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25 luglio 2013

Univr. Polo per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo economico territoriale “San Floriano”

Università degli Studi di VERONA – Polo per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo economico territoriale “San Floriano”.

Univr, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona e la Provincia di Verona hanno dato vita al Polo per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo economico territoriale “San Floriano”, che avrà sede operativa a Villa Lebrecht, a San Floriano di Valpolicella, di proprietà della Fondazione Cariverona e concessa in comodato Univr.

Questa, come concordato nella convenzione attuativa sottoscritta dagli enti partecipanti, rappresenterà il Polo per la Viticoltura e l’Enologia del nostro territorio.

L’accordo programmatico per la costituzione del Polo è stato condiviso anche dall’Ente Fiera di Verona e dalla Fondazione Cariverona, delle quali si è in attesa della formalizzazione della adesione alla convenzione attuativa. Si rende nondimeno necessaria la attivazione immediata di questo qualificante strumento della politica territoriale del settore, in quanto, nel frattempo, l’Ateneo Univr ed il gruppo di ricerca di San Floriano, grazie al sostegno della Regione Veneto, hanno ottenuto ad oggi una dotazione di finanziamenti a seguito della approvazione di progetti per un valore di 1,5 milioni di euro, per la esecutività dei quali è necessario dar vita ad una associazione di imprese:

  • Molecular Wine                      625.000
  • CO2 Reduction System        250.000
  • Residuo Zero                         250.000
  • Thirsty Grape                        250.000
  • 3 Joint Projects collegati    102.000.

Il progetto Molecular Wine coniuga metodologie di chimica enologica tradizionale con tecnologie biomolecolari con il fine di combinare approcci euristici ed applicati per la soluzione ecosostenibile di problematiche finora irrisolte, come ad esempio la stabilità proteica dei vini bianchi. Il progetto Thirsty Grapes  coniuga prove in campo (viticoltura) e test molecolari (genetica molecolare) al fine di migliorare la tolleranza della vite a stress biotici ed abiotici. Il progetto Residuo Zero mira a ridurre l’utilizzo di fungicidi in viticoltura coniugando l’utilizzo di sostanze ecosostenibili allo studio dei meccanismi molecolari indotti nella vite. Il progetto CO2 Reduction ha come obiettivo lo studio, la progettazione ed il test di un nuovo software integrato di calcolo delle emissioni di CO2 in vitivinicoltura che implementa variabili sia tecniche che economiche.

Oltre 20 sono le imprese vitivinicole in partnership per la realizzazione di questi progetti.

L’Ateneo Univr ha già attivato 5 assegni di ricerca ed una borsa di studio per lo sviluppo del progetto Molecular Wine ed auspica, di intesa con i soci, che questo primo passo possa essere lo strumento di attrazione di personalità scientifiche, di professionisti del settore, di investimenti utili allo sviluppo del settore più qualificante del territorio.

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