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11 settembre 2013

Unimc. Studiare cinese grazie all’Istituto Confucio di Unimc

Università degli Studi di MACERATA – Dilaga lo studio del cinese nelle Marche e in Abruzzo grazie all’Istituto Confucio di Unimc. Firmate nuove convenzioni con scuole, Accademia di Belle Arti e Conservatorio di Pesaro

Da Pesaro a Teramo, si amplia sempre di più la rosa di scuole superiori ed enti di formazione che, grazie all’Istituto Confucio di Unimc, potranno offrire ai propri studenti corsi di lingua e arte cinesi e, in alcuni casi, ulteriori opportunità per avvicinarsi a questa affascinante cultura. L’azione sul territorio dell’Istituto Confucio di Unimc, infatti, quest’anno si farà forte anche delle collaborazioni con l’Accademia di Belle Arti di Macerata e con il Conservatorio di Pesaro.

“In pochissimo tempo questo Istituto Confucio di Unimc è cresciuto molto e questo si deve anche grazie alla pronta risposta dei dirigenti degli altri enti. L’Italia, per sua natura, deve affacciarsi su questi mondi lontani ed è quindi fondamentale poter offrire ai nostri giovani una preparazione adeguata. Per un Ateneo come il nostro, che investe sempre di più nell’internazionalizzazione, l’Istituto Confucio rappresenta una specializzazione importantissima”, ha commentato il rettore Luigi Lacchè Unimc questa mattina durante la firma degli accordi di collaborazione alla quale hanno preso parte anche i direttori dell’Istituto Giorgio Trentin e Yan Chunyou, il direttore generale dell’Ateneo Mauro Giustozzi e i dirigenti delle scuole partner.

Dopo l’avvio, appena un anno fa, delle prime “Classi di esperienza cinese”, sono state ratificate oggi le convenzioni nate già lo scorso anno con il Liceo classico Statale “G. Leopardi” di Macerata, l’Istituto di Istruzione Superiore “F. Filelfo” di Tolentino, il Liceo di Stato “C. Rinaldini” di Ancona, il Liceo Classico Statale “G. Leopardi” di Recanati e il Liceo Statale “Saffo” di Roseto degli Abruzzi. A queste si aggiunge la firma di nuovi accordi con il Liceo Scientifico “G. Galilei” di Ancona, il Liceo “Bambin Gesù” di San Severino Marche, l’Istituto di Istruzione Superiore “L. Cambi”- “Serrani” di Falconara Marittima, l’Istituto Tecnico Statale Commerciale per Geometri e per il Turismo “G.B. Carducci – G. Galilei” di Fermo e la Scuola Civica “Claudio Acquaviva” di Atri (Te).

Gli studenti potranno, così, frequentare corsi di lingua cinese di vario livello. Dopo la recente visita a Macerata del viceministro all’Istruzione e consigliere di Stato della Repubblica popolare cinese, madame Xu Lin, inoltre, sono arrivate le conferme per gli ottimi risultati raggiunti dall’Istituto Confucio di Unimc e dai tre licei classici di Ancona, Macerata e Recanati, che potranno, quindi, fare domanda per trasformarsi in vere e proprie “Classi Confucio”. In questo modo, le tre scuole potranno ottenere cofinanziamenti direttamente dal governo cinese per ulteriori iniziative, come la creazione di laboratori, l’acquisto di macchinari e l’organizzazione di campus estivi. “Acquisiranno sempre maggiore autonomia – ha spiegato il direttore Trentin – così che gli studenti, quando arriveranno al terzo e al quarto anno, potranno già essere inviati in Cina per ulteriori esperienze formative”.

L’esperienza con i licei è stata talmente proficua, che ben 147 su 150 studenti delle superiori hanno superato lo scorso maggio il primo esame regionale di certificazione internazionale per la lingua cinese Yct, un esame standardizzato riconosciuto a livello internazionale, che serve a testare la competenza degli scolari nell’utilizzo della lingua cinese. “Un’ulteriore prova della serietà con cui i ragazzi hanno affrontato i corsi di studio”, ha sottolineato Lacchè.

La collaborazione dell’Istituto Confucio di Unimc si amplia ulteriormente quest’anno con la firma di convenzioni con l’Accademia di Belle Arti di Macerata e con il Conservatorio Statale di Musica “G. Rossini” di Pesaro. Per la prima sarà organizzato un corso gratuito di calligrafia cinese e alcuni allievi del Confucio si offriranno come mediatori culturali per i sempre più numerosi studenti cinesi dell’Accademia. Al Conservatorio di Pesaro, invece, sarà istituita una master class di composizione di musica tradizionale cinese. E’ la prima volta che un Istituto Confucio allarga la propria attività anche nel campo dell’educazione musicale. “Per noi è una sfida ancora più ardua – ha detto Trentin – ma vorremmo rompere il muro della sola didattica per arrivare ad organizzare, un domani, scambi culturali di artisti e musicisti tra i due Paesi”.

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