Notte dei Ricercatori. IV edizione Notte dei Ricercatori: Cà Foscari accende Nordestnight

Redazione Controcampus 27 Settembre 2013

Università "Cà Foscari" di VENEZIA - Quarta edizione della Notte europea dei ricercatori, pienone di curiosi fra laboratori, esperimenti, letture animate, attività per bambiniIl Rettore Carlo Carraro: «Una Notte sempre più grande, oltre 100 ricercatori per mostrare al pubblico tutto il meglio della nostra ricerca».

Ospite Serena Dandini: «Mi vorrei laureare a Ca’ Foscari, è un posto meraviglioso»

E’ scoccato alle 17, a Ca’ Foscari, lo start ufficiale della Notte dei ricercatori che ha riempito il cortile del palazzo per il via di Nordestnight, la prima edizione nordestina dell’evento dedicato alla ricerca a tu per tu con il pubblico.

Nel corso della serata Notte dei Ricercatori tremila persone hanno salutato l’avvio di Nordestnight fra il cortile, gli Spazi Espositivi e l’androne del palazzo curiosando fra laboratori, esperimenti scientifici, attività per i più piccoli.

Sul palco i saluti del Rettore Carlo Carraro: «Una Notte sempre più grande, non solo perché quest’anno è allargata a tutto il Nordest con la partecipazione dei suoi sei atenei ma anche perché sono tantissimi, oltre un centinaio, i ricercatori scesi in campo stasera per mostrare ai visitatori della Notte momenti di approfondimento, innovazione e curiosità sui propri temi di studio».

A sorpresa, prima di cimentarsi  – alle 19 –  con una intervista ‘rovesciata’ sul divano allestito nel nuovo spazio di Ca’ Foscari Zattere, l’autrice e conduttrice Serena Dandini: «Mi vorrei laureare a Ca’ Foscari: mi fate finire gli esami qui? – ha detto scherzando  – questo è un posto meraviglioso».

IV Edizione della notte dei ricercatori 2013

L’edizione 2013, che vede per la prima volta coinvolti anche gli atenei di Udine e Trieste insieme a Venezia, Padova, Verona, verrà aperta ufficialmente alle 17.00, con i saluti del Rettore Carlo Carraro, dal cortile del palazzo gotico sede centrale dell’ateneo e proseguirà poi fino a tarda sera con laboratori, attività per bambini, visite guidate, spettacoli, giochi e tante altre attività.  Un grande evento per il pubblico veneziano che l’anno scorso ha risposto con più di 2000 presenze. «Questa iniziativa – spiega Carraro – è l’occasione per mostrare a tutti quali siano i contenuti reali della parola ricerca».

L’androne, i cortili e gli Spazi Espositivi di Ca’ Foscari accoglieranno ricercatori e pubblico per la lunga maratona della ricerca in un ricco e variegato programma (consultabile su www.nordestnight.it) che propone eventi, laboratori, programmi per bambini, mostre e gadget gratuiti in quantità. Il tutto seguito in diretta da Radiocafoscari, on air dalle 17.15 alle 23.00 ininterrottamente con interviste ai ricercatori e approfondimenti.

I pre appuntamenti della notte dei ricercatori 2013

Al mattino, inoltre, proprio in occasione della Notte verrà avviato il tavolo stabile del coordinamento del Distretto veneziano della ricerca con la presentazione delle prossime iniziative. Il Distretto nato un anno  fa – su impulso dell’ateneo – e che oggi mette insieme gli enti e le istituzioni scientifiche e di ricerca del capoluogo lagunare radunando più di mille ricercatori e duemila dipendenti per un ammontare di oltre 50 milioni di euro l’anno in progetti innovativi. L’avvio del tavolo consentirà di  intraprendere iniziative in collaborazione per sviluppare progetti di ricerca congiunti, scambi di ricercatori, attività didattiche comuni.

Un’ulteriore occasione di incontro internazionale per l’ateneo sui temi della ricerca si terrà sempre nella mattinata di venerdì 27 settembre alle ore 11.30 in Aula Baratto con la Ca’ Foscari International Lecture dell’Ambasciatore svedese in Italia, Ruth Jacoby su “Sweden: knowledge and innovation”.

Ospiti della notte dei ricercatori 2013

La “notte dei cervelli” a Ca’ Foscari vanta quest’anno due ospiti d’eccezione: Moni Ovadia, ideatore, regista, attore oltre che straordinario intrattenitore, oratore e umorista che alle 22 con un suo monologo dal titolo “Che cosa? = 45 = essere umano. Identità e ricerca” (Libera riflessione eterodossa sul rapporto fra identità e ricerca nella formazione del pensiero ebraico) chiuderà il clou degli eventi nel cortile grande di Ca’ Foscari e Serena Dandini, tagliente conduttrice e autrice televisiva. Sarà proprio Serena Dandini a essere protagonista “dell’evento nell’evento” di Nordestnight in un curioso rovesciamento dei ruoli: sarà lei ad essere intervistata seduta, naturalmente, su un divano rosso per l’appuntamento alle ore 19 a CFZ: Ca’ Foscari ZattereCultural Flow Zone, un nuovo spazio di cultura nel cuore di Venezia che dopo un attento restauro organizzerà attività a supporto degli studenti e iniziative da loro realizzate. Ca’ Foscari Zattere, oltre a implementare i servizi già esistenti (posti dove studiare, posti per la ricerca bibliografica, consultazioni a scaffale aperto), offrirà anche un calendario di appuntamenti culturali, e ospiterà uno studio tutto nuovo per Radiocafoscari, la web radio di ateneo che proprio per Nordestnight realizzerà speciali interviste improntate sul tema della ricerca. L’ensemble Elettrofoscari presenterà invece il Jukebox filosofico-musicale spazio-occasione partecipativa per i visitatori del nuovissimo spazio cafoscarino CFZ.

Attività per bambini della notte dei ricercatori 2013

Un ampio spazio verrà dedicato come ogni anno alla ricerca raccontata ai bambini che potranno utilizzare un “tablet d’altri tempi” cimentandosi nella scrittura cuneiforme in Cunei-Lab a cura del Dipartimento di Studi Umanistici, ma potranno anche ascoltare le letture animate in varie lingue (arabo, cinese, coreano, giapponese, hindi, turco con traduzione italiana) di Burà Beri Bù: un mondo di fiabe a cura Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea o assaggiare il gelato molecolare del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi o divertirsi con animazioni scientifiche dal libro per ragazzi “Io ricordo” di Sabina Colloredo.

Laboratori della notte dei ricercatori 2013

I Laboratori interattivi del Dipartimento di Management ci faranno invece entrare nelle pieghe dell’economia e scoprire cosa influenza le scelte del comportamento d’acquisto online, mentre dei veri e propri sketch teatrali introdurranno al tema delle competenze trasversali (come l’empatia, l’autocontrollo, la negoziazione, il teamwork) nel contesto lavorativo, in collaborazione con il Ca’ Foscari Competency Centre e l’economia sperimentale creerà situazioni stilizzate in cui il pubblico dovrà decidere come gestire una piccola quota di risparmio.

Dall’economia alle scienze con una riflessione sulle plastiche del futuro e il futuro delle plastiche e le scienze molecolari che incontrano la gastronomia molecolare per svelare le nuove frontiere scientifiche della cucina: cottura a freddo, frittura nello zucchero e molto altro per palati curiosi.

Sempre nell’ambito scientifico un occhio di riguardo come ogni anno è riservato alla sostenibilità con l’esposizione di progetti energetici ecocompatibili e la spiegazione di come funzionano e a cosa servono e le “scarpe green” fatte con colle a basso impatto ambientale.

La combinazione di nuove tecniche di visione artificiale, abbinate alla computer grafica creeranno ologrammi in 3D dal Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, ma si potrà fare anche un viaggio dal DNA alle cellule; osservazioni al microscopio di cellule; visualizzazione DNA da campioni di saliva con le proposte a cura dell’IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) San Camillo.

Il Laboratorio DAR e Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea propongono invece ai partecipanti di costruire uno dei monumenti più famosi al mondo, le piramidi  decifrando le istruzioni in arabo, una scrittura ritenuta incomprensibile.

Fra le novità dell’edizione 2013 workshop linguistici del Dipartimenti di Studi Linguistici e Culturali Comparati e di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea: in particolare l’immagine nazionale della Catalogna attraverso i successi calcistici internazionali del Barca, la “migliore squadra del mondo  e altri laboratori sulla dimensione culturale e le identità. Sorprenderà sapere che la LIS, lingua dei segni insegnata a Ca’ Foscari possieda una grammatica complessa e una ricca produzione culturale e artistica e che esiste Spreadthesign, il più grande dizionario on-line di lingue dei segni del mondo.

L’Università Ca’ Foscari inoltre “fa ricerca” anche attraverso il mondo dell’arte e si pone come uno dei grandi produttori culturali della città: per questo Giuseppe Barbieri, critico d’arte e curatore di numerose mostre dell’ateneo presenterà “Le attività espositive dell’ateneo”. Durante Nordestnight sarà possibile vedere con Mostrare la ricerca alcuni video legati alle ricerche condotte a Ca’ Foscari, avere un assaggio della mostra Un golfo, uno stretto, un mare, attraverso la proiezione del video o visitare la mostra stessa con il curatore Riccardo Zipoli che  illustra i 36 scatti sull’Iran, mentre “La memoria di Venezia: un viaggio nel tempo propone attraverso i “film di famiglia”  una Venezia degli anni ‘20 e ‘30.

Itinerari della notte dei ricercatori 2013

In città intanto, fin dal mattino, curiosi e appassionati potranno scoprire la laguna ‘nascosta’ in una serie di itinerari guidati, in barca, nei cortili dei palazzi, lungo calli e campielli, fra le mura delle chiese. Già al completo le visite a Palazzo Ducale, Libreria Sansoviniana, (al)La ricerca della laguna (perduta), Scuola Grande di San Rocco.

Ultimi posti disponibili per: Archivio di Stato, mostra ‘Bestiario Contemporaneo’ al Museo di Storia Naturale, lezione itinerante ‘Venezia e l’acqua de mar’

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto