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19 luglio 2013

WhatsApp. Abbonamento whatsapp anche per iPhone: whatsapp gratis per i vecchi clienti

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Può ormai considerarsi conclusa l’era di WhatsApp gratis, infatti, anche per i possessori di iPhone WhatsApp sarà a pagamento

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Whatsapp a pagamento anche per iPhone ma non per i vecchi clienti

La possibilità di non pagare WhatsApp per chi utilizzava iOs si è ormai conclusa con una “tragica” realtà:  WhatsApp a pagamento e per tutti i dispositivi mobili.

I clienti che utilizzano l’applicazione già da un po’ di tempo non saranno “costretti” a pagare alcun canone: l’utenza che ha già sfruttato Whats App, l’applicazione che permette di inviare messaggi gratuitamente sfruttando la connessione internet, è esente da qualsiasi tipo di pagamento.

Diversa situazione è per coloro che scaricheranno l’app più popolare al mondo, WhatsApp, a partire da oggi. Questi clienti saranno costretti a seguire il modello di pagamento già entrato in vigore per l’utenza che utilizza altre piattaforme, da Android a BlackBerry.

Whats App scatta canone per iPhone, ma come funziona? WhatsApp si scarica gratis dall’Apple Store e si presenta come un servizio gratuito per i primi dodici mesi, in seguito è previsto un abbonamento annuale di 99 centesimi di dollaro che corrisponde circa a 0,80 centesimi, con possibilità di effettuare un abbonamento da tre ai cinque anni.

Per coloro che utilizzano iPhone la notizia era già nota da un paio di mesi, infatti, era stata annunciata già a marzo sullo stesso numero di WhatsApp da Jan Koum,

La disapprovazione dell’utenza per il canone su WhatsApp

Nonostante la cifra del canone annuo sia ragionevole, non tutti sono d’accordo a voler pagare utilizzando il servizio. Molti, infatti, hanno già deciso di   migrare verso altre applicazione gratuite pur di non utilizzare gli ormai desueti messaggi.

L’utilizzo ormai della messaggistica standard ormai sembra essere solo un vecchio ricordo, ormai superato da tempo. In Italia è stata notata tra gennaio e marzo dall’Autorità per le comunicazioni italiana una flessione in assoluto nel numero di messaggi. Le statistiche quindi non smentiscono la tendenza di oggi, una tendenza mondiale per cui il sorpasso dei messaggi a favore di chat si è verificato proprio lo scorso anno.

Si tratta di 19 miliardi di messaggi su chat scambiati al giorno contro i 17,6 di messaggi. Probabilmente presto il sistema di messaggistica non sarà più motivo di guadagno per le compagnie telefoniche, considerando anche che i clienti spesso utilizzano più di un sistema di messaggistica gratuita.

Le principale applicazioni utilizzate alternative a whatsapp

I principali sistemi quali iMessage di Apple, WhatsApp e BlackBerry Messenger possono vantare nel complesso 2,5 miliardi di clienti. WathsApp, utilizzando la piattaforma tweet, ha annunciato il 13 giugno i suoi 27 miliardi di messaggi scambiati quotidianamente. Ma le app alternative a WhatsApp quali sono?  Per l’utenza che ha deciso di non usufruire più della nota app diverse sono le soluzioni.

Oltre alle già popolari Viber e Facebook Messenger, un posto di rilievo viene occupato anche da ChatON, di default sugli smartphone Samsung. Google, il principale motore di ricerca, ha reso disponibile il suo servizio di video-chat Hangouts sulle piattaforme per i dispositivi Android, iOS e Chrome, mentre BlackBerry Messenger sta per arrivare gratuitamente, anche per dispositivi mobili Android ed Apple. Infine, tra le applicazioni che sembrano all’oggi aumentare di utenza giorno dopo giorno, la più scaricata fra quelle gratuite sull’App Store di Apple è WeChat che ha come testimonial il calciatore Lionel Messi e si è imposta tra i media con un’aggressiva campagna pubblicitaria.

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