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18 settembre 2013

Test di ingresso Bicocca. Risultati e numeri dei test di ingresso Università di Milano Bicocca

Università degli Studi di MILANO-BICOCCA – Test di ingresso, 12.500 iscritti all’Università di Milano Bicocca

Si sono conclusi ieri i test di ingresso di accesso ai corsi a numero programmato dell’Ateneo. 12.540 iscritti a fronte di 4.871 posti. + 38.2 per cento rispetto allo scorso anno.

Forte interesse si è avuta ai test di ingresso per i corsi di Scienze nonostante l’estensione del numero programmato ad altri 4 corsi. Anche la classifica QS conferma la qualità della ricerca dell’Ateneo.

Si chiude con 12.540 iscritti, a fronte di 4.871 posti totali, il bilancio dei test di ingresso ai corsi (laurea, laurea magistrale e laurea magistrale le a ciclo unico) a numero programmato dell’Università di Milano-Bicocca per l’anno accademico 2013/2014.

Crescita sensibile (+ 38.2 per cento) rispetto allo scorso anno per i test di ingresso (quando gli iscritti ai test di ingresso furono 9.069), in parte trainata anche dall’estensione del numero programmato a quattro corsi di laurea dell’area di Scienze.

Proprio l’area di Scienze (i cui corsi dopo l’abolizione delle Facoltà sono ora organizzati nella Scuola di Scienze) ha registrato un forte interesse da parte degli studenti con 1638 iscritti ai test di ingresso ai sei corsi a numero programmato a fronte di 1150 posti disponibili. Nel dettaglio, i corsi di laurea in Biotecnologie e Scienze biologiche hanno registrato 871 iscritti (per 450 posti complessivi) contro i 711 iscritti dell’anno scorso. Primo anno con il numero programmato per Informatica (408 iscritti per 300 posti), per Scienze e tecnologie per l’ambiente (81 iscritti per 150 posti), per Scienze e tecnologie chimiche (111 iscritti per 100 posti) e per Ottica e optometria (167 iscritti per 150 posti). Un segnale incoraggiante, secondo i vertici della Scuola di Scienze, che potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza nell’interesse dei più giovani verso la formazione scientifica anche grazie ai progetti, sia a livello di Ateneo sia a livello nazionale (come il Progetto Lauree Scientifiche), di diffusione della cultura scientifica.

In aumento anche gli iscritti al test di ingresso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (il corso che abilita all’insegnamento nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia), che si è svolto proprio ieri: 860 candidati per 400 posti disponibili, il 16 per cento in più rispetto allo scorso anno.

Nell’area psicologica l’interesse degli studenti si conferma per il corso di laurea Scienze e tecniche psicologiche che ha fatto registrare 2352 candidati (500 i posti) contro i 2280 dello scorso anno e per il corso in Comunicazione e psicologia (123 posti) con 738 candidati contro i 666 dello scorso anno.

Sul fronte dei corsi di laurea ad accesso libero, ma con un test di valutazione della preparazione iniziale, molto alto l’interesse per i corsi dell’area economica (ora organizzati nella Scuola di Economia e Statistica). Il totale degli iscritti alle prove di valutazione che si sono tenute il 25 luglio e il 16 settembre è stato di 4.335 candidati contro i 4.047 dello scorso anno.

Tutte le graduatorie dei test di ingresso sono pubblicate sul sito unimib.it. A seguito dell’abolizione del bonus maturità col decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 settembre scorso, la pubblicazione delle graduatorie dei corsi di laurea delle Professioni Sanitarie, prevista per il 12 settembre 2013, è stata rinviata al 19 settembre (domani). Le graduatorie, secondo quanto previsto dal decreto, saranno ora determinate  esclusivamente in relazione al punteggio conseguito da ogni candidato nel test di ingresso (punteggio massimo 90 punti).

Nei giorni scorsi è stato diffuso il QS World University Rankings, nel quale l’Università di Milano-Bicocca è entrata per la prima volta nel raggruppamento 491-500. La classifica valuta gli atenei misurando la qualità della ricerca, il tasso di occupazione dei laureati, le risorse dedicate all’insegnamento, l’internazionalizzazione, l’innovazione, i rapporti col territorio, l’accessibilità del campus. Per quanto riguarda la ricerca, l’Ateneo ha conseguito un punteggio di 64.60 posizionandosi al 145° posto a livello mondiale.

La valutazione QS della ricerca si aggiunge e conferma altre valutazioni, a cominciare dalla VQR dell’Anvur nella quale l’Ateneo si è posizionato nel primo quartile in 8 delle 13 aree scientifico-disciplinari per le quali ha presentato lavori.

«Anche se le classifiche vanno sempre valutate attentamente, senza enfatizzarle – commenta il rettore Marcello Fontanesi –, il trend di risultati positivi della nostra Università dimostra che lavorare con impegno sulla qualità di ricerca, didattica e infrastrutture fa emergere il valore di persone e progetti. Credo che sia una bella soddisfazione per tutti coloro che lavorano nella nostra Università, per gli studenti che ci scelgono e per i partner pubblici e privati coi quali collaboriamo in Italia e all’estero».

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