisa Bassoli, titolo: “Monitoraggio strutturale del Manhattan bridge e identificazione dinamica nel dominio delle frequenze”

Nel mio lavoro di tesi – spiega Elisa Bassoli ho studiato tecniche di identificazione delle proprietà dinamiche di strutture, a partire da dati sperimentali (accelerazioni) misurati sulla struttura stessa. In particolare è stato analizzato il comportamento dinamico del <Manhattan Bridge>, uno dei principali ponti sospesi della città di New York. Il ponte ha una lunghezza totale di oltre 800 metri e vede la presenza di quattro linee metropolitane, sette corsie dedicate al traffico veicolare e percorsi ciclabili e pedonali. L’analisi dei dati registrati durante un monitoraggio strutturale ha permesso di individuare con ottima chiarezza numerose frequenze proprie, i relativi indici di smorzamento e le deformate modali”.

L’attività, di complessità teorica significativa, – commenta il prof. Loris Vincenzi del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” relatore della tesi – ha visto un costante impegno da parte di Elisa Bassoli, ottenendo risultati originali ed interessanti. l risultati della tesi fanno parte di un lavoro scientifico presentato ad un importante congresso internazionale (ICOSSAR 2013 – lnternational Conference on Structural Safety and Reliability)”.

Unimore: Tesi ing. Roberto Freddi, titolo: “Verifiche di resistenza globali e sui collegamenti spinottati di un sistema prefabbricato monopiano soggetto ad azioni sismiche”

Nel lavoro di tesi – afferma Roberto Freddi ho studiato il comportamento sotto azione sismica di un sistema prefabbricato esistente, composto da pilastri, connessioni spinottate e travi, e ho confrontato i risultati ottenuti da diverse tipologie di analisi (analisi statiche e dinamiche). Ho infine indagato il comportamento del collegamenti spinottati, attraverso formulazioni recentemente proposte e validate da prove sperimentali. La tesi è stata svolta in collaborazione con lo studio professionale dell’ing. Marco Bruini di Modena”.

La tesi di Roberto Freddi – commenta il prof. Loris Vincenzi relatore della tesi – è di interesse rilevante e attuale, sopratutto in seguito agli eventi sismici del maggio 2012. Anche altre attività, apparentemente di sola ricerca, presentano spesso importanza applicativa significativa, come è lo studio effettuato da Elisa Bassoli sul Manhattan Bridge di New York. A mio avviso, sono due esempi di come il mondo accademico e della ricerca possa essere in sinergia con l’attività professionale e delle imprese, per lo studio e la risoluzione di problemi concreti ed applicati alle esigenze del territorio”.

Unimore: Tesi ng. Luca Zeppetella, titolo: “La pianificazione di lungo termine nell’industria ceramica – soluzione SAP e implementazione in un caso reale”

L’industria ceramica sassolese – afferma Luca Zeppetella ha da sempre goduto di ampi margini di profitto in virtù della ridotta competizione e del basso costo delle materie prime, ma attualmente, i maggiori costi di produzione e la competizione globale hanno messo in crisi il settore. Con l’obiettivo di perseguire una maggiore efficienza gestionale, la mia tesi è andata a sviluppare quella che è una grande lacuna di questo comparto: la pianificazione della produzione. Gli strumenti di pianificazione predisposti sono andati a coprire l’intero orizzonte pianificativo attraverso gli strumenti dell’ERP SAP R/3 di Sales and Operations Planning, di simulazione di scenario e schedulazione della produzione”.

L’ing. Luca Zeppetella – afferma il prof. Andrea Grassi relatore della tesi – è stato mio studente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e ho avuto il piacere di essere il relatore della sua tesi di laurea magistrale. Sono felice che da quest’anno sia entrato a far parte del gruppo di ricerca di impianti industriali come dottorando sotto la mia supervisione. La qualità della sua tesi è notevole e ne è prova la lode conseguita con il titolo di dottore magistrale. Per lo sviluppo della tesi sulla pianificazione della produzione nell’industria ceramica, partendo da una approfondita analisi della letteratura scientifica esistente, ha apportato il suo contributo adattando gli strumenti indagati ad un caso reale, nel quale poi la soluzione è stata effettivamente implementata. Non meno importante è stata l’attenzione agli aspetti critici relativamente alla schedulazione e gestione della capacità produttiva. La soluzione progettata ha preso forma attraverso il software gestionale SAP, introducendo un ulteriore grado di complessità ma allo stesso tempo creando un modello che potrà essere generalizzato ed esteso ad altri contesti”.

I vincitori del premio Comitato Leonardo all’Università di Modena e Reggio Emilia

Elisa Bassoli vincitrice del premio Comitato Leonard: Nata a Correggio (RE) il 25/06/1988, nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore in Ingegneria Civile all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia con votazione 110/110 e lode e nel 2012 quello di Dottore Magistrale in Ingegneria Civile sempre presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia con votazione 110/110 e lode. Dal gennaio 2013 frequenta il Dottorato di Ricerca in High Mechanics and Automotive Design & Technology presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. È vincitrice di una borsa di studio cofinanziata da UNIMORE e dal Consorzio Spinner, nell’ambito del progetto di ricerca “Mitigazione del rischio sismico in Emilia-Romagna”. E’ coautrice di 3 pubblicazioni scientifiche e dal gennaio 2013 conduce un’attività di supporto alla didattica per l’insegnamento Ingegneria Sismica all’interno del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile del Dipartimento di Ingegneria ”Enzo Ferrari”.

Debora Bonisoli vincitrice del premio Comitato Leonard: Nata il 28 giugno 1988 a Scandiano (RE) si è laureata nel dicembre 2012 al Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia nel corso di laurea magistrale in Management Internazionale con 110 e lode. Sempre all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, nel 2007, si era laureata in Economia e Marketing Internazionale con 110 e lode. E’ stata vincitrice di una borsa di studio del progetto “More Overseas” grazie al quale ha svolto un’esperienza all’University of Shanghai for Science & Technology (USST) in Cina.Oggi lavora per l’ufficio estero della Panini S.p.A. di Modena.

Roberto Freddi vincitore del premio Comitato Leonardo: Nato a Reggiolo (RE) il 31/12/1988 si è laureato in Ingegneria Civile (107/110) all’Università degli studi di Modena e Regio Emilia nel febbraio 2010 ed il 4 aprile del 2013 ha conseguito col punteggio di 110/110 e lode la laurea magistrale in Ingegneria Civile sempre presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Nel 2012 ha seguito un corso di certificatore energetico in edilizia e nel maggio del 2013 gli è stato attribuito il Premio in memoria dell’ing. Gianni Bignardi istituito dall’Ordine degli Ingegneria di Modena

Federico Pederzoli vincitore del premio Comitato Leonardo: Nato nel 1988 a Carpi (MO), si è laureato con massimi voti (110/110 e lode) in Ingegneria del Veicolo nel 2012 presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Attualmente lavora nella divisione CAE dello spin-off “TP Engineering” (Università di Parma), società di consulenza ingegneristica in ambito prettamente automobilistico. In particolare opera da consulente all’interno dell’ufficio know how di Ferrari S.p.A. a Maranello, dopo avervi trascorso il periodo del tirocinio universitario. Nell’ambito delle diverse attività svolte, si occupa principalmente di metodologie di calcolo e simulazione integrate con strumenti software avanzati per l’analisi dei sistemi energetici del motore.

Luca Zeppetella vincitore del premio Comitato Leonardo: Nato il 9 luglio 1988 a Santa Maria Capua a Vetere (CE) si è laureato nel 2012 in Ingegneria della Gestione Industriale con 110 e lode presso il Dipartimento reggiano di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Nel 2010, invece, presso lo stesso Ateneo ha conseguito la laurea in Ingegneria della Gestione Industriale con 108 su 110. Dal 2011 al 2013 è stato consulente presso la E-onegroup S.p.A e nel 2013 ha partecipato ad uno stage estivo al Logistics Center di Saragozza (Spagna). Attualmente svolge un dottorato di ricerca in Ingegneria dell’Innovazione Industriale, ricerca sponsorizzata da Unindustria di Reggio Emilia.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto